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Dogane, quasi 3 milioni di euro di merce contraffatta sequestrata a Taranto

Parte della merce contraffatta sequestrata nell'ultimo fine settimana nel porto di

Parte della merce contraffatta sequestrata nell'ultimo fine settimana nel porto di

Nello scorso weekend i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Taranto in servizio presso il porto, hanno sequestrato 17mila pezzi di accessori di abbigliamento contraffatti (borse, marsupi, cinture e fibbie) per un valore commerciale di 2.800mila euro.  La merce era stivata in un container proveniente da Zhejiang (Cina), sbarcato dalla motonave “EVER UBERTY” battente bandiera Panamense. Il carico, dichiarato come “borse, marsupi, cinte, fibbie e carrelli per la spesa”, richiamava nella veste grafica i marchi brevettati dalle ditte “Guccio Gucci Spa”, “Burberry Ltd” e “Louis Vuitton Malletier S.a.”.

Le Società titolari dei marchi, dopo un’attenta perizia tecnica, hanno dichiarato che «i campioni di prodotti sequestrati, sono senza il minimo dubbio contraffatti e recano pregiudizio ai marchi registrati non corrispondono alle specifiche di prodotto stabilite (….) violano i diritti di marchio (……) sono tali da indurre in inganno l’acquirente finale».  La relativa comunicazione di notizia di reato è stata trasmessa alla competente Procura della Repubblica di Taranto per violazione degli artt. 474 e 517 C.P. (tutela penale dei marchi – frode nell’esercizio del commercio).

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Dogane, sequestrate a Taranto 62 tonnellate di rifiuti plastici

Parte dei rifiuti plastici sequestrati ieri a Taranto dalle Dogane e dalla Guardia di Finanza

Parte dei rifiuti plastici sequestrati a Taranto dalle Dogane e dalla Guardia di Finanza

Continua la lotta delle Dogane contro il traffico transfrontaliero di rifiuti illegali. I funzionari del servizio Antifrode di Taranto, in collaborazione con i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato in porto 82 tonnellate di rifiuti speciali, costituiti in gran parte da materiale plastico di provenienza industriale. L’operazione si inquadra nell’ambito di un’indagine già “incardinata” presso la Procura della Repubblica tarantina.

I rifiuti erano stivati all’interno di quattro container, con destinazione finale Hong Kong,  provenienti da una società barese operante nello specifico settore. A seguito di un attento esame della documentazione, i funzionari hanno accertato l’assenza delle autorizzazioni previste dalla vigente normativa ambientale per l’esportazioni di rifiuti speciali di plastica, l’assenza dei prescritti trattamenti preliminari e l’inesistenza dell’impianto di recupero di destinazione.
Una persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria competente per traffico internazionale di rifiuti e gestione abusiva dell’attività di recupero di rifiuti plastici. Dall’inizio dell’anno, l’ufficio delle Dogane di Taranto, ha sequestrato ben 28 containers contenenti complessivamente circa 646 tonnellate di rifiuti speciali destinati all’estero.

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Prestigiacomo: c’è l’ok per i dragaggi a Taranto

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

L’esecutivo è pronto ad accelerare  l’iter per i dragaggi al molo polisettoriale di Taranto con l’aiuto della regione Puglia. Lo ha annunciato ieri a Taranto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «Un grosso operatore terminalistico come Evergreen – ha precisato – ha minacciato di lasciare lo scalo jonico se i dragaggi, necessari per avere fondali più profondi, non dovessero essere realizzati.

«C’è anche il problema storico della bonifica del porto, ma questo – ha aggiunto la Prestigiacomo, nel corso della sua visita per l’inaugurazione dell’impianto di depurazione dei fumi della diossina dell’Ilva – anche per i costi finanziari che comporta, deve viaggiare separatamente».

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Prestigiacomo: c'è l'ok per i dragaggi a Taranto

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

L’esecutivo è pronto ad accelerare  l’iter per i dragaggi al molo polisettoriale di Taranto con l’aiuto della regione Puglia. Lo ha annunciato ieri a Taranto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «Un grosso operatore terminalistico come Evergreen – ha precisato – ha minacciato di lasciare lo scalo jonico se i dragaggi, necessari per avere fondali più profondi, non dovessero essere realizzati.

«C’è anche il problema storico della bonifica del porto, ma questo – ha aggiunto la Prestigiacomo, nel corso della sua visita per l’inaugurazione dell’impianto di depurazione dei fumi della diossina dell’Ilva – anche per i costi finanziari che comporta, deve viaggiare separatamente».

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Cambio ai vertici della forza anfibia italo spagnola

L'ammiraglio Binetti

Luigi Binelli Mantelli e il suo predecessore al comando della Squadra navale italiana Giuseppe Lertora

Passaggio di consegne domani a Taranto fra le Marine di Italia e Spagna al comando della Forza anfibia (Siaf) e di quella da sbarco (Silf) italo-spagnole. La cerimonia, in programma alle 10, presso la Stazione Navale di Mar Grande. si svolgerà alla presenza dell’ammiraglio di squadra Luigi Binelli Mantelli, comandante in capo della Squadra navale italiana, e dell’ammiraglio di squadra Juan Carlos Munoz Delgado Diaz Del Rio, comandante della Flotta spagnola.
I contrammiragli Ruggiero Di Biase e Claudio Confessore cederanno rispettivamente il comando della SIAF e della SILF al contrammiraglio Francisco Javier Franco Suanzes e al generale di brigata Luis Martin De La Hoz.

In realtà Di Biase, impegnato nelle acque libanesi quale comandante della task force marittima 448 di Unifil,  sarà rappresentato dall’ammiraglio di divisione Claudio Gaudiosi, comandante delle Forze d’altura.
La Forza anfibia italo-spagnola, attivata nel 1996, nasce da una comune iniziativa delle due nazioni e rappresenta il concreto contributo delle due Marine alla sicurezza della comunità internazionale.
Il fine è quello di concorrere, in ambito europeo e Nato, a missioni di difesa comune, a operazioni di supporto alla pace e di assistenza umanitaria.
Nel corso dei due anni di comando a guida italiana (1 luglio 2007 – 26 giugno 2009), la Siaf e la Silf hanno svolto attività per incrementare la reciproca integrazione tra il personale e tra i mezzi in dotazione, prendendo parte a eventi addestrativi, tra i quali l’esercitazione Nato Loyal Mariner 2009 che si è svolta dal 2 al 13 marzo 2009.

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Dogana e GdF sequestrano a Taranto oltre 150 tonnellate di rifiuti speciali

Uno dei sette container sequestrati a Taranto dall'Ufficio delle Dogane e dagli uomini della GdF

Uno dei sette container sequestrati a Taranto dall'Ufficio delle Dogane e dagli uomini della GdF

Seconda brillante operazione in pochi giorni delle Dogane di Taranto nella lotta al traffico transfrontaliero di rifiuti. I funzionari del servizio Antifrode del capoluogo pugliese, in collaborazione con i militari delle Fiamme Gialle, hanno sequestrato, nell’ambito dell’operazione “Gold plastic”, oltre 155 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte costituiti da materiale plastico. La merce tossica, stivata all’interno di 7 container nel porto di Taranto, proveniva da una società di logistica di Bari e aqveva come destinazione finale Hong Kong.

Nel corso dell’accertamento, i funzionari doganali hanno constatato l’assenza delle autorizzazioni prescritte dalla vigente normativa ambientale per le esportazioni di rifiuti speciali di plastica, la mancanza dei prescritti trattamenti preliminari oltre all’ inesistenza dell’impianto di recupero di destinazione indicato nei documenti che scortavano i rifiuti. Per queste ragioni quattro persone sono state denunciate alla competente autorità giudiziaria.
Con questa operazione salgono a 20 i container bloccati dalle Dogane di Taranto e dalla Guardia di Finanza, per un totale di circa 485 tonnellate di merce irregolare.

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Dogane, sequestrati rifiuti speciali nel porto di Taranto

Uno dei container sequestrati ieri dalle Dogane nel porto di Taranto

Uno dei container sequestrati ieri dalle Dogane nel porto di Taranto

I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Taranto, unitamente ai Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce, hanno sequestrato ieri, presso il molo polisettoriale del porto di Taranto, 43 tonnellate di rifiuti plastici (polimeri di materie plastiche frammisti a rottami metallici) contenenti sostanze oleose. I rifiuti, provenienti da demolizioni di autoveicoli, stavano per essere spediti in Cina, con documentazione che falsamente li classificava come rifiuti di imballaggi in plastica.

Il legale rappresentante della società coinvolta, che ha sede nella provincia di Frosinone, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Taranto, per traffico transfrontaliero di rifiuti. «L’operazione – si legge in un comunicato – si inquadra nell’ambito del Protocollo d’intesa stipulato tra l’Agenzia delle Dogane ed il Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente che ha come finalità proprio quella di monitorare e verificare il fenomeno del traffico transfrontaliero di rifiuti e il controllo delle spedizioni».

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Marina, a Taranto giurano gli allievi Marescialli e Sottocapi

L'ingresso della Scuola sottufficiali della Marina militare a Taranto

L'ingresso della Scuola sottufficiali della Marina militare a Taranto

 

È fissata per le 11 di sabato prossimo la cerimonia di Giuramento a Taranto degli allievi dell’11° corso normale Marescialli e di quello straordinario Sottocapi 2009 della Marina militare. Presenzierà alla cerimonia il Capo di stato maggiore della Marina militare, l’ ammiraglio Paolo La Rosa, unitamente alle autorità militari, civili e religiose. I 70 allievi Marescialli della 1ª Classe del corso normale e i 130 militari del corso straordinario Sottocapi giureranno fedeltà alla Repubblica, nella solenne cornice di Piazza d’Armi della Scuola Sottufficiali della Marina Militare a Taranto. 

«Gli allievi Marescialli – si legge in un comunicato – stanno frequentando il primo anno di corso dei tre anni accademici previsti dall’iter formativo, durante il quale acquisiscono principalmente le nozioni inerenti l’etica militare e marinaresca. A giugno, al termine dell’anno scolastico, gli allievi svolgeranno una campagna d’istruzione a bordo della nave scuola a vela Palinuro dove matureranno le prime esperienze sul mare. Nel terzo anno, al termine degli studi universitari, ed in virtù delle convenzioni stipulate con le Università di Viterbo e Bari, i marescialli acquisiranno la laurea in “Scienze Organizzative e Gestionali Marittime e Navali” o, se della categoria infermieri, in “Scienze Infermieristiche”».

Come nome distintivo, gli Allievi hanno scelto quello della mitica figura di “ATLAS”, simbolo  con il quale i latini chiamavano il leggendario titano che sulle sue spalle reggeva la terra. Il corso ha ritenuto che essa fosse una figura adatta a rappresentare lo spirito del corso che ha spinto gli allievi ad intraprendere la carriera militare. I Sottocapi del corso straordinario dal marzo di quest’anno frequentano il corso di aggiornamento e formazione di base che si concluderà nel prossimo mese di giugno. Come nome distintivo del corso i Sottocapi hanno scelto “ALBA 2” che vuole rappresentare il nuovo rientro in servizio dopo aver trascorso un periodo di congedo variabile tra sei mesi e i due anni.

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