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GLENDA, cancellato un contratto con i coreani di SLS
Pubblicato da Redazione il 23 settembre 2009 alle ore 17:00 |
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Il quartiere generale dei SLS Shipbuilding ha sede a Tongyeong, nella parte meridionale della Corea del Sud
GLENDA International Shipping Ltd ha deciso di rescindere il contratto con i cantieri coreani SLS Shipbuilding relativo alla costruzione di una nave cisterna da 51mila tonnellate. La joint venture, detenuta al 50% dal gruppo elvetico Glencore e dalla d’Amico international shipping, ha preso questa decisione «in conseguenza dell’eccessivo ritardo rispetto alla prevista data di consegna della nave».
In un comunicato diffuso ieri dalla d’Amico si legge che GLENDA ha richiesto «al cantiere il completo rimborso di tutti gli anticipi pagati per la nave con scafo n.S512, pari a 24,3 milioni di dollari, ovvero il 50% circa del prezzo totale di 48,6 e dei relativi interessi maturati. In realtà si tratta del terzo contratto annullato coi cantieri coreani dopo quelli relativi alla costruzione di altre due navi cisterna product/chemical (sempre da 51mila tonnellate di stazza lorda), con scafo n.S510 e n.S511. Le procedure di arbitrato relative a entrambe queste unità sono tuttora in corso, la prima avviata dal cantiere Sls a luglio, mentre la seconda avviata da GLENDA in agosto».
Inoltre, continua il comunicato della d’Amico, GLENDA «ha avviato un’ulteriore procedura di arbitrato, in riferimento alla rimanente nave con scafo n.S513, facente parte del piano di navi di nuova costruzione con lo stesso cantiere SLS. L’arbitrato è stato avviato per accertare il proprio diritto alla cancellazione del suddetto contratto di costruzione prima del verificarsi di ulteriori ritardi nella consegna della nave, e, di nuovo, per evitare qualsiasi ingiustificato ritardo nel rimborso delle rate già pagate e dei relativi interessi» da parte dei cantieri sudcoreani, «ovvero della banca garante nel caso in cui il cantiere stesso non effettui tale rimborso».
Secondo trimestre, diminuiscono i ricavi di d’Amico International Shipping
Pubblicato da Redazione il 31 luglio 2009 alle ore 16:15 |
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Paolo d'Amico, presidente dell'omonimo gruppo. Dal prossimo anno dovrebbe diventare il presidente di Confitarma
Utili in calo nel secondo trimestre 2009 per la d’Amico Internation Shipping. Pochi giorni fa il cda della società di navigazione, leader nel settore delle navi cisterna, ha esaminato e approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno. Il Gruppo – si legge in una nota – ha conseguito nel corso del primo semestre un Utile netto di US$ 7,2 milioni perdita netta di US$ 14,5 milioni nel secondo trimestre con un EBITDA US$ 24,5 milioni (US$ 9,0 milioni nel secondo trimestre). In percentuale sul TCE, il margine dell’utile netto nel secondo semestre 2009 è stato del 7,3% e i ricavi base time charter medi per giorno di utilizzo sono stati di US$ 17.943 (US$ 16.504 nel secondo trimestre).
«I primi sei mesi dell’anno – ha commentato il presidente Paolo d’Amico – sono stati caratterizzati da un continuo calo nelle tariffe delle navi cisterna che ha influenzato i risultati, specialmente nel secondo trimestre dell’anno. Tenuto conto del debole contesto di mercato, la performance di d’Amico International nel corso del primo semestre del 2009, è da ritenere buona. La società, oltre alle significative riserve di disponibilità liquide, ha a disposizione, grazie alle proprie alle linee di credito, ulteriori e rilevanti risorse finanziare. Inoltre, una parte rilevante dei ricavi e’ già stata garantita e, secondo le previsioni, la percentuale di ricavi derivanti da contratti a tariffa fissa per il 2009 dovrebbe essere, in media, prossima al 55-60%. Tali risorse, insieme all’equlibrato modello di business, ci consentono di ritenere che, nonostante l’attuale incertezza delle prospettive economiche mondiali, la posizione del Gruppo sia adeguata per una efficace gestione del proprio business».
I ricavi nel semestre si sono attestati a 98,5 milioni rispetto ai 120,4 milioni dei primi sei mesi del 2008.
Secondo trimestre, diminuiscono i ricavi di d'Amico International Shipping
Pubblicato da Redazione il 31 luglio 2009 alle ore 16:15 |
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Paolo d'Amico, presidente dell'omonimo gruppo. Dal prossimo anno dovrebbe diventare il presidente di Confitarma
Utili in calo nel secondo trimestre 2009 per la d’Amico Internation Shipping. Pochi giorni fa il cda della società di navigazione, leader nel settore delle navi cisterna, ha esaminato e approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno. Il Gruppo – si legge in una nota – ha conseguito nel corso del primo semestre un Utile netto di US$ 7,2 milioni perdita netta di US$ 14,5 milioni nel secondo trimestre con un EBITDA US$ 24,5 milioni (US$ 9,0 milioni nel secondo trimestre). In percentuale sul TCE, il margine dell’utile netto nel secondo semestre 2009 è stato del 7,3% e i ricavi base time charter medi per giorno di utilizzo sono stati di US$ 17.943 (US$ 16.504 nel secondo trimestre).
«I primi sei mesi dell’anno – ha commentato il presidente Paolo d’Amico – sono stati caratterizzati da un continuo calo nelle tariffe delle navi cisterna che ha influenzato i risultati, specialmente nel secondo trimestre dell’anno. Tenuto conto del debole contesto di mercato, la performance di d’Amico International nel corso del primo semestre del 2009, è da ritenere buona. La società, oltre alle significative riserve di disponibilità liquide, ha a disposizione, grazie alle proprie alle linee di credito, ulteriori e rilevanti risorse finanziare. Inoltre, una parte rilevante dei ricavi e’ già stata garantita e, secondo le previsioni, la percentuale di ricavi derivanti da contratti a tariffa fissa per il 2009 dovrebbe essere, in media, prossima al 55-60%. Tali risorse, insieme all’equlibrato modello di business, ci consentono di ritenere che, nonostante l’attuale incertezza delle prospettive economiche mondiali, la posizione del Gruppo sia adeguata per una efficace gestione del proprio business».
I ricavi nel semestre si sono attestati a 98,5 milioni rispetto ai 120,4 milioni dei primi sei mesi del 2008.
Confitarma, Coccia resta al timone fino al 2010
Pubblicato da Redazione il 25 maggio 2009 alle ore 09:30 |
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Il presidente di Confitarma Nicola Coccia
L’assemblea generale di Confitarma, in programma per l’1-2 luglio a Roma non eleggerà Paolo d’Amico alla presidenza dell’associazione degli armatori privati italiani. «Il Consiglio confederale – come si apprende da un comunicato – ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea di Confitarma la proroga al 2010 del mandato dell’attuale presidente, Nicola Coccia, e di tutte le altre cariche confederali. La decisione scaturisce dalla momentanea indisponibilità del candidato alla presidenza Paolo d’Amico».
Fin quando Coccia resterà alla guida degli armatori italiani? Almeno fino ai primi mesi del prossimo anno quando, secondo quanto si vocifera fra gli addetti ai lavori, si riunirà nuovamente l’assemblea cui spetta l’elezione. Il presidente della d’Amico società di navigazione ha voluto spiegare, in una nota ufficiale, che la momentanea indisponibilità è legata al fatto che si trova all’estero «per un ciclo di cure e rientrerà in Italia alla fine di luglio per riprendere a pieno tempo le sue attività sia aziendali, sia associative» confermando, comunque, «la sua disponibilità all’invito rivoltogli di ricoprire il ruolo di futuro presidente di Confitarma ed esprime il suo apprezzamento per la decisione assunta dal Consiglio confederale dell’associazione».
Resta confermato l’appuntamento della 3^ edizione della 48 Ore del Mare che Confitarma organizzerà nella Capitale.
Primo trimestre, vanno giù gli utili della d’Amico
Pubblicato da Redazione il 29 aprile 2009 alle ore 14:30 |
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L'indice EBITDA della d'Amico International Shipping nei primi tre mesi del 2009 è stato di 15,5 milioni
In calo gli utili del primo trimestre della d’Amico International Shipping S.A. Ieri si è riunito il Cda della compagnia che ha approvato i dati relativi al periodo gennaio – marzo 2009. L’utile netto ammonta a 8,7 milioni di dollari, con ricavi base time charter di 19.375/giorno, con solida situazione finanziaria pur se contestualizzato in un momento di crisi. «d’Amico International Shipping – si legge in una nota – ha registrato una buona performance nel primo trimestre, nonostante l’attuale contesto di mercato e la recessione mondiale».
I ricavi Base Time Charter (TCE) sono stati di 54,2 milioni, (57,3 nel 2008), il risultato operativo lordo/EBITDA si ferma a15,5 milioni (24,8 milioni nel 2008). L’utile netto di 8,7 milioni, (13,1 nel 2008) con utile per azione di 0,06 (0,09 nel 2008), mentre i flussi di cassa da attività operative ammontano a 21 milioni (15,7 nel 2008).
«Le prospettive sono fortemente condizionate dall’attuale incertezza economica a livello mondiale. La recessione globale – fanno sapere dalla d’Amico International Shipping – e la visione negativa per le attuali prospettive di breve termine per la domanda di petrolio e per la crescita mondiale del Pil, assieme al grande numero di consegne di nuove navi previste soprattutto per quest’anno, colpiscono i noli, destinati a rimanere sotto pressione nel corso di quest’anno». Nel 2010, la graduale fine nell’operatività prevista dall’IMO per le navi a scafo singolo, dovrebbe consentire un miglioramento dei noli delle navi cisterna, lasciando intravedere una positiva prospettiva di lungo termine.
«d’Amico International Shipping vanta una posizione finanziaria molto solida, una quota rilevante dei ricavi già garantita grazie a contratti di medio-lungo periodo a tariffa fissa e la percentuale di copertura da contratti a tariffa fissa per il 2009 dovrebbe essere in media prossima al 60%». Tali fattori consentono di conseguenza alla compagnia che fa capo a Paolo d’Amico, in pole position per diventare il nuovo presidente di Confitarma, nonostante l’attuale incertezza delle prospettive economiche mondiali, una gestione efficace dei rischi d’impresa.
Primo trimestre, vanno giù gli utili della d'Amico
Pubblicato da Redazione il 29 aprile 2009 alle ore 14:30 |
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L'indice EBITDA della d'Amico International Shipping nei primi tre mesi del 2009 è stato di 15,5 milioni
In calo gli utili del primo trimestre della d’Amico International Shipping S.A. Ieri si è riunito il Cda della compagnia che ha approvato i dati relativi al periodo gennaio – marzo 2009. L’utile netto ammonta a 8,7 milioni di dollari, con ricavi base time charter di 19.375/giorno, con solida situazione finanziaria pur se contestualizzato in un momento di crisi. «d’Amico International Shipping – si legge in una nota – ha registrato una buona performance nel primo trimestre, nonostante l’attuale contesto di mercato e la recessione mondiale».
I ricavi Base Time Charter (TCE) sono stati di 54,2 milioni, (57,3 nel 2008), il risultato operativo lordo/EBITDA si ferma a15,5 milioni (24,8 milioni nel 2008). L’utile netto di 8,7 milioni, (13,1 nel 2008) con utile per azione di 0,06 (0,09 nel 2008), mentre i flussi di cassa da attività operative ammontano a 21 milioni (15,7 nel 2008).
«Le prospettive sono fortemente condizionate dall’attuale incertezza economica a livello mondiale. La recessione globale – fanno sapere dalla d’Amico International Shipping – e la visione negativa per le attuali prospettive di breve termine per la domanda di petrolio e per la crescita mondiale del Pil, assieme al grande numero di consegne di nuove navi previste soprattutto per quest’anno, colpiscono i noli, destinati a rimanere sotto pressione nel corso di quest’anno». Nel 2010, la graduale fine nell’operatività prevista dall’IMO per le navi a scafo singolo, dovrebbe consentire un miglioramento dei noli delle navi cisterna, lasciando intravedere una positiva prospettiva di lungo termine.
«d’Amico International Shipping vanta una posizione finanziaria molto solida, una quota rilevante dei ricavi già garantita grazie a contratti di medio-lungo periodo a tariffa fissa e la percentuale di copertura da contratti a tariffa fissa per il 2009 dovrebbe essere in media prossima al 60%». Tali fattori consentono di conseguenza alla compagnia che fa capo a Paolo d’Amico, in pole position per diventare il nuovo presidente di Confitarma, nonostante l’attuale incertezza delle prospettive economiche mondiali, una gestione efficace dei rischi d’impresa.
A luglio la terza edizione della 48 ore del mare di Confitarma
Pubblicato da Redazione il 23 aprile 2009 alle ore 09:00 |
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L'edizione 2009 della 48 Ore del mare si terrà a Roma
Dopo Napoli e Genova, quest’anno sarà Roma a ospitare a luglio la terza edizione della 48 Ore del mare. La decisione è stata assunta ufficialmente ieri dal Consiglio di Confitarma, riunitosi sotto la presidenza di Nicola Coccia. Nel corso dell’evento annuale più significativo per l’armamento privato italiano, il 2 luglio si terrà l’Assemblea annuale di Confederazione degli armatori, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli.
L’Assemblea di quest’anno vedrà il passaggio di consegne al nuovo presidente, dopo il rinnovo degli organi direttivi che avverrà il giorno prima. Dalle votazioni dell’Assemblea del 1° luglio scaturirà il nuovo Consiglio che indicherà al plenum degli armatoriil candidato prescelto, sulla base della relazione del Comitato di designazione che, a seguito delle consultazioni per la futura presidenza, ha raccolto le candidature di Paolo d’Amico e Mario Mattioli.
Sempre ieri, nel corso della riunione il presidente del gruppo Giovani, Giuseppe Mauro Rizzo, ha dato notizia dell’iniziativa, promossa dai baby armatori, per una raccolta volontaria di fondi in favore delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. Il Consiglio confederale ha successivamente deliberato di sostenere un’azione parallela con ulteriori aiuti stanziati da Confitarma.
Confitarma, sembra fatta per d’Amico presidente
Pubblicato da Redazione il 07 aprile 2009 alle ore 08:30 |
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Paolo d'Amico con il presidente uscente Nicola Coccia
A meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo momento, Paolo d’Amico sarà il successore di Nicola Coccia al vertice della Confederazione italiana degli armatori. La scelta appare ormai scontata dopo che l’altro candidato forte, Manuel Grimaldi, numero uno della holding che porta il suo nome, ha fatto sapere che il troppo lavoro (gestisce una flotta di 120 unità, la più numerosa del Vecchio Continente) non potrebbe consentirgli di dedicarsi “full time” a Confitarma.
Una commissione di saggi della stessa Confederazione, composta da Giuseppe D’Amato, Alfonso Scannapieco e Giovanni Delle Piane sta sondando il terreno nelle roccheforti dello shipping tricolore. La preferenza verso il presidente e co-amministratore delegato della d’Amico società di Navigazione spa sembra essere praticamente plebiscitaria. L’armatore partenopeo Mario Mattioli, proposto come alternativa da D’Amato, avrebbe raccolto intorno al 10% dei consensi.
Confitarma, sembra fatta per d'Amico presidente
Pubblicato da Redazione il 07 aprile 2009 alle ore 08:30 |
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Paolo d'Amico con il presidente uscente Nicola Coccia
A meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo momento, Paolo d’Amico sarà il successore di Nicola Coccia al vertice della Confederazione italiana degli armatori. La scelta appare ormai scontata dopo che l’altro candidato forte, Manuel Grimaldi, numero uno della holding che porta il suo nome, ha fatto sapere che il troppo lavoro (gestisce una flotta di 120 unità, la più numerosa del Vecchio Continente) non potrebbe consentirgli di dedicarsi “full time” a Confitarma.
Una commissione di saggi della stessa Confederazione, composta da Giuseppe D’Amato, Alfonso Scannapieco e Giovanni Delle Piane sta sondando il terreno nelle roccheforti dello shipping tricolore. La preferenza verso il presidente e co-amministratore delegato della d’Amico società di Navigazione spa sembra essere praticamente plebiscitaria. L’armatore partenopeo Mario Mattioli, proposto come alternativa da D’Amato, avrebbe raccolto intorno al 10% dei consensi.