Posts Tagged Dino Boffo
BOFFO: MARONI MI HA CHIAMATO, ESCLUSA SCHEDATURA DI POLIZIA
Pubblicato da Redazione il 30 agosto 2009 alle ore 13:11 |
Stampa questo Articolo
Archiviato in Brevi, Politica
“In questi giorni non ho m ai avuto alcuna conversazione telefonica con il direttore de ‘Il Giornale’, né con altri suoi collaboratori”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi smentendo alcune ricostruzioni giornalistiche che definisce, nel caso specifico, “falsità”. “Di fronte alla marea di voci, insinuazioni e presunte rivelazioni apparse stamane sui giornali é impossibile smentirle tutte – afferma il premier – ma su una falsità non posso tacere: in questi giorni non ho mai avuto alcuna conversazione telefonica con il direttore de ‘Il Giornale’ né con altri suoi collaboratori”.
Non una “informativa” proveniente da un fascicolo giudiziario ma “una emerita patacca”. Così Dino Boffo, direttore di Avvenire, definisce il ‘documento’ che ha portato il Giornale di Vittorio Feltri ad attaccarlo per un presunto “incidente sessuale”, e racconta di avere ricevuto “una inattesa telefonata da Roberto Maroni”.
Boffo, in una lunga risposta alle lettere dei lettori dell’Avvenire, si riferisce alle affermazioni del Giornale, (secondo il quale sarebbe stato da tempo “già attenzionato dalla Polizia di Stato per le sue frequentazioni”) e spiega che Maroni “ha voluto manifestarmi la sua solidarietà e il senso di schifo che gli nasceva dalle cose lette” ma “teneva anche ad assicurarmi di aver ordinato un’immediata verifica nell’apparato di pubblica sicurezza centrale e periferico che da lui dipende, e che nulla, assolutamente nulla di nulla era emerso”.
Quello citato dal Giornale, insomma, non era, afferma Boffo, un “fantomatico atto giudiziario ma “una vera sola”, che si potrebbe “spulciare riga per riga” per controbattere “e far emergere di quel testo anzitutto l’implausibilità tecnica, poi magari sostanziale. Lo faremo, se necessario”.
Come avrà fatto, si chiede Boffo, “il Mourinho dei direttori”, il “primo degli astuti” a “non porsi una domandina elementare prima di dare il via libera alla danza (infernale): questo testo che ho in mano è realmente un”informativà che proviene da un fascicolo giudiziario oppure é una patacca che, con un minimo appiglio, monta una situazione fantasiosa, fantastica, criminale? Perché, collega Feltri, questa domandina facile facile non te la sei posta? Ma se te la fossi fatta, sei proprio sicuro di aver vicino a te le persone e le competenze giuste per compiere i passi a seconda della gamba? Non sei corso troppo precipitosamente a inaugurare la tua nuova stagione al timone di quello che non è più un foglio corsaro ma il quotidiano della famiglia del presidente del Consiglio?”.
Comunque, conclude il direttore di Avvenire, “quanto di fondamentale non farà spontaneamente capolino davanti all’opinione pubblica,
emergerà civilmente e pacatamente in un tribunale della Repubblica, cui i miei avvocati già lunedì si presenteranno per la querela”.
Fonte : Ansa.it