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FINCANTIERI VARA LA CRUISE OLYMPIA PER IL GRUPPO GRIMALDI
Pubblicato da Redazione il 14 novembre 2009 alle ore 12:13 |
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Madrina della nave, scesa in acqua al termine di uno spettacolare varo a scivolo, è stata Maria
Consuelo Fuduli Grimaldi, sorella di Emanuele Grimaldi, Presidente di Minoan Lines.
Dopo la consegna prevista per il mese di giugno, la Cruise Olympia si unirà alla nave gemella
Cruise Europa, impiegata dallo scorso ottobre da Minoan Lines, la compagnia di navigazione
greca parte del Gruppo Grimaldi, sulla rotta Ancona-Igoumenitsa-Patrasso.
La Cruise Olympia, insieme alla Cruise Europa, sarà il più grande cruise ferry del Mediterraneo e
sarà allestita con gli stessi elevati standard delle navi da crociera, sia per quanto riguarda le aree
pubbliche e le cabine, sia per la vastissima gamma di servizi offerti, come un ristorante à la carte e
uno self service, bar, casinò, area wellness, palestra, piscina, discoteca, negozi, una sala
conferenze e una per feste, due saloni riservati agli autisti, internet point, area videogiochi e spazi
dedicati ai più piccoli.
Lunga 225 metri e larga 31 metri, con una stazza lorda di 54.310 tonnellate e una capacità di
carico di 250 automobili e 3.000 metri lineari di merce rotabile (autobus, camion, trailer, camper,
roulotte, ecc.), la Cruise Olympia potrà ospitare fino a 3.000 passeggeri in 413 comode cabine, di
cui 18 owner’s suite e 50 junior suite, oltre a 548 poltrone reclinabili (di cui 114 in prima classe). La
sua velocità di crociera sarà di 28 nodi, consentendole di effettuare la traversata tra Ancona,
Igoumenitsa e Patrasso in sole 22 ore.
La Cruise Olympia nasce all’insegna del rispetto ambientale e del risparmio energetico:
trasportando centinaia di camion e migliaia di passeggeri ogni giorno contribuirà a ridurre la
congestione della rete stradale e ad abbattere notevolmente le emissioni di gas nocivi. A
sottolineare questa sua compatibilità ambientale, la nave sarà certificata “Green Star” dal Registro
Navale Italiano (RINA), che identifica le navi progettate, costruite e gestite per garantire il massimo
rispetto dell’ambiente grazie alle notazioni “Clean Air” e “Clean Sea”.
Il presidente di Minoan Lines Emanuele Grimaldi ha dichiarato: “La Cruise Olympia è un ulteriore
esempio di come si possa coniugare un’altissima qualità di servizio con il concetto low cost.
Grazie, infatti, alle economie di scala e di scopo generate, questa nuova unità potrà offrire noli
estremamente competitivi per il trasporto di merci rotabili e politiche tariffarie low cost per i
passeggeri, pur continuando a fornire servizi a bordo simili ad una nave da crociera”. ”La Cruise
Olympia conferma la visione rivoluzionaria del trasporto merci e passeggeri che il nostro Gruppo
ha introdotto sulle rotte adriatiche tra Italia e Grecia e che certamente porterà effetti benefici a
lungo termine alle economie di entrambi i Paesi, alle società di trasporto europee ed al turismo in
questa area del Mediterraneo”, conclude Emanuele Grimaldi.
A margine del varo l’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato: “Il
varo di questa nuova avanzatissima unità, alla quale auspichiamo possano seguirne altre ancora,
consolida la solida partnership della nostra azienda con il Gruppo Grimaldi, per i diversi brand
del quale negli anni abbiamo costruito più di 30 unità”. Bono ha poi aggiunto: “Cruise Olympia è
l’ulteriore conferma dell’eccellenza produttiva di Fincantieri, delle capacità realizzative delle
maestranze del nostro stabilimento di Castellammare di Stabia e del loro elevato senso di
responsabilità, dimostrato anche nel difficilissimo momento che il comparto navalmeccanico sta
attraversando”.
Fincantieri e ABB insieme per ridurre le emissioni di CO2 in porto
Pubblicato da Redazione il 06 novembre 2009 alle ore 12:40 |
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Impianti HVSC sono già attivi in diversi porti statunitensi, canadesi e del Nordeuropa
Importante accordo siglato da ABB e Fincantieri per ridurre le emissioni di CO2. I due gruppi, operativi rispettivamente nel settore delle tecnologie per l’energia e l’automazione e in quello della costruzione di navi navi da crociera, mercantili e militari, realizzeranno e metteranno in commercio una serie di sistemi HVSC (High-Voltage Shore Connection) destinati all’alimentazione delle navi in porto. Si tratta di una soluzione guardata con favore dalle gestioni portuali di tutto il mondo, che consente di ridurre le emissioni inquinanti delle navi durante la permanenza in porto, migliorando la qualità dell’aria nelle zone portuali e in quelle circostanti.
La tecnologia HVSC permette la fornitura di energia elettrica direttamente dalla banchina alla nave per il funzionamento dei suoi macchinari e impianti – refrigeratori, illuminazione, riscaldamento e condizionamento – consentendo così l’arresto dei motori diesel finora usati per alimentare i generatori elettrici di bordo.
«Nel gennaio del 2000 ABB ha allestito il primo collegamento al mondo tra una nave e l’alimentazione di terra nel porto di Göteborg in Svezia – ha spiegato Veli-Matti Reinikkala, responsabile della divisione ABB Process automation -. Grazie al nostro know-how e alla nostra capacità di innovazione, al fianco di un leader in campo navale come Fincantieri, saremo in grado di sviluppare soluzioni affidabili per ridurre l’impatto ambientale del traffico navale». Per Fincantieri è intervenuto all’accordo siglato ieri a Zurigo Giorgio Rizzo, responsabile della business unit riparazioni e trasformazioni navali. «Siamo lieti di aver contribuito, insieme ad ABB, alla definizione di un intervento in linea con gli obiettivi di salvaguardia dell’ambiente, fermamente perseguiti anche dalle società armatrici nostre clienti. Confidiamo – ha detto – che l’accordo siglato oggi possa costituire un punto di partenza importante per offrire soluzioni sempre più tecnicamente ed economicamente vantaggiose ai nostri clienti ed in generale al mercato».
Una grande nave da crociera ferma in porto per 10 ore, se alimentata da terra, evita di bruciare fino a 20 tonnellate metriche di carburante, equivalenti a 60 tonnellate metriche di anidride carbonica non emesse in atmosfera, ovvero le emissioni annue di 25 automobili europee. Secondo l’istituto svedese di ricerca ambientale IVL, in Svezia l’alimentazione delle navi da terra ha ridotto le emissioni di CO2 nei porti di Göteborg, Stoccolma, Helsingborg e Piteå di 6000 tonnellate metriche l’anno. I nuovi sistemi di collegamento a terra che verranno sviluppati da ABB e Fincantieri saranno conformi a tutte le normative internazionali vigenti, e potranno essere installati in fase di costruzione o manutenzione della nave, o persino in mare.
Impianti HVSC sono già attivi in diversi porti statunitensi, tra i quali quelli di Los Angeles, Long Beach, San Francisco, San Diego, Seattle e Juneau, in Canada a Vancouver e, in Europa, in varie città portuali in Germania, Svezia, Finlandia e Olanda. Fincantieri e ABB già collaborano insieme attraverso la società Seastema S.p.A, joint venture paritetica focalizzata alla progettazione e sviluppo di sistemi di automazione integrata destinati al settore navale.
Carnival potrebbe tradire Fincantieri con Meyer Werft
Pubblicato da Redazione il 26 ottobre 2009 alle ore 11:40 |
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Il presidente di Carnival plc Micky Arison
Se le indiscrezioni che girano da qualche giorno dovessero essere confermate, dopo 20 anni potrebbe interrompersi il matrimonio fra Fincantieri e il gruppo Carnival. Sembra infatti che il colosso statunitense del settore crocieristico sia in procinto di affidare una commessa al cantiere tedesco Meyer Werft. In realtà a oggi manca ancora l’ufficialità, nel senso che né da Miami, quartiere generale della Carnival plc, né da Princess Cruise, il brand che dovrebbe ordinare due nuove navi da crociera, è trapelato alcun comunicato in tal senso. Un secco no comment è arrivato nel fine settimana scorsa anche da Trieste, in casa Fincantieri.
La notizia, o meglio il rumor, ha iniziato a girare subito in azienda, fra i lavoratori, inducendo i sindacati a chiedere al più presto un incontro con i vertici del gruppo cantieristico, «per discutere e affrontare tutti i problemi relativi ai carichi di lavoro, all’occupazione e allo stato del gruppo». Restano da capire le ragioni del possibile divorzio di Carnival, se le voci sulla commessa Princess venissero realmente confermate. Alla vigilia di nuovi ordini, non è raro che circolino voci sulla scelta di questo o quel cantiere per costruire le navi: fa parte delle strategie commerciali dell’armatore, che in questo modo tende a spuntare qualche cosa sul prezzo finale che gli verrà presentato dal costruttore. Preoccupante potrebbe essere invece la scelta di Meyer Werft. I costruttori di navi da crociera sono in sostanza tre: Fincantieri, Stx Europe e appunto Meyer Werft. I tedeschi hanno dotato il loro cantiere di Papenburg di una struttura iper-moderna : un bacino coperto da oltre 500 metri, in grado di costruire tre navi in un anno. Il sorpasso tedesco potrebbe quindi rivelarsi un sorpasso essenzialmente tecnologico.
Presentata ad Ancona il Cruise Europa di Grimaldi
Pubblicato da Redazione il 19 ottobre 2009 alle ore 11:00 |
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Il Cruise Europa navigherà fra Adriatico e Ionio collegando Ancona a Patrasso, passando per Igoumenitza
Con la solita schiettezza che lo contraddistingue, Manuel Grimaldi non usa mezzi termini per confermare che la crisi ha investito anche la holding di famiglia. «Nei prossimi 2 anni ci consegneranno regolarmente 26 nuove unità destinate alle diverse compagnie del Gruppo, – ha detto l’armatore campano nel corso della presentazione, nell’ultimo weekend ad Ancona del Cruise Europa – forse venderemo le nostre navi più vecchie, ma a oggi non c’è nessun nuovo ordine all’orizzonte». L’ultimo ferry cruise, girato alla controllata ellenica Minoan Lines, costruito negli stabilimenti Fincantieri di Castellammare di Stabia, è operativo dal 9 ottobre sul collegamento quotidiano fra Ancona-Igoumenitsa-Patrasso. Alla cerimonia di presentazione erano presenti anche Corrado Antonini e Giuseppe Bono, rispettivamente presidente e ad del gruppo cantieristico triestino. ««Ma quando ordineremo una nuova nave passeggeri – ha confermato Grimaldi – lo faremo a Fincantieri che è leader in questo settore di mercato e con cui la collaborazione è consolidata».
Lunga 225 metri e larga 31 metri, con una stazza lorda di 54,310 tonnellate, una velocità di crociera di 28 nodi (capace di arrivare da Ancona a Patrasso con sosta a Igoumenitsa in 22 ore), e una capacità di carico di 250 automobili e 3mila metri lineari di autobus, camion, trailer, camper e roulotte, la Cruise Europa potrà ospitare fino a 3mila passeggeri in 413 cabine, di cui 18 owner’s suite e 50 junior suite, oltre a 542 poltrone reclinabili. «Il migliore cruise ferry realizzato per rotte mediterranee – si legge in una nota – la Cruise Europa è allestita con gli stessi elevati standard delle navi da crociera, sia per quanto riguarda l’arredamento delle aree pubbliche e delle cabine, sia per la vasta offerta di intrattenimenti a bordo: un ristorante à la carte e uno self service, aree wellness e fitness, una piacevole piscina e un’attrezzatissima palestra, quello che è considerato il miglior casinò a bordo di una nave ferry, una discoteca, un supermercato, due saloni per autisti, una sala conferenze e una per feste, negozi, internet point e spazi dedicati ai più piccoli sono alcune delle varie attrazioni offerte a bordo».
La nuova unità si differenzia da Cruise Roma e Cruise Barcelona, le due unità consegnate da Fincantieri al Gruppo Grimaldi nel 2008 e oggi in servizio sulla tratta giornaliera Civitavecchia /
Porto Torres / Barcellona, per una maggiore capacità in termini di passeggeri ed una diversa sistemazione di alcune delle aree pubbliche. Al pari delle due unità che l’hanno preceduta, la
Cruise Europa nasce all’insegna del rispetto ambientale e del risparmio energetico: trasportando sulle Autostrade del mare centinaia di camion e migliaia di passeggeri ogni giorno
contribuirà a ridurre la congestione della rete stradale e ad abbattere notevolmente le emissioni di CO2.
«Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato con soddisfazione Antonis Maniadakis, amministratore delegato della Minoan Lines - del nostro impegno verso l’innovazione e l’eccellenza con la consegna della Cruise Europa, unità di ultima generazione, un magnifico albergo a cinque stelle galleggiante, la migliore, più bella, più confortevole ed eco-compatibile cruise ferry nell’area del Mediterraneo».
Bono: contro la crisi creare sinergie con le Pmi
Pubblicato da Redazione il 13 ottobre 2009 alle ore 16:21 |
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Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri
Fincantieri è un’azienda leader mondiale nel comparto delle navi da crociera «e siamo convinti di poter reagire alla crisi e uscirne ancora più forti. Ma in questo momento siamo su un crinale, quindi dobbiamo fare tutto il possibile per non cadere. Non possiamo farcela da soli, tanto meno possono farcela da sole le Pmi. C’e’ bisogno di fare sistema, solo creando sinergie potremo farcela». Così Giuseppe Bono, amministratore delegato del gruppo cantieristico triestino, nel corso della sua relazione ieri a Milano al convegno “Finanza agevolata per le piccole e medie imprese”. Analizzando i vari aspetti della crisi, il manager calabrese ha ricordato il ruolo fondamentale delle Pmi all’interno del sistema Fincantieri, concorrendo quasi per l’80% alla realizzazione del prodotto finale, e la fortissima incidenza di questo sistema sull’indotto e sull’economia dei territori che ospitano i siti produttivi del gruppo.
«Il nostro è un Paese ricco di eccellenze – ha detto Bono, ma – deve saperle valorizzare, puntando soprattutto sul lavoro e sulla voglia di lavorare e rimboccarsi le maniche». Certo, «il lavoro andrebbe anche alleggerito dell’eccessiva pressione fiscale che riduce i salari». In ogni caso, ha quindi sottolineato l’ad di Fincantieri «il lavoro e la capacità di saper fare sistema ci permetteranno di uscire dalla crisi e guardare al futuro. All’interno del sistema, ognuno deve fare bene il proprio lavoro. Mi riferisco in particolar modo agli organismi preposti ad agevolare le imprese, soprattutto sul fronte delle esportazioni».
Al convegno di Milano era presente anche il ministro per le Riforme, Umberto Bossi che, dopo aver ringraziato Bono sostenendo che «le navi costruite dalla Fincantieri sono in assoluto le più belle del mondo» ha voluto precisare «amico mio, sei un’eccezione, un meridionale che rappresenta l’eccellenza del Paese».
Fincantieri consegna il pattugliatore Nasir all’Iraq
Pubblicato da Redazione il 08 ottobre 2009 alle ore 16:30 |
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Il pattugliatore Nasir può raggiungere una velocità di 23 nodi e trasportare fino a 38 persone di equipaggio
Fincantieri ha consegnato oggi nello stabilimento di Muggiano (La Spezia) Nasir, il secondo dei 4 pattugliatori ordinati dalla Marina militare irachena. La commessa, per un valore complessivo di 80 milioni di euro, prevede anche la fornitura del relativo supporto logistico e dell’addestramento dell’equipaggio di ciascuna unità. Sono intervenuti alla cerimonia, per l’Iraq il generale Saleh Sarhan, segretario generale del ministero della Difesa, per l’Italia, in rappresentanza del capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Dino Nascetti, direttore generale per le costruzioni e gli armamenti navali. A fare gli onori di casa il responsabile Fincantieri della Direzione navi militari, Alberto Maestrini.
“Nasir”, che significa “Vittoria” – questo il nome dell’unità gemella di “Fateh”, consegnata lo scorso mese di maggio – sarà scortata fino al Canale di Suez dalle unità della nostra Marina militare, quindi fino a Umm Qasr dalle unità della US Navy, per un viaggio verso il Golfo Persico che durerà circa un mese. Una volta giunta in territorio iracheno, “Nasir” inizierà subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo e operazioni antincendio.
Il prossimo pattugliatore sarà consegnata entro la fine dell’anno. Le navi, classe “Saettia MK4”, derivano per evoluzione da quelle che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità) e costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia costiera. Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone. Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.
Fincantieri cura anche direttamente la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali: apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW, linee d’asse ed eliche a passo variabile), di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e sistema di stabilizzazione.
Fincantieri consegna il pattugliatore Nasir all'Iraq
Pubblicato da Redazione il 08 ottobre 2009 alle ore 16:30 |
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Il pattugliatore Nasir può raggiungere una velocità di 23 nodi e trasportare fino a 38 persone di equipaggio
Fincantieri ha consegnato oggi nello stabilimento di Muggiano (La Spezia) Nasir, il secondo dei 4 pattugliatori ordinati dalla Marina militare irachena. La commessa, per un valore complessivo di 80 milioni di euro, prevede anche la fornitura del relativo supporto logistico e dell’addestramento dell’equipaggio di ciascuna unità. Sono intervenuti alla cerimonia, per l’Iraq il generale Saleh Sarhan, segretario generale del ministero della Difesa, per l’Italia, in rappresentanza del capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Dino Nascetti, direttore generale per le costruzioni e gli armamenti navali. A fare gli onori di casa il responsabile Fincantieri della Direzione navi militari, Alberto Maestrini.
“Nasir”, che significa “Vittoria” – questo il nome dell’unità gemella di “Fateh”, consegnata lo scorso mese di maggio – sarà scortata fino al Canale di Suez dalle unità della nostra Marina militare, quindi fino a Umm Qasr dalle unità della US Navy, per un viaggio verso il Golfo Persico che durerà circa un mese. Una volta giunta in territorio iracheno, “Nasir” inizierà subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo e operazioni antincendio.
Il prossimo pattugliatore sarà consegnata entro la fine dell’anno. Le navi, classe “Saettia MK4”, derivano per evoluzione da quelle che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità) e costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia costiera. Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone. Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.
Fincantieri cura anche direttamente la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali: apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW, linee d’asse ed eliche a passo variabile), di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e sistema di stabilizzazione.
Fincantieri, su Castellammare i lavoratori incassano l’appoggio di Bassolino
Pubblicato da Redazione il 07 ottobre 2009 alle ore 10:30 |
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Il presidente della regione Campania Antonio Bassolino
Il tavolo istituito per affrontare la crisi dello stabilimento Fincantieri di Catellammare di Stabia tornerà a riunirsi il 13 ottobre al ministero dello Sviluppo economico. In quell’occasione i rappresentanti sindacali dei circa 700 dipendenti in cassa integrazione e con un futuro poco chiaro visto che lo stabilimento non ha commesse, si confronteranno con l’amministratore delegato Giuseppe Bono, gli enti locali e, verosimilmente anche con ministro Claudio Scajola.
Intanto ieri le delegazioni di Fiom, Film e Uilm hanno incontrato a Palazzo Santa Lucia il governatore della Campania Antonio Bassolino, che si è impegnato a sostenere in sede europea l’attuazione di un grande piano di rottamazione delle vecchie navi nell’area mediterranea. L’ex sindaco di Napoli ha poi espresso ai sindacati la disponibilità a concordare con il governo procedure per un contratto di programma per il nuovo bacino di carenaggio a Castellammare di Stabia. La Giunta regionale, al riguardo, ha già deliberato il via libera allo studio di fattibilità.
Fincantieri, su Castellammare i lavoratori incassano l'appoggio di Bassolino
Pubblicato da Redazione il 07 ottobre 2009 alle ore 10:30 |
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Il presidente della regione Campania Antonio Bassolino
Il tavolo istituito per affrontare la crisi dello stabilimento Fincantieri di Catellammare di Stabia tornerà a riunirsi il 13 ottobre al ministero dello Sviluppo economico. In quell’occasione i rappresentanti sindacali dei circa 700 dipendenti in cassa integrazione e con un futuro poco chiaro visto che lo stabilimento non ha commesse, si confronteranno con l’amministratore delegato Giuseppe Bono, gli enti locali e, verosimilmente anche con ministro Claudio Scajola.
Intanto ieri le delegazioni di Fiom, Film e Uilm hanno incontrato a Palazzo Santa Lucia il governatore della Campania Antonio Bassolino, che si è impegnato a sostenere in sede europea l’attuazione di un grande piano di rottamazione delle vecchie navi nell’area mediterranea. L’ex sindaco di Napoli ha poi espresso ai sindacati la disponibilità a concordare con il governo procedure per un contratto di programma per il nuovo bacino di carenaggio a Castellammare di Stabia. La Giunta regionale, al riguardo, ha già deliberato il via libera allo studio di fattibilità.
Grimaldi, 80 milioni dalla Bei per la Cruise Europa
Pubblicato da Redazione il 05 ottobre 2009 alle ore 12:50 |
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Varata nello stabilimento di Castellammare di Stabia a marzo, la Cruise Europa verrà presentata ad Ancona il 16 ottobre
Firmato a Napoli, pochi giorni fa, il la seconda tranche di finanziamenti che la Banca europea degli investimenti ha concesso al gruppo armatoriale Grimaldi di Napoli. Si tratta di 80 milioni di euro di un mutuo complessivo che ammonta a 250 milioni. I fondi saranno usati dalla compagnia di navigazione, leader in Europa nel settore cruise ferry, per l’ampliamento della flotta, in particolare per pagare la Cruise Europa, costruita da Fincantieri, che verrà presentata ad Ancona il prossimo 16 ottobre, per essere poi destinata a Minoan Lines. Quello al gruppo armatoriale partenopeo, si legge in una nota, è il primo finanziamento erogato dalla Bei nel settore dello shipping. L’operazione è stata accordata dall’istituto in considerazione della solidità e della compagnia guidata da Manuel Grimaldi. «Il finanziamento – fa sapere la Banca – soddisfa i requisiti delle politiche di investimento nelle cosiddette Autostrade del Mare, le linee marittime per il trasporto merci e passeggeri alternative alle tradizionali vie stradali e aeree».
In totale, l’investimento da 250 milioni di euro è utilizzato per co-finanziare quattro cruise ferry del valore complessivo di circa 580 milioni di euro. La prima tranche di 81 milioni, erogata un anno fa tramite il gruppo Unicredit, è stata utilizzata per finanziare l’acquisto della nave Cruise Barcelona operativa da metà settembre 2008 tra Civitavecchia e Barcellona.
I cruise ferry costruiti per Grimaldi sono i più grandi traghetti per merci e passeggeri utilizzati nel Mediterraneo: la loro capacità di trasporto è pari a 2.140 passeggeri e 3.600 metri lineari di carico. Da un punto di vista ambientale sono navi considerate all’avanguardia: permettono un abbattimento del 40 per cento delle emissioni di anidride carbonica rispetto all’utilizzo delle modalità stradale e aerea.
Fincantieri, varata ad Ancona Le Boreal per la Compagnie du Ponant
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 10:30 |
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Su Le Boreal troveranno posto fino a 260 ospiti in 132 fra cabine e suite, tutte con vista esterna
È stata varata ieri nello stabilimento di Ancona, “Le Boreal”, la prima di due navi da crociera extra lusso ordinate a Fincantieri dall’armatore francese Compagnie du Ponant. L’unità entrerà in servizio nella primavera del prossimo anno e per dimensioni ed estrema cura negli allestimenti potrà a tutti gli effetti essere paragonata a un mega yacht. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Jean-Emmanuel Sauvee, direttore generale di Compagnie du Ponant, Bertrand Leblond, direttore tecnico, Jean Philippe Lemaire, il futuro comandante di quella che sarà la nuova ammiraglia della flotta e, per Fincantieri, Antonio Quintano, direttore dello stabilimento dorico. Madrina del varo è stata Vèronique Saade.
La nuova unità, che batterà bandiera transalpina, ha circa 10.700 tonnellate di stazza lorda, è lunga quasi 142 metri e larga 20. Potrà ospitare a bordo oltre 260 passeggeri in 132 tra cabine e suite, tutte con vista esterna, il 94% delle quali dotate di balcone privato. “Le Boreal”, che sarà dotata delle più avanzate tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale, grazie alle sue dimensioni ridotte potrà raggiungere porti e destinazioni inaccessibili a unità più grandi.
La Compagnie du Ponant, con sede a Marsiglia, ha attualmente una flotta composta da tre unità da crociera e si posiziona nel target extra-lusso. Fondata nel 1988, fa parte del Gruppo CMA-CGM, terzo gruppo armatoriale al mondo nel settore del trasporto container.
Un mare di nomi per le ultime navi Costa Crociere
Pubblicato da Redazione il 30 settembre 2009 alle ore 10:30 |
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Costa Crociere è il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia di crociere numero uno in Europa
I clienti, gli agenti di viaggio e gli utenti del sito web potranno scegliere il nome delle future navi di Costa Crociere. Si tratta della sedicesima e diciassettesima unità della flotta, gemelle da quasi 115mila tonnellate di stazza che Fincantieri consegnerà rispettivamente nella primavera del 2011 e in quella del 2012. Le due navi, con capacità di 3780 ospiti totali, saranno realizzate nello stabilimento di Marghera. Fanno parte di un programma di espansione della prima compagnia crocieristica del Vecchio continente che prevede 5 nuove navi tra il 2009 e il 2012, per un investimento complessivo di 2,4 miliardi di euro: il più grande piano di crescita di una flotta passeggeri al mondo.
Fino al 20 ottobre, infatti, collegandosi online al sito mondocosta.it, sarà possibile dare una preferenza alla short list di 25 opzioni selezionate dalla compagnia di navigazione genovese da una base di oltre 16mila nomi proposti dagli agenti di viaggio Costa di tutto il mondo. L’iniziativa, unica nel suo genere su scala mondiale, si chiama “Mandaci un mare di nomi”e sta riscuotendo un successo che va oltre le previsioni.
A conferma dell’attenzione nell’utilizzo delle nuove tecnologie e della Rete, pochi giorni fa Costa Crociere si è aggiudicata la decima edizione degli “Internet key Awards”, il premio riconosciuto come uno degli appuntamenti più prestigiosi e qualificati del settore, coinvolge ogni anno utenti della comunicazione, web agencies, agenzie media, operatori e professionisti del Web e del Mobile Marketing. Il sito sonoappenatornato.it è stato scelto nella categoria “tempo libero” per la sua creatività e per lo spirito innovativo. Online dal 4 marzo di quest’anno, con design grafico accattivante, curato da Agency.com, estende il concept dell’ultima campagna televisiva della compagnia, di cui riprende il claim. Con i giocatori della Juventus Amauri, Camoranesi, Chiellini e De Ceglie come attori, il video documenta che una crociera Costa è un’esperienza così incredibile e appagante che quando si torna alla vita di tutti giorni si continua a vivere l’atmosfera da sogno della vacanza appena conclusa, ed è inevitabile combinare qualche “sbadataggine”. Ma non c’è problema: tutti sanno che per chi è appena tornato è normale continuare ad avere la testa tra le nuvole, avere un comportamento distaccato di beatitudine.
Bossa: Scajola deve seguire in prima persona la crisi di Fincantieri
Pubblicato da Redazione il 23 settembre 2009 alle ore 12:30 |
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Prima di essere eletta in Parlamento Luisa Bossa è stata sindaco di Ercolano dal '95 al 2005
Continua il pressing dell’opposizione sul governo affinché si assuma la responsabilità della crisi dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. E in una tale situazione secondo Luisa Bossa del Pd, membro della commissione Affari sociali di Montecitorio, deve essere il ministro dello Sviluppo economico deve seguire in prima persona la vicenda. «Per questo è necessario – fa sapere in una nota l’ex sindaco di Ercolano – che sia il ministro Scajola in persona a condurre il tavolo che si sta per insediare al ministero e che sia l’esecutivo a prendere impegni precisi».
La Bossa sottolinea che oggi ci sono «migliaia di posti di lavoro a rischio, un massiccio ricorso alla cassa integrazione e una crisi strisciante invisibilé nell’indotto. I numeri parlano di un dramma crescente. Il governo, se vuole, può fare molto nella direzione di sbloccare alcune commesse, di investire sulle infrastrutture, di avviare un piano di rottamazione delle navi che inneschi un circuito virtuoso. Questi impegni, però, devono nascere da un confronto diretto con il ministro. Non bastano più i tavoli tecnici, ci vogliono assunzioni di responsabilità – conclude l’esponente campano del Pd – da parte dei politici. Scajola venga al tavolo delle trattativa e dica con chiarezza che cosa Palazzo Chigi intenda fare sulla vertenza Fincantieri».
Intanto nella città stabiese si mobilitano anche gli altri parlamentari che lunedì hanno partecipato in Comune a una sessione di lavori nell’Aula consiliare. «Si deve lavorare su tre priorità – spiega il senatore dell’Idv Nello di Nardo -. Al primo posto c’è la necessità di ottenere dal governo Berlusconi provvedimenti immediati, risposte urgenti come l’attuazione di strumenti per agevolare gli armatori a investire in nuove navi da produrre nei cantieri italiani. Quindi, bisogna lavorare in stretta sinergia con regione Campania e Autorità portuale di Napoli alla concretizzazione del nuovo bacino di carenaggio. Terza priorità, invece, è l’avvio di procedure da parte dell’Unione europea affinché venga approvata la direttiva relativa all’agevolazione per la rottamazione delle navi».
Ma attenti a illudersi. «La realizzazione del bacino di carenaggio e le agevolazioni per la rottamazione delle navi – precisa il membro della commissione Agricoltura di Palazzo Madama – se approvate, potranno diventare operative soltanto tra qualche anno, mentre il cantiere e le aziende collegate continuano a sprofondare verso uno stato di crisi irreversibile. Ecco perché il l’esecutivo ha l’obbligo di fornirci risposte immediate e concrete alle richieste di aiuto che arrivano dall’area stabiese, altrimenti rischiamo di trovarci a spasso per le strade oltre 1500 disoccupati prima di Natale».
Fincantieri, contro la crisi aumento di capitale da 300 milioni
Pubblicato da Redazione il 18 settembre 2009 alle ore 17:00 |
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Il palazzo a Trieste, sede del quartier generale di Fincantieri
Dopo aver ricevuto l’ok dall’ultima Assemblea dei soci, il consiglio d’amministrazione di Fincantieri ha ratificato oggi l’aumento di capitale di 300 milioni di euro «al fine di riequilibrare la situazione finanziaria». Gli ordini relativi al primo semestre di quest’anno sono stati pari a 398 milioni (contro il quasi miliardo e mezzo del 2008), riflettendo la crisi finanziaria mondiale che ha portato ad un sostanziale “azzeramento” dei nuovi ordini di navi da crociera e di traghetti.
«Il portafoglio ordini, pari a 9,8 milioni di euro - si legge in un comunicato di Fincantieri – pur assicurando un carico di lavoro significativo, non può comunque garantire la saturazione completa della capacità produttiva di tutti gli stabilimenti già nel breve periodo con conseguente ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria. Il risultato operativo (EBIT), pari 23 milioni di euro, e l’utile d’esercizio di 9 risentono ancora delle tensioni sul mercato delle materie prime, in particolare acciaio e petrolio, riflesse sugli acquisti conclusi nell’ultimo triennio e attualmente in carico alle navi in portafoglio e della carenza di carichi di lavoro presente in vari cantieri del Gruppo».
Fincantieri, presentata a Monfalcone la nave più grande costruita in Italia
Pubblicato da Redazione il 18 settembre 2009 alle ore 12:30 |
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Con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda la Carnival Dream sarà la nave da crociera più grande costruita in Italia
Presentazione ieri a nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone della Carnival Dream, la nuovissima ammiraglia del colosso statunitense del divertimento in mare. L’unità con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda è la nave da crociera più grande mai costruita in Italia. Il “Sogno” di Carnival Cruise Line è lunga 306 metri, una volta completata potrà ospitare circa 6mila persone (4.633 ospiti e 1.367 componenti dell’equipaggio) nelle oltre 2500 cabine. La sua realizzazione ha richiesto oltre 5,5 milioni di ore di lavoro nell’arco di tre anni e ha coinvolto circa 5.000 addetti a tempo pieno.
Alla cerimonia erano presenti Corrado Antonini e Giuseppe Bono, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Fincantieri, Micky Arison, presidente e ad di Carnival plc, Line Gerry Cahill presidente e ad della divisione Cruise Line. Il mondo istituzionale era rappresentato da Umberto Bossi, ministro per le Riforme e da Rosa Angela Mauro, vice presidente vicario del Senato.
«Caratterizzata dai più elevati standard tecnologici e dal massimo comfort per i passeggeri – si legge in una nota – la nuova unità coniuga la maestosità delle sue dimensioni con un design moderno e accattivante. Grazie a soluzioni ingegneristiche avanzate le sale pubbliche di “Carnival Dream”, diversamente dalle navi che l’hanno preceduta, si aprono verso l’esterno e il passeggero per la prima volta potrà percorrere l’intero perimetro della nave attraverso una passeggiata lungo il ponte 5».
La nave inoltre offre una vasta gamma di intrattenimenti in grado di soddisfare la varietà dei gusti e delle esigenze di una clientela internazionale, tra cui il water park all’ultimo ponte della nave con uno schema a quattro scivoli. Con “Carnival Dream” dal 1990 a oggi Fincantieri, leader mondiale nel settore, ha realizzato 50 navi da crociera, delle quali 47 per diversi marchi del gruppo Carnival (fra questi anche la genovese Costa Crociere, primo vettore crocieristico in Europa) e altre 12 unità saranno costruite da qui al 2012 negli stabilimenti del gruppo.
«Il peso delle attività marittime in Italia, di cui Fincantieri è attore di riferimento, produce ogni anno beni e servizi per un valore di 36,5 miliardi di euro pari al 2,7% del PIL, esportazioni per 14 miliardi di euro – corrispondenti al 5% dell’export nazionale – e assicura oltre 395.000 posti di lavoro distribuiti tra manodopera diretta ed addetti presso attività manifatturiere e terziarie sviluppate dall’indotto».
Fincantieri, forse ci sono i fondi per lo stabilimento di Palermo
Pubblicato da Redazione il 15 settembre 2009 alle ore 15:30 |
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L'ingresso dello stabilimento Fincantieri di Palermo
Poche novità emerse ieri al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico dei vertici di Fincantieri con i rappresentanti degli enti locali e dei lavoratori. Alla fine si le parti hanno deciso di rivedersi il 22 settembre per analizzare i problemi e le criticità dello stabilimento di Castellammare di Stabia e il 28 per una verifica sul cantiere navale di Palermo. In realtà proprio per il sito siciliano qualcosa potrebbe sbloccarsi a breve. L’assessore regionale all’Industria Marco Venturi, presente ieri a Via Veneto insieme all’ad di Fincantieri Giuseppe Bono e al direttore generale del ministero Andrea Bianchi, ha riferito che il dicastero dello Sviluppo economico sarebbe disponibile a stornare in favore del Cantiere navale di Palermo i circa 97 milioni, prima stanziati per il parco di Regalbuto.
«Al ministero abbiamo anche chiesto di potere stornare i circa 97 milioni, prima stanziati per il parco di Regalbuto, in favore della cantieristica navale palermitana. Sarebbe una vera e propria boccata di ossigeno sia per gli operai sia per Fincantieri stessa perché con queste risorse si potrebbero realizzare alcune importanti opere infrastrutturali per migliorare o riparare i bacini di carenaggio presenti a Palermo. Si tratta di interventi indispensabili – ha precisato Venturi – per far diminuire i costi da parte di Fincantieri restituendo competitività a uno dei maggiori impianti cantieristici del Mediterraneo che fino ad ora, però, ha sofferto molto ad acquisire commesse».
Nel vertice del 28 settembre sarà affrontata anche la questione del traghetto di Tirrenia Vincenzo Florio incediato e attraccato alla diga foranea del porto di Palermo in attesa di essere ripristinato. «Credo – ha concluso Venturi – che non ci sia luogo migliore che il cantiere navale di Palermo per un’opera del genere».
Fincantieri, lunedì prossimo nuovo incontro su Castellammare di Stabia
Pubblicato da Redazione il 10 settembre 2009 alle ore 14:50 |
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La protesta dei lavoratori Fincantieri di Castellammare di Stabia la scorsa settimana ha paralizzato la statale Sorrentina
L’incontro di lunedì scorso a Roma fra l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e i rappresentanti delle istituzioni locali si è rivelato interlocutorio e per questa ragione le rsu dello stabilimento di Castellammare di Stabia hanno iniziato una serie di assemblee e riunioni. Le parti si rivedranno il 14 settembre al ministero dello Sviluppo economico, così come ha annunciato Giovanni Sgambati, il segretario regionale dei metalmeccanici della Uilm.
Nel corso della riunione Bono ha assunto una serie di impegni sulla prospettiva del cantiere, in particolare sulla realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari (banchina e bacino di carenaggio); sulla ripartizione dei carichi di lavoro derivanti dalle future commesse, tra tutti i cantieri; sulla convocazione, entro la prossima settimana, del tavolo sull’indotto presso l’Unione degli Industriali di Napoli, così come previsto dall’accordo del 16 luglio scorso e come sollecitato nel corso della riunione dalla delegazione sindacale.
Sul versante delle nuove commesse, l’ad di Fincantieri non ha fornito indicazioni precise, perdurando i problemi che ne impediscono la definizione. Le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm hanno provveduto a sollecitare il governo attraverso la prefettura di Napoli per mantenere gli impegni assunti.
Sollecitata anche la giunta regionale campana a definire le misure annunciate relative al sostegno al reddito dei lavoratori dell’indotto ed a approvare, nella prossima riunione di Giunta, la delibera relativa allo studio di fattibilità del bacino.
Fincantieri, varo tecnico della UOS Discovery a Muggiano
Pubblicato da Redazione il 03 settembre 2009 alle ore 10:00 |
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Il supply vessel UOS Discovery sarà consegnato entro la fine di novembre ad Hartmann Logistik (società del gruppo tedesco Hartmann Reederei)
Continuano senza soste i lavori per consegnare entro fine novembre ad Hartmann Logistik “UOS Discovery, il quarto di dodici supply vessel commissionati a Fincantieri. A una quarantina di giorni dalle prove di sforzo, ieri, presso lo stabilimento di Muggiano ha avuto luogo il varo tecnico dell’unità realizzata a Riva Trigoso. Ora la Discovery affronterà tutte le successive fasi di completamento nel bacino spezzino.
Destinata alle attività di supporto delle piattaforme petrolifere offshore, la nave è stata trasportata sulla chiatta “Atlanta” – la più grande di questo tipo in Europa e di proprietà di Fincantieri. E già oggi a La Spezia effettuerà le prove di galleggiamento. Nel mese di ottobre seguiranno le prove in mare e i test di prova di tiro.
La “UOS Discovery” è lunga 76,50 metri, largo 17,50, ha un’immersione di 6,85 metri e una portata lorda di oltre 3mila tonnellate. Dotata di quattro motori diesel capaci di sviluppare 12.000KW, potrà raggiungere una velocità massima di 16,3 nodi e sviluppare un tiro a punto fisso di 188 tonnellate. Il supply vessel può essere impiegato in qualsiasi teatro operativo offshore, dove svolgerà attività di supporto alla piattaforme petrolifere per operazioni di esplorazione e produzione, attività da rimorchio d’altura, antinquinamento e antincendio, trasporto di materiali solidi e liquidi. Infatti, grazie a un particolare sistema di verricelli di grandi dimensioni, è in grado di effettuare in completa sicurezza attività di rimorchio e movimentazione di ancore ad alta profondità per il posizionamento delle piattaforme offshore. Dispone di uno spazio di oltre 600 mq destinato allo stivaggio del carico in coperta e può trasportare sia carichi liquidi che solidi alla rinfusa.
Queste unità sono state progettate per ottenere la massima classe secondo le normative dell’ABS (American Bureau of Shipping), il registro navale degli Stati Uniti e si caratterizzano per l’alta flessibilità di esercizio, frutto del progetto “Moss 424”, elaborato dalla società norvegese Moss Maritime (Gruppo Saipem).
La Carnival Dream verrà presentata a Civitavecchia
Pubblicato da Redazione il 02 settembre 2009 alle ore 12:00 |
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Il rendering della Carnival Dream, l'ultimo gioiello realizzato da Fincantieri che verrà inaugurata a Civitavecchia
È cominciato il conta alla rovescia per la cerimonia di inaugurazione del nuovo gioiello di casa Carnival, la Dream, che si terrà nel porto di Civitavecchia il prossimo 21 settembre. L’unità, realizzata da Fincantieri nello stabilimento di Monfalcone, sarà la prima del colosso statunitense del turismo crocieristico, ad appartenere alla classe Dream, nonchè la più grande della flotta.
Al contrario delle altre, questa “nave da sogno” presenta una silhoutte arrotonadata e alcune caratteristiche innovative che danno origine a una nuova generazione di Fun Ship. L’unità è lunga 306 metri, larga 37,18 metri, alta 14 ponti e può ospitare 3.646 passeggeri nelle 1.823 cabine. Più precisamente, sono disponibili 12 penthouse suite esterne, 44 suite con balcone, 831 cabine con balcone, 250 cabine esterne e 657 interne. A bordo anche sala meeting, pista da jogging, internet cafè, casinò, accademia del golf, cinema all’aperto e un campo da basket.
Recentemente Micky Arison, ceo della Carnival corporation, ha annunciato che la sua famiglia ha deciso di vendere l’1% dei propri asset equivalenti a circa 8,5 milioni di azioni. Se l’operazione dovesse riuscire completamente, la famiglia Arison resterebbe proprietaria del 28% della società, continuando a rimanere socio di maggioranza.
Lumia: il governo deve impegnarsi per la Fincantieri di Palermo
Pubblicato da Redazione il 28 agosto 2009 alle ore 13:30 |
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Giuseppe Lumia, segretario regionale del Pd in Sicilia
«Il cantiere navale di Palermo è una realtà produttiva importante della città, che non può essere trascurata o marginalizzata. Condivido pienamente i motivi della protesta degli operai e dei sindacati». Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando lo sciopero del 27 agosto nello stabilimento Fincantieri di Palermo, indetto da Fim, Fiom, Uilm.
«Esistono tutte le condizioni – ha detto il segretario regionale del Partito democratico – perché si investa sul futuro dello stabilimento. La missione produttiva di tenere insieme riparazione, trasformazione e costruzione di navi è l’elemento di forza del cantiere. Così come è successo con la Fiat di Termini Imerese – ha concluso Lumia, membro della commissione Bilancio di palazzo Madama – il governo nazionale non volti le spalle alla Sicilia. Si adoperi, investa, metta in campo incentivi, chiami alle proprie responsabilità la Fincantieri».
