Posts Tagged Dogane
Stagione estiva, Bari presenta i dati
Pubblicato da Redazione il 10 settembre 2009 alle ore 10:15 |
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Una veduta dall'alto del porto di Bari
Conferenza stampa congiunta dell’Autorità portuale e dell’ufficio delle Dogane stamane a Bari per illustrare i risultati conseguiti nella stagione estiva dai vari soggetti che operano nel porto del capoluogo pugliese. I dati saranno presentati ai media da Francesco Mariani, presidente dell’Ap del Levante, dall’ammiraglio Salvatore Giuffrè comandante della Direzione marittima e Giulio Planera, direttore delle Dogane di Bari.
Sono previsti, inoltre, gli interventi del vice questore Antonella Preziusi, responsabile dell’ufficio di frontiera del porto di Bari e il capitano Stefano Colapietro,comandante del Primo nucleo operativo della Guardia di Finanza del porto.
Dogane, due container cinesi sequestrati a Gioia Tauro
Pubblicato da Redazione il 02 settembre 2009 alle ore 10:30 |
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Alcuni esemplari della merce sequestrata ieri dai funzionari delle Dogane di Gioia Tauro
Continua la lotta alla contraffazione dell’ufficio delle Dogane di Gioia Tauro. In due distinte operazioni, ieri, i funzionari doganali e i militare della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a due container contenenti merce contraffatta e con falsa indicazione di origine.
Sono stati sequestrati, tra l’altro, 3mila paia di occhiali, oltre 400 asciugacapelli, 2mila scarichi per vasca, 90 confezioni di accessori per il bagno e 300 galleggianti contraffatti. I container, provenienti da Ningbo (Cina), erano destinati rispettivamente ai porti di Misurata, in Libia, e Tunisi.
Le Dogane presentano Smart Port
Pubblicato da Redazione il 30 luglio 2009 alle ore 16:30 |
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Il tavolo dei relatori al convegno organizzato a Roma dall'Agenzia delle Dogane
Il rilancio della competitività del sistema portuale italiano non può prescindere dall’uso strategico di nuove tecnologie per velocizzare le operazioni di controllo doganale. È stato questo il filo conduttore di “Smart Port”, il convegno organizzato ieri a Roma dall’Agenzia delle Dogane in cui è stato illustrato il progetto Trovatore, realizzato in collaborazione con il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, dell’Autorità Portuale di Livorno, dell’ Interporto di Prato e del laboratorio Cattid dell’Università “La Sapienza” di Roma.
A fare gli onori di casa Giuseppe Peleggi, direttore delle Dogane. Al tavolo dei relatori si sono avvicendati Bartolomeo Giachino, sottogretario alle Infrastrure, Alberto Giorgetti, suo collega del Mef, Cosimo Ventucci, vice presidente della commissione Finanze di Montecitorio e presidente di Anasped, Roberto Piccinni e Luigi Merlo, presidenti rispettivamente delle Ap di Livorno e Genova, Francesco Nerli, presidente di Assoporti e Rodolfo De Dominicis, presidente del consorzio Uirnet. Il Trovatore, grazie all’utilizzo delle tecnologie RFId per la sigillatura e il tracciamento a distanza dei container, ha come obiettivo la possibilità di consentire il trasferimento di container in modalità controllata dai porti agli interporti o a altri spazi di deposito vigilati. In tal modo verrebbe data una pratica soluzione alla cronica carenza di spazi di alcuni dei principali porti italiani, garantendo comunque l’integrità del container fino allo svincolo doganale.
«I primi dati della sperimentazione di progetti come il Trovatore e Cargo sono positivi - ha detto nel suo intervento Teresa Alvaro, direttore dell’area centrale Tecnologie per l’innovazione delle Dogane – e hanno permesso di controllare meglio la movimentazione dei container e il passaggio all’utilizzo di
manifesti di bordo telematici».
Dogane, diffusi i dati dell’operazione DEMETER sul traffico illecito di rifiuti
Pubblicato da Redazione il 22 luglio 2009 alle ore 16:00 |
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Il giapponese Kunio Mikuriya, segretario generale dell'Organizzazione mondiale delle Dogane
Nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale delle Dogane (WCO) ha diffuso i risultati di un’importante operazione internazionale di controllo doganale denominata DEMETER, coordinata dall’OMD stessa. Si trattadella prima operazione doganale congiunta realizzata a livello mondiale per il contrasto al traffico illecito di rifiuti. Ad essa hanno partecipato le amministrazioni doganali e le forze di polizia di 64 stati fra Europa, Africa e Sud Est Asiatico.
Le attività di monitoraggio, sorveglianza, analisi e controllo hanno interessato le rotte dei principali flussi a rischio in partenza dall’Europa e diretti verso il Nord Africa e l’Asia. In Italia l’operazione, che ha visto impegnati funzionari doganali, militari della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e funzionari delle Aziende regionali protezione ambiente è stata coordinata dall’Agenzia delle Dogane.
I porti italiani interessati dall’operazione sono stati quelli di Genova, Venezia, Napoli e Gioia Tauro, presso i quali sono stati controllati centinaia di container, selezionati sulla base delle analisi effettuate dall’Ufficio Antifrode Centrale dell’Agenzia delle Dogane, e sequestrati più di 2.400 tonnellate di rifiuti, fra plastica, rottami e carta da macero. I legali rappresentanti di tredici aziende sono stati denunziati alle competenti autorità giudiziarie per i connessi reati. Particolarmente significativo il risultato ottenuto presso il porto di Venezia dove sono stati sottoposti a sequestro ben 98 container contenenti rifiuti destinati in Cina.
Il successo dell’operazione è stato favorito da un circuito informativo internazionale e nazionale costantemente aggiornato che ha consentito un’analisi complessiva dei flussi, nonché dalla sinergia operativa realizzata tra il Servizio Antifrode della Dogana, i reparti della Guardia di Finanza, i Nuclei Operativi Ecologici dell’Arma dei Carabinieri e i funzionari dell’ARPA.
Dogane, diffusi i dati dell'operazione DEMETER sul traffico illecito di rifiuti
Pubblicato da Redazione il 22 luglio 2009 alle ore 16:00 |
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Il giapponese Kunio Mikuriya, segretario generale dell'Organizzazione mondiale delle Dogane
Nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale delle Dogane (WCO) ha diffuso i risultati di un’importante operazione internazionale di controllo doganale denominata DEMETER, coordinata dall’OMD stessa. Si trattadella prima operazione doganale congiunta realizzata a livello mondiale per il contrasto al traffico illecito di rifiuti. Ad essa hanno partecipato le amministrazioni doganali e le forze di polizia di 64 stati fra Europa, Africa e Sud Est Asiatico.
Le attività di monitoraggio, sorveglianza, analisi e controllo hanno interessato le rotte dei principali flussi a rischio in partenza dall’Europa e diretti verso il Nord Africa e l’Asia. In Italia l’operazione, che ha visto impegnati funzionari doganali, militari della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e funzionari delle Aziende regionali protezione ambiente è stata coordinata dall’Agenzia delle Dogane.
I porti italiani interessati dall’operazione sono stati quelli di Genova, Venezia, Napoli e Gioia Tauro, presso i quali sono stati controllati centinaia di container, selezionati sulla base delle analisi effettuate dall’Ufficio Antifrode Centrale dell’Agenzia delle Dogane, e sequestrati più di 2.400 tonnellate di rifiuti, fra plastica, rottami e carta da macero. I legali rappresentanti di tredici aziende sono stati denunziati alle competenti autorità giudiziarie per i connessi reati. Particolarmente significativo il risultato ottenuto presso il porto di Venezia dove sono stati sottoposti a sequestro ben 98 container contenenti rifiuti destinati in Cina.
Il successo dell’operazione è stato favorito da un circuito informativo internazionale e nazionale costantemente aggiornato che ha consentito un’analisi complessiva dei flussi, nonché dalla sinergia operativa realizzata tra il Servizio Antifrode della Dogana, i reparti della Guardia di Finanza, i Nuclei Operativi Ecologici dell’Arma dei Carabinieri e i funzionari dell’ARPA.
Fedespedi: armonizzare gli orari delle Dogane
Pubblicato da Redazione il 14 luglio 2009 alle ore 10:30 |
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Il presidente della sezione doganale di Fedespedi Domenico De Crescenzo
Velocizzare la verifica delle merci per poi svincolarle agevolmente, monitorare a livello locale il funzionamento dei progetti di informatizzazione ECS (fase 1 e 2) ed EORI e una maggiore armonizzazione a livello nazionale degli orari di apertura degli uffici doganali. Queste le richieste prioritarie che il presidente della sezione doganale di Fedespedi Domenico De Crescenzo ha sottoposto all’attenzione dell’Agenzia delle Dogane, pochi giorni dopo il suo insediamento. Tra le priorità di intervento individuate anche quella di agevolare la notifica agli operatori del tipo di controllo da effettuare sulle merci in esportazione.
«Desideriamo portare le nostre istanze all’Agenzia delle Dogane – ha detto De Crescenzo – affinché la verifica delle merci avvenga in tempi rapidi, agevolando lo svincolo delle stesse e riducendo in questo modo i costi aggiuntivi derivanti dal rinvio delle singole spedizioni e la duplicazione dei controlli». Tra gli argomenti presentati all’ordine del giorno il monitoraggio a livello locale dei progetti di informatizzazione delle procedure doganali ECS (Export Control System) Fase 1 e 2 e EORI (Economic, Operator Registration and Identification) partiti entrambi il 1° luglio.
Un anello debole della catena logistica è rappresentato da una scarsa armonizzazione degli orari di apertura degli uffici doganali, oggi spesso slegati dalle reali esigenze di mercato e dai flussi di traffico territoriali e tra le cause principali del fenomeno di distorsione dei traffici verso altri porti e strutture preposte alle operazioni di sdoganamento. «Riteniamo – precisa Piero Lazzeri, presidente di Fedespedi – che a livello nazionale debba esserci una maggiore armonizzazione non solo degli orari di apertura degli uffici e, conseguentemente, della disponibilità del personale per lo svolgimento dei controlli e delle verifiche delle merci, ma anche delle metodologie di tali controlli utilizzate dalle singole amministrazioni».
Dogane, quasi 3 milioni di euro di merce contraffatta sequestrata a Taranto
Pubblicato da Redazione il 13 luglio 2009 alle ore 10:10 |
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Parte della merce contraffatta sequestrata nell'ultimo fine settimana nel porto di
Nello scorso weekend i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Taranto in servizio presso il porto, hanno sequestrato 17mila pezzi di accessori di abbigliamento contraffatti (borse, marsupi, cinture e fibbie) per un valore commerciale di 2.800mila euro. La merce era stivata in un container proveniente da Zhejiang (Cina), sbarcato dalla motonave “EVER UBERTY” battente bandiera Panamense. Il carico, dichiarato come “borse, marsupi, cinte, fibbie e carrelli per la spesa”, richiamava nella veste grafica i marchi brevettati dalle ditte “Guccio Gucci Spa”, “Burberry Ltd” e “Louis Vuitton Malletier S.a.”.
Le Società titolari dei marchi, dopo un’attenta perizia tecnica, hanno dichiarato che «i campioni di prodotti sequestrati, sono senza il minimo dubbio contraffatti e recano pregiudizio ai marchi registrati non corrispondono alle specifiche di prodotto stabilite (….) violano i diritti di marchio (……) sono tali da indurre in inganno l’acquirente finale». La relativa comunicazione di notizia di reato è stata trasmessa alla competente Procura della Repubblica di Taranto per violazione degli artt. 474 e 517 C.P. (tutela penale dei marchi – frode nell’esercizio del commercio).
Dogane, sequestrate a Taranto 62 tonnellate di rifiuti plastici
Pubblicato da Redazione il 03 luglio 2009 alle ore 12:00 |
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Parte dei rifiuti plastici sequestrati a Taranto dalle Dogane e dalla Guardia di Finanza
Continua la lotta delle Dogane contro il traffico transfrontaliero di rifiuti illegali. I funzionari del servizio Antifrode di Taranto, in collaborazione con i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato in porto 82 tonnellate di rifiuti speciali, costituiti in gran parte da materiale plastico di provenienza industriale. L’operazione si inquadra nell’ambito di un’indagine già “incardinata” presso la Procura della Repubblica tarantina.
I rifiuti erano stivati all’interno di quattro container, con destinazione finale Hong Kong, provenienti da una società barese operante nello specifico settore. A seguito di un attento esame della documentazione, i funzionari hanno accertato l’assenza delle autorizzazioni previste dalla vigente normativa ambientale per l’esportazioni di rifiuti speciali di plastica, l’assenza dei prescritti trattamenti preliminari e l’inesistenza dell’impianto di recupero di destinazione.
Una persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria competente per traffico internazionale di rifiuti e gestione abusiva dell’attività di recupero di rifiuti plastici. Dall’inizio dell’anno, l’ufficio delle Dogane di Taranto, ha sequestrato ben 28 containers contenenti complessivamente circa 646 tonnellate di rifiuti speciali destinati all’estero.
Scambio di dati e informazioni fra Dogane e DNA
Pubblicato da Redazione il 26 giugno 2009 alle ore 11:00 |
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Il direttore delle Dogane Giuseppe Peleggi col procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso
L’Agenzia delle Dogane e la Direzione nazionale antimafia uniscono i loro sforzi per intensificare il reciproco impegno nella lotta contro gli illeciti e la contraffazione. È stata siglata ieri, a Roma nella sede della DNA, una convenzione per dar vita a uno scambio di dati, informazioni e analisi volto a migliorare l’efficacia delle rispettive attività istituzionali per la prevenzione e il contrasto agli illeciti e alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo del commercio internazionale.
A firmare il documento per i due organismi il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, e il direttore dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi.
«Obiettivo comune – si legge in una nota – è quello di realizzare un sistema di elaborazione avanzata dei flussi informativi, al servizio di una potenziata azione di contrasto alle varie forme di criminalità transnazionale: contrabbando, contraffazione di merci, traffico di rifiuti e di sostanze stupefacenti. La convenzione prevede, inoltre, la realizzazione di collegamenti telematici e l’avvio di una attività di cooperazione attraverso la costituzione di gruppi di lavoro formati da magistrati, personale della DNA e funzionari dell’Agenzia delle Dogane, destinati a sviluppare nuove e importanti sinergie attraverso approfondimenti e analisi in settori particolarmente esposti alle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose».
Dogana e GdF sequestrano a Taranto oltre 150 tonnellate di rifiuti speciali
Pubblicato da Redazione il 22 giugno 2009 alle ore 15:00 |
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Uno dei sette container sequestrati a Taranto dall'Ufficio delle Dogane e dagli uomini della GdF
Seconda brillante operazione in pochi giorni delle Dogane di Taranto nella lotta al traffico transfrontaliero di rifiuti. I funzionari del servizio Antifrode del capoluogo pugliese, in collaborazione con i militari delle Fiamme Gialle, hanno sequestrato, nell’ambito dell’operazione “Gold plastic”, oltre 155 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte costituiti da materiale plastico. La merce tossica, stivata all’interno di 7 container nel porto di Taranto, proveniva da una società di logistica di Bari e aqveva come destinazione finale Hong Kong.
Nel corso dell’accertamento, i funzionari doganali hanno constatato l’assenza delle autorizzazioni prescritte dalla vigente normativa ambientale per le esportazioni di rifiuti speciali di plastica, la mancanza dei prescritti trattamenti preliminari oltre all’ inesistenza dell’impianto di recupero di destinazione indicato nei documenti che scortavano i rifiuti. Per queste ragioni quattro persone sono state denunciate alla competente autorità giudiziaria.
Con questa operazione salgono a 20 i container bloccati dalle Dogane di Taranto e dalla Guardia di Finanza, per un totale di circa 485 tonnellate di merce irregolare.
In autunno il via al progetto Uirnet nel porto di Genova
Pubblicato da Redazione il 19 giugno 2009 alle ore 12:00 |
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Rodolfo De Dominicis, presidente di Uirnet (foto N&T)
Porto di Genova, autotrasporto e Dogane diventano protagonisti della più importante sperimentazione sul campo di nuove procedure destinate ad accelerare, razionalizzare e ottimizzare i flussi della merce sul collegamento critico fra banchine e hinterland. Frutto della decisione di Uirnet (la società che sta sviluppando la piattaforma informatica per l’intermodalità e la logistica integrata per conto del ministero delle Infrastrutture) di utilizzare proprio la macro-regione del nord ovest, focalizzata sul porto di Genova, come banco di prova del suo progetto nazionale, il piano è destinato ad avere ricadute concrete sia sull’operatività portuale, sia e specialmente sul critico interfaccia fra porto- autotrasporto-dogane- retro porto. Le novità sono state illustrate ieri, in anteprima a Palazzo San Giorgio, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente dell’Ap Luigi Merlo, quello di Uirnet Rodolfo De Dominicis e dal direttore dell’Agenzia delle Dogane Giuseppe Peleggi.
A Genova si va “Verso il porto veloce”
Pubblicato da Redazione il 18 giugno 2009 alle ore 10:00 |
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L'ingresso principale di Palazzo San Giorgio, sede dell'Ap di Genova
È in programma oggi nella Sala del capitano a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova, un incontro coi media per presentare “Verso il porto veloce”, il programma sottoscritto recentemente dall’Ap con Uirnet e l’Agenzia delle Dogane. Il progetto pilota renderà molto più snelle le operazioni relative al controllo e allo sdoganamento delle merci in transito nello scalo ligure.
C’è molta attesa per l’intervento di Rodolfo De Dominicis, presidente di Uirnet spa, la società emanazione del ministero delle Infrastrutture nata per gestire la piattaforma logistica nazionale, che annuncerà importanti novità. In programma, fra l’altro, le relazioni di Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova e di Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane.
A Genova si va "Verso il porto veloce"
Pubblicato da Redazione il 18 giugno 2009 alle ore 10:00 |
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L'ingresso principale di Palazzo San Giorgio, sede dell'Ap di Genova
È in programma oggi nella Sala del capitano a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova, un incontro coi media per presentare “Verso il porto veloce”, il programma sottoscritto recentemente dall’Ap con Uirnet e l’Agenzia delle Dogane. Il progetto pilota renderà molto più snelle le operazioni relative al controllo e allo sdoganamento delle merci in transito nello scalo ligure.
C’è molta attesa per l’intervento di Rodolfo De Dominicis, presidente di Uirnet spa, la società emanazione del ministero delle Infrastrutture nata per gestire la piattaforma logistica nazionale, che annuncerà importanti novità. In programma, fra l’altro, le relazioni di Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova e di Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane.
Dogane, sequestrati rifiuti speciali nel porto di Taranto
Pubblicato da Redazione il 16 giugno 2009 alle ore 15:30 |
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Uno dei container sequestrati ieri dalle Dogane nel porto di Taranto
I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Taranto, unitamente ai Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce, hanno sequestrato ieri, presso il molo polisettoriale del porto di Taranto, 43 tonnellate di rifiuti plastici (polimeri di materie plastiche frammisti a rottami metallici) contenenti sostanze oleose. I rifiuti, provenienti da demolizioni di autoveicoli, stavano per essere spediti in Cina, con documentazione che falsamente li classificava come rifiuti di imballaggi in plastica.
Il legale rappresentante della società coinvolta, che ha sede nella provincia di Frosinone, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Taranto, per traffico transfrontaliero di rifiuti. «L’operazione – si legge in un comunicato – si inquadra nell’ambito del Protocollo d’intesa stipulato tra l’Agenzia delle Dogane ed il Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente che ha come finalità proprio quella di monitorare e verificare il fenomeno del traffico transfrontaliero di rifiuti e il controllo delle spedizioni».
Dogane, sequestri per quasi un milione ad Ancona
Pubblicato da Redazione il 10 giugno 2009 alle ore 11:00 |
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Uno scorcio del porto di Ancona
Nei giorni scorsi i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Ancona, in alcune operazioni effettuate con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, hanno posto sotto sequestro varie tipologie di merci con un valore complessivo che si aggira sul milione di euro.
In un primo blitz sono stati sequestrati 1.200 litri di vodka russa per un valore commerciale di 25mila euro. La vodka, posta nascosta all’interno di un automezzo proveniente dalla Grecia e sbarcato alla motonave “Superfast”, sotto un carico di copertura costituito da patate ed angurie, è stata scoperta con l’ausilio dell’apparecchiatura scanner “Silhouette 300” in dotazione alla Dogana. L’autista dell’automezzo, non in grado di esibire la documentazione prevista per la circolazione dei prodotti alcolici, che ne attestasse la legittima provenienza, è stato denunciato a piede libero per contrabbando e per violazione ai vincoli di circolazione.
In un’altra operazione sono state rinvenute e sequestrate, 6.440 paia di scarpe marca “Nike”, contraffatte, per un valore commerciale di 838mila euro. La merce era nascosta all’interno di un autoarticolato proveniente dalla Grecia e diretto in Belgio. L’autista del mezzo, che aveva dichiarato di trasportare merce varia ed esibito una documentazione relativa a indumenti, è stato denunciato a piede libero.
È stata, infine, sequestrata una macchina operatrice semovente (pala meccanica munita di benna), del valore di 60mila euro, pronta per l’imbarco per l’Albania, scortata da documentazione falsa. Il numero di matricola riportato sui documenti esibiti era difforme da quello stampigliato sulla macchina e l’esportatore non è stato in grado di esibire il libretto di circolazione, né alcun titolo di possesso dell’apparecchiatura.
Contraffazione, triplice colpo delle Dogane
Pubblicato da Redazione il 25 maggio 2009 alle ore 14:30 |
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Alcuni esempi della merce contraffatta sequestrata durante l'operazione congiunta di Dogane e Gdf a Napoli
Importanti operazioni nella lotta alla contraffazione da parte delle Dogane nelle ultime ore a Napoli e nei porti di Bari e Cagliari. Stamane i funzionari dello S.V.A. di Napoli 1, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato 394 borse in PVC riportanti i marchi contraffatti Piaggio e Vespa (per violazione degli artt. 474 e 648 del c.p. e dell’art. 171 della Legge 633/1941) e 6095 oggetti per toilette riportanti una fallace indicazione di origine (in violazione dell’art. 4 comma 49 della Legge 350/2003). La merce, proveniente da Cina e Thailandia e destinata al mercato italiano, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato un illecito profitto di circa 100mila euro.
Oltre 2mila paia di calzature con il marchio Hogan contraffatto sono state messe sotto sequestro venerdì scorso dal servizio antifrode delle Dogane di Bari e dal nucleo operativo delle Fiamme gialle del capoluogo pugliese. Le scarpe, rinvenute su un camion greco, erano destinate al centro Italia. Anche in questo caso il valore della merce venduta al dettaglio sarebbe stato di circa 100mila euro. Nello specifico si tratta di materiale abilmente contraffatto «che può trarre in inganno il potenziale cliente», così come certificato da esperti che hanno analizzato la merce, nascosta in mezzo ad altre calzatura di bassa qualità.
Nella stessa giornata funzionari delle Dogane e del Comando provinciale della GdF di Cagliari avevano sequestrato nel porto commerciale oltre 5.600 paia di ciabatte contraffatte recanti il marchio Bratz, Kellogs e Betty Boop. La merce contraffatta, per un valore di oltre 46mila euro, è stata rinvenuta in un container proveniente dalla Cina. L’ufficio delle Dogane del capoluogo isolano fa sapere che recentemente ha provveduto a consegnare a istituti di beneficenza 11mila paia di scarpe sportive, sequestrate in precedenza.
Livorno, sequestri di Dogane e GdF per oltre tre milioni
Pubblicato da Redazione il 14 maggio 2009 alle ore 10:45 |
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Le operazioni di GdF e Ufficio delle Dogane di Livorno erano partite a maggio di due anni fa
Quasi 160mila articoli contraffatti d’abbigliamento e accessori sono stati sequestrati fra maggio del 2007 e aprile di quest’anno dalla 1^ Compagnia della Guardia di Finanza e dal servizio antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Livorno. Il là alle indagini è stato dato dopo una serie di controlli sulle importazioni dalla Cina nel porto labronico e la successiva scoperta, in un container di merce contraffatta, nascosta dietro alcuni cartoni con materiali di copertura. Nelle diverse operazioni gli uomini delle Fiamme gialle e i funzionari delle Dogane hanno sequestrato circa 160mila accessori contraffatti griffati Nike, Hogan, Alviero Martini, Louis Vuitton, Prada, Dolce & Gabbana e Fendi.
«In particolare – si legge in un comunicato - sono stati acquisiti elementi probatori circa le responsabilità penali a carico di una vera e propria organizzazione criminale composta da sei persone, tutte denunciate per concorso in contraffazione e ricettazione». Di questi due sono residenti nel veronese (l’uno legale rappresentante, l’altro socio di una società di spedizione), e altri due cittadini cinesi, il primo residente a Genova, ma molto attivo su Prato, già condannato per contraffazione e ricettazione nel 2006, con il ruolo primario di collettore della merce contraffatta in arrivo dalla Cina e responsabile della successiva distribuzione; il secondo, residente a Firenze e rappresentante legale di una pelletteria a Sesto Fiorentino.
«Le attività investigative si sono svolte tra i porti di Livorno e di Genova (dove le spedizioni di merce si sono spostate, una volta scoperte nel porto labronico e dove le attività investigative sono state effettuate in sinergia con i rispettivi Organi locali), e le città di Verona, Cremona e Milano, mentre il carico dei contenitori veniva effettivamente scaricato presso magazzini e depositi ubicati nel distretto commerciale di Firenze, gestiti da soggetti di nazionalità cinese. Le indagini hanno permesso di ricostruire completamente la “filiera del falso”, il sistema di approvvigionamento delle merce contraffatta e la sua distribuzione, sistema che si avvaleva anche di varie società di comodo. La merce sequestrata, se immessa in commercio, avrebbe fruttato ai responsabili guadagni per oltre tre milioni di euro».
Dogane e Gdf di Ancona sequestrano oltre 12mila sostanze dopanti
Pubblicato da Redazione il 11 maggio 2009 alle ore 13:09 |
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Fra le sostanze sequestrati da Dogane e GdF di Ancona anche 2100 unità di Nandrolone
Brillante operazione dell’ufficio delle Dogane di e delle Fiamme gialle di Ancona nella lotta al traffico illegale degli steroidi anabolizzanti. Oltre 12500 unità di questo tipo sono state sequestrate dai funzionari dopo averle rinvenute all’interno di un autoarticolato sbarcato dalla motonave “Superfast” proveniente dalla Grecia e con destinazione Germania. La merce era nascosta in due cartoni con la dicitura “Pharmaceutical” (farmaceutici).
La documentazione a supporto indicava “merce varia”, ma dalla minuziosa ispezione sono state scoperte sostanze anabolizzanti e dopanti. Si tratta, in dettaglio di 309 scatole di “Sustanon 250” contenenti complessivamente 2.045 fiale da 1ml; 84 scatole di “ Testosterone” contenenti complessivamente 84 fiale da 1 ml; 2100 scatole di “Nandrolone decaonato” contenenti complessivamente 2.100 fiale da 2 ml; 540 scatole di “Cidodeston” contenenti complessivamente 5.400 fiale da 1 ml; 200 scatole di “Clenbuterol” contenenti complessivamente 2mila compresse da 0.02 mg; 31 scatole di “Novaldex” con 930 compresse da 20 mg e, infine, 350 scatole vuote di “Sustanon 250”, rientranti tra le sostanze disciplinate dalla Legge 29 novembre 1995, n. 522.
La merce è stata sottoposta a sequestro in quanto trattasi di farmaci e sostanze farmacologicamente o biologicamente attive, e, pertanto, non possono essere commercializzate liberamente.
Le Dogane di Ancona sequestrano oltre 1200 confezioni di anabolizzanti
Pubblicato da Redazione il 21 aprile 2009 alle ore 13:00 |
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Gli steroidi erano nascosti nelle valigie di alcuni passeggeri di un bus sbarcato dalla Superfast
I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Ancona hanno sequestrato, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, 1.202 confezioni di sostanze farmacologiche rientranti tra gli steroidi anabolizzanti, rinvenuti all’interno di un autobus sbarcato dalla motonave “Superfast” proveniente dalla Grecia.
La merce era nascosta tra le valigie di alcuni passeggeri, in un borsone contenente 4 cartoni da 300 confezioni di fiale “Nandrolone Decanoate Norma da 2ml – Vial” e 2 confezioni di “Glotropin – 8IU” con 10 fiale di 10ml. Gli anabolizzanti sono stati sequestrati, secondo quanto previsto dalla legge contro il doping (Legge 29 novembre 1995, n. 522), poiché non possono essere commercializzati liberamente in quanto trattasi di farmaci e sostanze farmacologicamente o biologicamente attive. L’autista dell’autobus è stato denunciato a piede libero.
Le Dogane scendono in campo per l’Abruzzo
Pubblicato da Redazione il 15 aprile 2009 alle ore 11:50 |
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Dopo il sisma si cerca di tornare alla normalità nelle tendopoli allestite a L'Aquila e dintorni
Lodevole iniziativa dell’Agenzia delle Dogane in favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma del 13 aprile scorso. La Direzione regionale della Calabria e della Campania hanno deciso di donare agli sfollati considerevoli quantitativi di materiali confiscati. La merce, mai utilizzata, proveniente direttamente dai produttori e conservata all’interno di container, è costituita da 1.224 cartoni contenenti coperte, 1.632 cartoni contenenti trapunte, 434 cartoni di maglioni e giacche e 1.232 cartoni contenenti scarpe.
Dopo un’ulteriore verifica sullo stato di conservazione da parte dei funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Napoli 1, la merce sarà consegnata alla Croce Rossa Italiana, con trasporto diretto al centro di raccolta, grazie alla collaborazione gratuita offerta dai rappresentanti di alcune agenzie marittime di spedizione. Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane, ha invitato le altre Direzioni regionali «ad adottare, ove possibile, analoghi provvedimenti».