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Espo Awards, Genova arriva seconda

La consegna del riconoscimento al porto di Gijon da parte di Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Ue, con delega ai Trasporti

La consegna del riconoscimento al porto di Gijon da parte di Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Ue, con delega ai Trasporti

Lo scalo iberico di Gijon si è aggiudicato la prima edizione degli Espo Awards, per quanto riguarda la migliore integrazione fra il porto e il suo tessuto urbano. Genova e Gand in Belgio devono accontentarsi della piazza d’onore. La cerimonia di consegna si è svolta il 5 dicembre a Bruxelles, sede dell’associazione che raggruppa le autorità portuali dei 27 Paesi membri dell’Unione, con il vice presidente della Commissione Ue Antonio Tajani che ha consegnato il riconoscimento a Fernando Menendez Rexach, presidente dell’Ap di Gijon. «Il premio – si legge nella motivazione ufficiale – è stato assegnato alla località spagnola sull’Atlantico perché è riuscita a integrare le sue attività con il resto della città, grazie a iniziative e strategie di lungo periodo, tali da renderla una realtà pilota e d’ispirazione per gli altri porti del Vecchio continente».

In nomination per ricevere il prestigioso riconoscimento c’erano pure gli scali come Algeciras, Rotterdam, Stoccolma e Turku. Genova ha ottenuto una menzione particolare per le sue attività innovative e l’opportunità offerta ai cittadini di visitare il porto per una settimana, best practice questa da allargare in futuro ad altre realtà portuali. Dal 4 gennaio, fanno sapere dall’Espo, sarà possibile proporre i nomi che concorreranno all’edizione 2010 degli Award. Le proposte dovranno pervenire entro il 4 giugno. Da quel momento sarà individuata una short list da cui verrà fuori il porto che succederà a Gijon per il prossimo anno.

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A Genova il primo forum Port & Shippingtech

Palazzo Ducale, insieme a Palazzo San Giorgio, ospiterà la 2 giorni genovese dedicata a Port & Shipping

Palazzo Ducale, insieme a Palazzo San Giorgio, ospiterà la 2 giorni genovese dedicata a Port & Shippingtech

Genova ospiterà dal 5 al 6 novembre “Port & Sphippingtech”, il primo forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della competitività del sistema portuale e dello shipping. La due giorni si avvarrà del sostegno della Regione Liguria. Fra i temi affrontati quello dello sviluppo della portualità in relazione all’incremento del turismo nelle città-porto e sviluppo del settore crocieristico come volano di un’offerta turistica sostenibile, sui fronti dell’intermodalità e della logistica. Durante “Port & Sphippingtech” verrà presentato il progetto Porto di Genova oltre Appennino e uno studio sull’evoluzione dei traffici marittimi nel Mediterraneo.

«Il convegno – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco – è importante per l’intero sistema portuale ligure in un momento in cui l’innovazione e le nuove tecnologie ricoprono un ruolo determinante per il trasporto marittimo e portuale, per l’ambiente e per lo sviluppo anche turistico degli scali, attraverso il movimento crocieristico. Port&Shippingtech sarà l’occasione per un confronto sui nuovi rapporti città-porto e su come assicurare lo sviluppo dello scalo nel modo più produttivo e in armonia con le vocazioni di Genova».

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Burlando su amianto Ilva: ”Regione riconosce i vostri diritti”

Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando

Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando

GENOVA. “La Regione riconosce i vostri diritti e lo ribadirà nell’incontro con il Prefetto previsto lunedì a cui chiederemo che si attivi presso Inail affinché faccia altrettanto, vista la presenza conclamata di amianto all’Ilva. Il riconoscimento pensionistico va pertanto dato, si vedrà poi a posteriori se ci sono problemi singoli”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando insieme all’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli, nel corso dell’incontro con un centinaio di lavoratori dipendenti dell’Ilva di Genova che lo hanno incontrato per protestare contro la sospensione da parte dell’Inail di Genova dei benefici previdenziali derivanti dall’esposizione all’amianto. Le organizzazioni sindacali avevano chiesto infatti al presidente Burlando un incontro dopo centinaia di lettere inviate dall’Inail ai lavoratori per bloccare i benefici pensionistici dovuti al rischio amianto.
“Lunedì – ha detto il presidente Burlando – nel corso dell’incontro in Prefettura convocato dal Prefetto Annamaria Cancellieri e alla presenza dei parlamentari liguri siamo pronti come Regione a rappresentare i vostri diritti. Anche perché è inaccettabile che lo Stato si comporti in modo diverso in due città come Genova e Taranto, nella prima inviando lettere per bloccare i benefici per il rischio amianto, nonostante lo stabilimento di Cornigliano risulti più vecchio e nella seconda al contrario facendo andare in pensione 800 persone”.”Chiederò pertanto al Prefetto – ha concluso il presidente della Regione – di intavolare una trattativa con il Governo per risolvere un problema che è già stato risolto nei mesi scorsi per i lavoratori dell’Ansaldo”.

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PORTI E ICI – L’ULTIMA PAROLA ALL’AGENZIA DEL TERRITORIO

di Giuseppe Caruso
Responsabile Fiscalità di Confindustria Genova

Marina di Scarlino

Marina di Scarlino

Un’“area demaniale” è esente da ICI – ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera b), del D.Lgs n. 504 del 1992 – qualora faccia parte di un compendio destinato al traffico marittimo e/o ad operazioni strettamente necessarie alle attività portuali e, come tale, vada incorporata in un’unità immobiliare censita al Catasto Edilizio Urbano nella categoria E/1, specificamente individuata nella circolare n.4/T del 13 aprile 2007 dell’Agenzia del territorio. E’ quanto ha precisato dal DIPARTIMENTO DELLE FINANZE – DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE, con risoluzione n.3 del 10 agosto 2009, in risposta ad un quesito circa la corretta applicazione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) sulle aree portuali oggetto di concessioni demaniali. La nota merita un’attenta riflessione in quanto è proprio rifacendosi a tali istruzioni che gli uffici periferici dell’Agenzia del Territorio hanno attribuito la categoria catastale gruppo D a concessioni di aree demaniali marittime – piazzali, uffici, officine e magazzini – rilasciate ad imprenditori privati per l’espletamento di un’attività commerciale di movimentazione e stoccaggio di merci e contenitori o per le riparazioni navali. Pertanto non sarà facile chiedere ed ottenere un censimento al Catasto Edilizio Urbano nella categoria E/1 per tali beni. Il Dipartimento peraltro nel corpo della nota ha più volte richiamato la debenza del tributo per le unità immobiliari delle aree portuali nell’eventualità in cui venissero accertate in una categoria diversa da quelle richiamate nel gruppo “E” del quadro di qualificazione catastale. Questa presa di posizione del Dipartimento delle Finanze – Direzione Federalismo Fisco Ministero dell’Economia e delle Finanze, rischia inoltre di avvallare le tesi sostenute dalle Amministrazioni comunali chiamate a far fronte ai ricorsi presentati, dai titolari di concessioni demaniali marittime, sulla debenza dell’imposta Comunale sugli immobili accolti dalle Commissioni tributarie provinciali (cfr. ICI e concessioni demaniali, una partita aperta – Nautica e Trasporti 6 agosto 2009). Non solo il Ministero ricorda, nella nota in commento, ai concessionari di unità immobiliari censite in categoria “E”, che qualora ricorrano i presupposti ex DL n.262 del 2006, dovranno procedere alla presentazione di una dichiarazione in catasto. Infatti la richiamata normativa prevede che nelle unità immobiliari censite nelle suddette categorie catastali non possono essere più compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale. Dette unità immobiliari richiedono una revisione della loro qualificazione e, quindi, della rendita e devono essere dichiarate in catasto da parte dei soggetti obbligati, seguendo la procedura delineata dalle disposizioni in parola. La risoluzione di fatto non aggiunge molto alla complessa situazione in essere se non una sottolineatura su situazioni complesse da valutare con dovuta cautela. Il Dipartimento nel rispetto delle competenze istituzionali non entra nel merito di definizioni, ma richiama le istruzioni a Suo tempo diramate dai Competenti Uffici dell’Amministrazione. Sarà l’Agenzia del Territorio che, alla luce del richiamo del Dipartimento delle Entrate ai “compendi destinati al traffico marittimo e/o ad operazioni strettamente necessarie alle attività portuali”, dovrà verificare il corretto adempimento delle istruzioni diramate con Circolare 4/T del 2007 da parte dei propri Uffici periferici. Operazione, peraltro, già in essere da tempo e che ad oggi non ha portato a particolari osservazioni sull’operato degli uffici in merito all’attribuzione della classifica nel Gruppo D degli immobili in parola. Non sarà semplice far si che la draconiana risposta Ministeriale possa muovere, in tempi brevi, a ripensamenti degli attori sul tema. Tuttavia risulta evidente che la questione, allo stato attuale, necessita di specifiche quanto circostanziate istruzioni da parte della direzione Centrale dell’Agenzia del Territorio. D’altro canto la dispari situazione in cui vertono i diversi porti nazionali, in merito alle modalità di applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili , è tema meritevole di una riflessione anche da parte del legislatore in occasione della riforma della legislazione in materia portuale – legge n.84 /1994. Infatti, tenendo conto delle necessità di rilancio del comparto, risulta imprescindibile rendere chiari e univoci tutti gli elementi che incidono o possono incidere sullo scenario competitivo in cui sono chiamati ad interagire gli operatori portuali.

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Dragaggi, partita la fase due a Genova

L'ammiraglio Lolli, il senatore Grillo e il presidente dell'Ap Merlo nel porto di Genova

L'ammiraglio Lolli, il senatore Grillo e il presidente dell'Ap Merlo nel porto di Genova

Proseguono, come da programma, i lavori per aumentare la profondità dei fondali nel porto di Genova. Nello scorso weekend il presidente della commissione Lavori pubblici del Senato Luigi Grillo e il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo sono stati accompagnati dall’ammiraglio Ferdinando Lolli, direttore marittimo della Liguria, a bordo di una motovedetta delle Capitanerie per fare un sopralluogo sulle operazioni di dragaggio.

Le autorità hanno assistito ai lavori che ora stanno interessando l’area Multedo, rendendosi conto direttamente della modalità e della natura degli interventi. In contemporanea, a bordo della motovedetta, erano presenti i tecnici della Università di Genova – Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue risorse che hanno effettuato con sonda parametrica i rilievi previsti che hanno dato risultati assai confortanti, in quanto abbondantemente contenuti nei limiti massimi di torbidità imposti.
Successivamente Grillo ha visitato “Calata Bettolo” ove i 75 metri cubi di materiale di risulta sono stati già conferiti nella prima cassa di colmata predisposta, della capienza di 300mila metri cubi. Al termine della visita il presidente della commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama ha espresso parole di apprezzamento e soddisfazione per l’efficacia dell’intervento nonché per la professionalità con cui viene condotto.

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GNV aggiunge una nuova nave sulla Genova – Palermo

La motonave Marco Morace di Ustica Lines con una capacità di carico di 1500 metri lineari

La motonave Marco Morace di Ustica Lines con una capacità di carico di 1500 metri lineari

Continua la politica di espansione di GNV in Sicilia. Dall’11 luglio, infatti, la motonave Marco Morace con 1500 metri lineari di capacità di carico, noleggiata da Ustica Lines, garantisce a Grandi Navi Veloci un ulteriore collegamento fra Genova e Palermo. L’unità affianca la Suprema e la Excellent sulla stessa linea, confermando il capoluogo peloritano come secondo hub di riferimento per la compagnia genovese. «La decisione di istituire un collegamento aggiuntivo a supporto del traffico merci verso Palermo – si legge in un comunicato GNV – è una scelta strategica tesa a rafforzare la presenza della compagnia nel trasporto pesante verso la Sicilia e a migliorare il livello di servizio destinato a questo traffico mediante ampia disponibilità di stiva anche nei mesi estivi».

Con operazioni come questa, Grandi Navi Veloci è in grado di garantire ai propri clienti autotrasportatori la capacità di carico di cui necessitano per le loro attività anche in un periodo in cui tradizionalmente i metri lineari di garage destinati al trasporto pesante diminuiscono a causa dell’incremento del traffico passeggeri con auto al seguito. L’impiego di una terza nave sulla Genova-Palermo permette a GNV addirittura di potenziare le proprie attività in ambito merci offrendo alle aziende nazionali ed estere più partenze giornaliere – per un totale di 28 traversate alla settimana – e garanzia di disponibilità di carico dal nord e dal centro Italia.

Negli ultimi mesi, in virtù della tipologia di navi impiegate e a una scelta strategica dei giorni e degli orari di partenza, la capacità di trasporto merci della compagnia è aumentata considerevolmente da tutti i porti scalati – Genova, Livorno e Civitavecchia – verso Palermo. Grazie al nuovo servizio Grandi Navi Veloci è in grado di soddisfare al meglio le esigenze sia di chi viaggia per turismo sia degli autotrasportatori, riuscendo a garantire a tutti i segmenti della propria clientela la consueta efficienza, puntualità e affidabilità nel servizio.

Il nuovo collegamento avrà inizialmente frequenza settimanale e, salvo esigenze di maggior carico, sarà attivo per tutto il periodo estivo con partenze da Genova il sabato e da Palermo il lunedì. Sono salite così a quattordici le linee GNV: Genova-Porto Torres, Genova-Olbia, Genova-Palermo, Livorno-Palermo, Civitavecchia-Palermo, Genova-Barcellona, Genova-Tunisi, Genova-Malta, Civitavecchia-Tunisi, Palermo-Tunisi, Genova-Tangeri e Barcellona-Tangeri (bisettimanali dal 26 maggio) e le nuove Livorno-Malta e Palermo-Malta.

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Con la Genova – Palermo Moby sbarca in Sicilia

La T Rex Uno che sarà impegnata sulle nuove rotte Moby da e per la Sicilia

La T Rex Uno che sarà impegnata sulle nuove rotte Moby da e per la Sicilia

La Sicilia entra a far parte delle destinazioni raggiunte da Moby Lines con il collegamento Genova Voltri Palermo Termini Imerese. La novità è figlia dell’intesa sottoscritta a fine maggio con la neonata compagnia di navigazione, partecipata dalla Regione Siciliana, T-Link. Da ieri, infatti è possibile prenotare il viaggio sulle due nuove navi ro-pax di ultima generazione, a T-Rex e la T-Rex Uno, messe a disposizione secondo quanto prevede l’accordo di cui sopra. Entrambe le unità sono dotate dei migliori comfort: cabine e poltrone, negozi, ristorante, self service, aree di intrattenimento. Il collegamento partirà il prossimo 29 giugno.

La T-Rex Uno è in grado di trasportare oltre 2.200 metri lineari di carico con un garage dedicato per 175 auto e fino a circa 800 passeggeri per tratta. La T-Rex ha, invece, una capacità di carico superiore ai 2mila metri lineari, oltre che 800 passeggeri. Su entrambe le unità sarà possibile viaggiare con la formula “camping on board” che permette ai camperisti di soggiornare a bordo del loro mezzo durante la traversata. Il collegamento garantirà 12 partenze settimanali, da Genova Voltri per Palermo Termini Imerese e viceversa, per tutto l’anno.
«Da tempo volevamo entrare in questo nuovo mercato – ha ammesso Eliana Marino, direttore commerciale di Moby -. Il debutto ha richiesto una lunga fase di studio, soprattutto perché era necessario trovare le navi giuste per garantire un buon servizio, dotate di ampi garage per il trasporto merci e con un comfort adeguato per il trasporto passeggeri. Ora che grazie alla partnership con T-Link le abbiamo trovate possiamo fare il nostro ingresso nei collegamenti con la Sicilia», sottolineando, inoltre, orari comodissimi e tariffe competitive .

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GNV raddoppia la Genova-Barcellona-Tangeri

La motonave Majestic ha una stazza lorda di quasi 33mila tonnellate

La motonave Majestic ha una stazza lorda di quasi 33mila tonnellate

Grandi Navi Veloci raddoppia la linea Genova-Barcellona-Tangeri. Dal 26 maggio partirà una seconda corsa settimanale di GNV per il Maghreb, che conferma i propri piani di crescita verso il sud del Mediterraneo. Il bis del collegamento, a poco più di 18 mesi dall’inaugurazione della linea, sarà garantito inizialmente dalla Majestic con partenza da Genova il martedì e da Tangeri il giovedì, andando ad affiancarsi alla Excelsior già in servizio il sabato dal porto della Lanterna e il lunedì da quello marocchino. 

La Majestic di GNV, quasi 33mila tonnellate di stazza lorda, viaggia a 23 nodi di velocità di crociera e può trasportare circa 1800 passeggeri. La nave sviluppa 1.860 metri lineari di garage per i mezzi pesanti, auto e caravan. A bordo, operazioni rapide ed efficienti per le merci e comfort e servizi da crociera per i passeggeri, con personale multilingue e cucina araba e internazionale. Grandi Navi Veloci, tutt’ora l’unico operatore navale italiano a scalare nel regno nordafricano, ha creduto fin dall’inizio nelle potenzialità del collegamento. Il bilancio 2008 della linea (oltre 62mila passeggeri trasportati e circa 30mila metri lineari di carico pesante) ha superato le aspettative e ha portato al raddoppio della linea prima del previsto, grazie anche all’incremento dei volumi (passeggeri e merci) registrato nel primo quadrimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  

L’incremento del collegamento da e per Tangeri rientra nel riposizionamento di GNV all’interno del progetto Autostrade del mare, del quale è sempre stata pioniere con l’obiettivo di dare vita a un sistema di trasporto efficacemente intermodale su scala internazionale. Grandi Navi Veloci vuole crescere consolidando i traffici lungo le linee di maggiore potenzialità e redditività, aprendo nuove linee e proseguendo nell’evoluzione del mix della flotta, in linea con le richieste del traffico etnico e del mercato delle merci. Indubbi i vantaggi per la collettività (le due unità GNV portano a una riduzione dell’impatto ambientale risparmiando più di 100 milioni di litri di carburante ed eliminando dalle strade di Italia, Francia e Spagna oltre 120mila automezzi) e i vantaggi per gli operatori della logistica e dell’autotrasporto, che utilizzando questa Autostrada del mare di Grandi Navi Veloci – 1600 km di mare contro gli oltre 2200 km di asfalto – possono risparmiare fino al 50%.  

Con la piena operatività dello strategico scalo di Tanger Med, nel 2010, il Paese maghrebino sarà la più importante porta dell’Europa verso l’Africa e per tutti quei paesi, in particolare del Nord del Continente, che stanno avviando massicci investimenti strutturali. Nel 2008 l’Italia si è attestata al terzo posto assoluto tra i fornitori del Regno del Marocco, soprattutto nel comparto delle macchine e delle apparecchiature industriali.

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1° Forum delle guardie costiere del mediterraneo, dichiarazioni dell’ Amm. Pollastrini e del ministro Matteoli

Il Comandante Generale, L'Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo POLLASTRINI

Il Comandante Generale, L'Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo POLLASTRINI

Promosso dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera si terrà a Genova il 6 e 7 maggio prossimi, presso la Stazione Marittima, il “1° Forum dei servizi di Guardia Costiera del Mediterraneo”.
Sulla scia di analoghe iniziative tenute negli ultimi anni nell’Oceano Atlantico (North Atlantic Coast Guard Forum) e nel Pacifico settentrionale (North Pacific Coast Guard Forum), l’evento è stato pensato per facilitare la cooperazione bilaterale e multilaterale tra i paesi mediterranei nelle materie tradizionalmente di competenza dei servizi di Guardia Costiera e delle Amministrazioni Marittime, mettendo a disposizione una adeguata sede di discussione e scambio di informazioni al più alto livello in merito alle esperienze acquisite, con particolare riferimento agli sviluppi in campo giuridico, tecnico ed operativo.
Il Forum – fortemente voluto dal Comandante Generale, Amm. Ispettore Capo (CP) Raimondo Pollastrini, a conferma del sempre e più forte impegno internazionale del Corpo – si caratterizza come una tappa fondamentale per il rafforzamento della cooperazione tra i paesi affacciati sul Mediterraneo. E’ lo stesso Ammiraglio Pollastrini a chiarirne l’importanza. “Per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere del Mediterraneo e una migliore protezione delle popolazioni interessate, è necessario un’ elevazione degli standard operativi e tecnici dei servizi di Guardia Costiera e delle Amministrazioni Marittime dei paesi del Mediterraneo – obiettivo ultimo del Forum – in vista del perseguimento, in un’ottica condivisa, degli interessi marittimi nazionali e della sicurezza del mare nostrum..
Un obiettivo ambizioso che spiega il favore con cui l’idea è stata accolta dalle principali istituzioni di riferimento, a partire dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (che ha inserito il Forum tra gli obiettivi strategici per il 2009) e dal Ministero degli Affari Esteri che ha negoziato con successo il lancio dell’iniziativa presso i paesi euro-mediterranei. Unanime l’apprezzamento manifestato per il Forum, anche in considerazione del ruolo di eccellenza rivestito dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera nel panorama internazionale dei servizi S.A.R., nell’attività ispettiva in tema di safety e security nonché nei settori del monitoraggio del traffico marittimo (VTS e AIS), nel controllo della pesca, nella prevenzione e tutela dall’inquinamento marino e nell’applicazione del diritto internazionale. “I temi oggetto di confronto nel corso del Forum” precisa l’Ammiraglio Pollastrini ” saranno gli stessi che vedono impegnati quotidianamente sia noi sia i nostri colleghi delle varie organizzazioni di Guardia Costiera. Una favorevole occasione per lo scambio di esperienze su argomenti di fondamentale rilevanza tra cui salvaguardia ambientale, sicurezza della navigazione (nella duplice accezione di safety e security), ricerca e soccorso marittimo, salvaguardia della vita umana in mare. Inoltre si discuterà sullo sviluppo di iniziative volte a creare i presupposti per una fattiva collaborazione tesa ad incrementare i sistemi di monitoraggio e controllo del traffico nelle aree marittime e portuali, per fini non militari, idonei a garantire i più elevati standard di controllo dei traffici. L’opportunità che ci viene offerta dal Forum è quella di un confronto a 360 gradi per una maggiore sinergia finalizzata ad ottimizzare le procedure a garanzia della sicurezza e della tutela dell’habitat marino, senza tralasciare le
Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , Sen. Altero Matteoli

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , Sen. Altero Matteoli

importanti ricadute economiche proprie del settore.
” Un concetto ripreso dallo stesso Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Sen. Altero Matteoli che, plaudendo all’iniziativa ribadisce come “Il traffico marittimo rappresenta oggi una parte importante nell’economia dei Paesi dell’area Mediterranea. La maggior parte del commercio estero di questi Paesi avviene infatti per via marittima ed, in termini di volume,il trasporto marittimo è dominante nello scambio di merci tra l’area MEDA e l’Unione Europea. L’Unione Europea ritiene inoltre che lo “short sea shipping”, come trasporto marittimo intermodale alternativo al tutto strada, sia ormai un’esigenza. Certamente il futuro dei trasporti marittimi euro mediterranei sarà in forte espansione sia per la normale crescita sia per il recupero di questi traffici che nel passato si erano diretti verso i porti del Nord Europa. Il Forum delle Guardie costiere è un’occasione per parlare del ruolo centrale del mare Mediterraneo ponendo le basi per importanti sviluppi a medio e breve temine.
Genova è stata scelta come sede del Forum per la sua elevata vocazione marittima e la valenza internazionale che la Città ha nel mondo dello shipping (il capoluogo ligure è sede tra l’altro della Scuola di formazione del Corpo in tema di sicurezza della navigazione, dell’Accademia della Marina Mercantile e della “International Marittime Safety, Security and Environment Academy”). L’Amministrazione Provinciale ha immediatamente fornito il massimo supporto all’iniziativa, proponendosi quale principale partner istituzionale tra le amministrazioni locali per il supporto economico e la necessaria predisposizione logistica dell’evento. Elevato interesse è stato espresso, nel contempo, dalle maggiori imprese industriali nazionali di settore, per le quali sono state riservate apposite aree espositive all’interno della Stazione Marittima di Ponte dei Mille.
Un’organizzazione complessa che garantirà l’accoglienza ai responsabili dei servizi di Guardia Costiera o delle Amministrazioni Marittime dei 23 paesi rivieraschi del Mediterraneo (compresi Portogallo e Giordania), nonché a 19 paesi osservatori (i restanti paesi membri dell’Unione Europea e dell’EFTA, più gli Stati costieri del Mar Nero) e ad 8 ulteriori paesi extramediterranei (tra cui USA, Argentina e Yemen) nonché le principali organizzazioni internazionali (IMO, COMMISSIONE EUROPEA,EMSA, CFCA,REMPEC, MED MOU , D.G.TREN ,D.G.MARE,ecc.) con i cui servizi di Guardia Costiera esistono consolidati legami di collaborazione, per un totale di 50 paesi.
Uno sforzo organizzativo sostenuto, oltre che dal Comando Generale del Corpo anche dalla rete diplomatica italiana che ha fornito ogni possibile supporto per favorire la presenza al Forum del più ampio numero di delegazioni, nonostante le persistenti tensioni internazionali a seguito dei recenti conflitti mediorientali. I numeri evidenziano la complessità della organizzazione dell’evento: a titolo di esempio, del North Atlantic Coast Guard Forum fanno parte appena 18 paesi (solo due dei quali, USA e Canada, esterni al continente europeo), appartenenti peraltro ad un contesto regionale più omogeneo.
Il Forum del Mediterraneo” sottolinea a conclusione L’Ammiraglio Raimondo Pollastriniintende mantenere la veste agile di una riunione periodica (possibilmente annuale) per i vertici dei servizi di Guardia Costiera, senza le rigide e schematiche divisioni tra gruppi di lavoro specialistici che caratterizzano analoghi meeting a livello internazionale. Sarà istituita una segreteria permanente, che mi auguro potrà essere affidata all’Italia, incaricata di mantenere una rete di relazioni tra le amministrazioni coinvolte e di rappresentare la continuità tra un meeting e l’altro, mentre la Presidenza sarà rivestita a turno dal paese ospitante (per la prossima edizione è attesa la candidatura di un paese extraeuropeo della sponda sud del Mediterraneo). I temi del dibattito in seno al Forum, infine, a causa della frammentazione di competenze tra organismi nazionali di varia natura, non riguarderanno argomenti – quali il crimine organizzato, la lotta al traffico di droga ed il contrasto all’immigrazione illegale – che nel Mediterraneo rientrano in larga parte nel novero delle funzioni delle forze di polizia e/o delle Forze Armate.

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1° Forum delle guardie costiere del mediterraneo, dichiarazioni dell' Amm. Pollastrini e del ministro Matteoli

Il Comandante Generale, L'Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo POLLASTRINI

Il Comandante Generale, L'Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo POLLASTRINI

Promosso dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera si terrà a Genova il 6 e 7 maggio prossimi, presso la Stazione Marittima, il “1° Forum dei servizi di Guardia Costiera del Mediterraneo”.
Sulla scia di analoghe iniziative tenute negli ultimi anni nell’Oceano Atlantico (North Atlantic Coast Guard Forum) e nel Pacifico settentrionale (North Pacific Coast Guard Forum), l’evento è stato pensato per facilitare la cooperazione bilaterale e multilaterale tra i paesi mediterranei nelle materie tradizionalmente di competenza dei servizi di Guardia Costiera e delle Amministrazioni Marittime, mettendo a disposizione una adeguata sede di discussione e scambio di informazioni al più alto livello in merito alle esperienze acquisite, con particolare riferimento agli sviluppi in campo giuridico, tecnico ed operativo.
Il Forum – fortemente voluto dal Comandante Generale, Amm. Ispettore Capo (CP) Raimondo Pollastrini, a conferma del sempre e più forte impegno internazionale del Corpo – si caratterizza come una tappa fondamentale per il rafforzamento della cooperazione tra i paesi affacciati sul Mediterraneo. E’ lo stesso Ammiraglio Pollastrini a chiarirne l’importanza. “Per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere del Mediterraneo e una migliore protezione delle popolazioni interessate, è necessario un’ elevazione degli standard operativi e tecnici dei servizi di Guardia Costiera e delle Amministrazioni Marittime dei paesi del Mediterraneo – obiettivo ultimo del Forum – in vista del perseguimento, in un’ottica condivisa, degli interessi marittimi nazionali e della sicurezza del mare nostrum..
Un obiettivo ambizioso che spiega il favore con cui l’idea è stata accolta dalle principali istituzioni di riferimento, a partire dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (che ha inserito il Forum tra gli obiettivi strategici per il 2009) e dal Ministero degli Affari Esteri che ha negoziato con successo il lancio dell’iniziativa presso i paesi euro-mediterranei. Unanime l’apprezzamento manifestato per il Forum, anche in considerazione del ruolo di eccellenza rivestito dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera nel panorama internazionale dei servizi S.A.R., nell’attività ispettiva in tema di safety e security nonché nei settori del monitoraggio del traffico marittimo (VTS e AIS), nel controllo della pesca, nella prevenzione e tutela dall’inquinamento marino e nell’applicazione del diritto internazionale. “I temi oggetto di confronto nel corso del Forum” precisa l’Ammiraglio Pollastrini ” saranno gli stessi che vedono impegnati quotidianamente sia noi sia i nostri colleghi delle varie organizzazioni di Guardia Costiera. Una favorevole occasione per lo scambio di esperienze su argomenti di fondamentale rilevanza tra cui salvaguardia ambientale, sicurezza della navigazione (nella duplice accezione di safety e security), ricerca e soccorso marittimo, salvaguardia della vita umana in mare. Inoltre si discuterà sullo sviluppo di iniziative volte a creare i presupposti per una fattiva collaborazione tesa ad incrementare i sistemi di monitoraggio e controllo del traffico nelle aree marittime e portuali, per fini non militari, idonei a garantire i più elevati standard di controllo dei traffici. L’opportunità che ci viene offerta dal Forum è quella di un confronto a 360 gradi per una maggiore sinergia finalizzata ad ottimizzare le procedure a garanzia della sicurezza e della tutela dell’habitat marino, senza tralasciare le
Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , Sen. Altero Matteoli

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , Sen. Altero Matteoli

importanti ricadute economiche proprie del settore.
” Un concetto ripreso dallo stesso Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Sen. Altero Matteoli che, plaudendo all’iniziativa ribadisce come “Il traffico marittimo rappresenta oggi una parte importante nell’economia dei Paesi dell’area Mediterranea. La maggior parte del commercio estero di questi Paesi avviene infatti per via marittima ed, in termini di volume,il trasporto marittimo è dominante nello scambio di merci tra l’area MEDA e l’Unione Europea. L’Unione Europea ritiene inoltre che lo “short sea shipping”, come trasporto marittimo intermodale alternativo al tutto strada, sia ormai un’esigenza. Certamente il futuro dei trasporti marittimi euro mediterranei sarà in forte espansione sia per la normale crescita sia per il recupero di questi traffici che nel passato si erano diretti verso i porti del Nord Europa. Il Forum delle Guardie costiere è un’occasione per parlare del ruolo centrale del mare Mediterraneo ponendo le basi per importanti sviluppi a medio e breve temine.
Genova è stata scelta come sede del Forum per la sua elevata vocazione marittima e la valenza internazionale che la Città ha nel mondo dello shipping (il capoluogo ligure è sede tra l’altro della Scuola di formazione del Corpo in tema di sicurezza della navigazione, dell’Accademia della Marina Mercantile e della “International Marittime Safety, Security and Environment Academy”). L’Amministrazione Provinciale ha immediatamente fornito il massimo supporto all’iniziativa, proponendosi quale principale partner istituzionale tra le amministrazioni locali per il supporto economico e la necessaria predisposizione logistica dell’evento. Elevato interesse è stato espresso, nel contempo, dalle maggiori imprese industriali nazionali di settore, per le quali sono state riservate apposite aree espositive all’interno della Stazione Marittima di Ponte dei Mille.
Un’organizzazione complessa che garantirà l’accoglienza ai responsabili dei servizi di Guardia Costiera o delle Amministrazioni Marittime dei 23 paesi rivieraschi del Mediterraneo (compresi Portogallo e Giordania), nonché a 19 paesi osservatori (i restanti paesi membri dell’Unione Europea e dell’EFTA, più gli Stati costieri del Mar Nero) e ad 8 ulteriori paesi extramediterranei (tra cui USA, Argentina e Yemen) nonché le principali organizzazioni internazionali (IMO, COMMISSIONE EUROPEA,EMSA, CFCA,REMPEC, MED MOU , D.G.TREN ,D.G.MARE,ecc.) con i cui servizi di Guardia Costiera esistono consolidati legami di collaborazione, per un totale di 50 paesi.
Uno sforzo organizzativo sostenuto, oltre che dal Comando Generale del Corpo anche dalla rete diplomatica italiana che ha fornito ogni possibile supporto per favorire la presenza al Forum del più ampio numero di delegazioni, nonostante le persistenti tensioni internazionali a seguito dei recenti conflitti mediorientali. I numeri evidenziano la complessità della organizzazione dell’evento: a titolo di esempio, del North Atlantic Coast Guard Forum fanno parte appena 18 paesi (solo due dei quali, USA e Canada, esterni al continente europeo), appartenenti peraltro ad un contesto regionale più omogeneo.
Il Forum del Mediterraneo” sottolinea a conclusione L’Ammiraglio Raimondo Pollastriniintende mantenere la veste agile di una riunione periodica (possibilmente annuale) per i vertici dei servizi di Guardia Costiera, senza le rigide e schematiche divisioni tra gruppi di lavoro specialistici che caratterizzano analoghi meeting a livello internazionale. Sarà istituita una segreteria permanente, che mi auguro potrà essere affidata all’Italia, incaricata di mantenere una rete di relazioni tra le amministrazioni coinvolte e di rappresentare la continuità tra un meeting e l’altro, mentre la Presidenza sarà rivestita a turno dal paese ospitante (per la prossima edizione è attesa la candidatura di un paese extraeuropeo della sponda sud del Mediterraneo). I temi del dibattito in seno al Forum, infine, a causa della frammentazione di competenze tra organismi nazionali di varia natura, non riguarderanno argomenti – quali il crimine organizzato, la lotta al traffico di droga ed il contrasto all’immigrazione illegale – che nel Mediterraneo rientrano in larga parte nel novero delle funzioni delle forze di polizia e/o delle Forze Armate.

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Genova : primo summit delle Guardie Costiere del Mediterraneo

Si terrà a Genova, il prossimo 6 e 7 maggio, alla presenza delle più alte cariche dello Stato e di Autorità internazionali, il primo Forum delle Guardie Costiere del Mediterraneo. Sarà l’Italia il teatro del Summit che vedrà, per la prima volta, le principali Nazioni che affacciano su Mediterraneo riunirsi intorno ad un tavolo comune come deciso alla riunione dei Ministri degli Esteri euro mediterranei a Marsiglia nel novembre scorso.
23 le Nazioni costiere ospitate, 19 i Paesi dell’ Unione Europea che interverranno come osservatori, diverse le Organizzazioni internazionali previste, quale l’International Marittime Organizzation, Agenzia delle Nazioni Unite o l’ European Marittime Safety Agency, Agenzia dell’Unione Europea, per un totale di 70 delegazioni estere.

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Spediporto, il riconoscimento a Renzo Muratore

Renzo Muratore -Il riconoscimento dell’Associazione per 55 anni di carriera

Renzo Muratore -Il riconoscimento dell’Associazione per 55 anni di carriera

Renzo Muratore, Amministratore Delegato Saimare e Vice Presidente Spediporto, ha ricevuto oggi dal Presidente di Spediporto, Roberta Oliaro e del Presidente della Camera di Commercio di Genova, Paolo Odone, il premio alla carriera per i 55 anni di attività nel comparto spedizionieristico e marittimo.

Il premio è stato conferito per le capacità maturate in ambito aziendale e nell’ambito politico-amministrativo che lo ha portato a privilegiare l’organizzazione del lavoro improntata su criteri di efficienza e trasparenza.

Renzo Muratore, 70 anni, Amministratore Delegato di Saimare, storica azienda del settore spedizionieristico italiano, è stato in passato Direttore Centrale Finmare e Delegato di alcune società del Gruppo Riello.

Renzo Muratore, nel 1978, ha promosso il primo studio sulle “autostrade del mare” volto ad introdurre in Italia il concetto della navigazione delle merci di linea nel cabotaggio.

Accanto alle importanti esperienze manageriali, Muratore annovera altrettanto considerevoli incarichi politici nella Giunta della Regione Liguria, dove dal 1985 al 1990 ha ricoperto la carica di Assessore all’industria, lavoro e formazione professionale e dal 1990 al 1994 quella di Assessore all’urbanistica programmazione e partecipazioni regionali.

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