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Assoporti, assemblea generale il 1° ottobre

Assoporti raggruppa all'interno della sua associazione 27 porti della Penisola

Assoporti raggruppa all'interno della sua associazione le 40 realtà portuali più importanti della Penisola

Il primo ottobre a Roma si terrà l’Assemblea generale di Assoporti. Sarà l’occasione per discutere di flessione dei traffici marittimi a livello mondiale, riorganizzazione delle linee di navigazione sulle grandi direttrici mondiali, caduta degli ordini di nuove navi ai cantieri e, nonostante questo, sovraccapacità per diverse tipologie di navi. In una fase critica per il settore marittimo portuale, che fa il pari con la crisi finanziaria, ma soprattutto economica, mondiale, i porti italiani intendono avanzare proposte per un futuro possibile.

I lavori saranno aperti dalla relazione del presidente Francesco Nerli, da cui poi trarrà spunto il dibattito, moderato da Oscar Giannino. Hanno già assicurato la loro presenza il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il sottosegretario del Mef Alberto Giorgetti, il coordinatore Trasporti delle regioni Ennio Cascetta, il presidente e il capogruppo del Pd della commissione Trasporti della Camera, rispettivamente Mario Valducci e Michele Meta, quello della Lavori pubblici del Senato Luigi Grillo insieme al collega del Pd Marco Filippi. Il mondo imprenditoriale sarà rappresentato dal vice presidente di Confindustria Cesare Trevisani, quello del lavoro da Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil.

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Di Cagno Abbrescia: il commissariamento dell’Ap di Bari era inevitabile

Simeone Di Cagno Abbrescia è in corsa per essere eletto nuovamente sindaco di Bari

Simeone Di Cagno Abbrescia è in corsa per essere eletto nuovamente sindaco di Bari

Dopo aver esaminato l’ampio dossier della commissione ministeriale, Matteoli non poteva non commissariare l’Autorità portuale di Bari. La relazione degli ispettori denuncia «una situazione molto difficile, destinata a peggiorare ulteriormente per le improvvide iniziative dell’attuale Ap destinate a compromettere irreversibilmente lo sviluppo futuro». Pieno sostegno, dunque, al provvedimento del ministro delle Infrastrutture da parte di Simeone Di Cagno Abbrescia, membro della commissione Ambiente della Camera, già sindaco per 9 anni di Bari e attualmente in corsa riconquistare la poltrona di primo cittadino del capoluogo pugliese. «Pochi giorni fa – ha detto a Nautica e TrasPorti – Mariani ha ammesso pubblicamente in tv che a Bari non possono attraccare più di nove traghetti. Siamo di fronte a una realtà quasi al collasso. Il settore merci fa registrare dati in preoccupante discesa, anche se bisogna dare atto al presidente appena rimosso di aver regolarizzato la posizione di diversi lavoratori precari».

Di Cagno Abbrescia e gli altri parlamentari pugliesi respingono al mittente le accuse formulate in giornata da diversi esponenti del centrosinistra come il senatore Nicola Latorre e il capogruppo del Pd in commissione Trasporti di Montecitorio Michele Meta. «Piuttosto che parlare di metodi fascisti e mafiosi, gridare allo scandalo e chiamare a raccolta le truppe cammellate della sinistra, sindacati compresi, per organizzare cortei di protesta, la sinistra che governa alla Regione e ancora per poco al comune di Bari, dovrebbe rendere conto del disastro combinato dall’attuale e decaduto presidente Mariani. Impossibile – si legge in una nota congiunta – poi non notare che mentre Mariani è noto a tutti per essere stato organico componente dei Ds e rientra quindi nel classico metodo della sinistra che occupa militarmente posti di potere con propri uomini, il commissario nominato dal ministro Matteoli, è un ammiraglio (Felicio Angrisano, ndr)non certo organico appartenente al centrodestra. Come dimenticare poi tutti i commissariamenti operati in Puglia dal governo Prodi per sostituire professionisti nominati dal centrodestra con personaggi organici al centrosinistra? Se sono a caccia di metodi mafiosi e fascisti, quindi, Emiliano e Vendola guardino al loro interno».

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Di Cagno Abbrescia: il commissariamento dell'Ap di Bari era inevitabile

Simeone Di Cagno Abbrescia è in corsa per essere eletto nuovamente sindaco di Bari

Simeone Di Cagno Abbrescia è in corsa per essere eletto nuovamente sindaco di Bari

Dopo aver esaminato l’ampio dossier della commissione ministeriale, Matteoli non poteva non commissariare l’Autorità portuale di Bari. La relazione degli ispettori denuncia «una situazione molto difficile, destinata a peggiorare ulteriormente per le improvvide iniziative dell’attuale Ap destinate a compromettere irreversibilmente lo sviluppo futuro». Pieno sostegno, dunque, al provvedimento del ministro delle Infrastrutture da parte di Simeone Di Cagno Abbrescia, membro della commissione Ambiente della Camera, già sindaco per 9 anni di Bari e attualmente in corsa riconquistare la poltrona di primo cittadino del capoluogo pugliese. «Pochi giorni fa – ha detto a Nautica e TrasPorti – Mariani ha ammesso pubblicamente in tv che a Bari non possono attraccare più di nove traghetti. Siamo di fronte a una realtà quasi al collasso. Il settore merci fa registrare dati in preoccupante discesa, anche se bisogna dare atto al presidente appena rimosso di aver regolarizzato la posizione di diversi lavoratori precari».

Di Cagno Abbrescia e gli altri parlamentari pugliesi respingono al mittente le accuse formulate in giornata da diversi esponenti del centrosinistra come il senatore Nicola Latorre e il capogruppo del Pd in commissione Trasporti di Montecitorio Michele Meta. «Piuttosto che parlare di metodi fascisti e mafiosi, gridare allo scandalo e chiamare a raccolta le truppe cammellate della sinistra, sindacati compresi, per organizzare cortei di protesta, la sinistra che governa alla Regione e ancora per poco al comune di Bari, dovrebbe rendere conto del disastro combinato dall’attuale e decaduto presidente Mariani. Impossibile – si legge in una nota congiunta – poi non notare che mentre Mariani è noto a tutti per essere stato organico componente dei Ds e rientra quindi nel classico metodo della sinistra che occupa militarmente posti di potere con propri uomini, il commissario nominato dal ministro Matteoli, è un ammiraglio (Felicio Angrisano, ndr)non certo organico appartenente al centrodestra. Come dimenticare poi tutti i commissariamenti operati in Puglia dal governo Prodi per sostituire professionisti nominati dal centrodestra con personaggi organici al centrosinistra? Se sono a caccia di metodi mafiosi e fascisti, quindi, Emiliano e Vendola guardino al loro interno».

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