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Documento segreto del 2006 “A largo di Cetraro le navi sono tre”
Pubblicato da Redazione il 04 novembre 2009 alle ore 01:08 |
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Il documento inedito si riferisce ad una seduta del 24 gennaio 2006 dove il pm Franco Greco, che all’epoca aveva aperto l’inchiesta sulla nave di Cetraro, dice davanti alla commissione che i pescatori della zona hanno pescato dei bidoni: “Ho cercato in tutti i modi di capire quale fosse il luogo preciso. Mi sono state date delle coordinate, che ho riportato al consulente, per verificare il sito…. Ed è stato rilevato un corpo estraneo della lunghezza di 126 metri. I consulenti hanno escluso che si possa trattare di un oggetto naturale… non si spiegano cosa sia. Potrebbe essere una nave… si trova a 680 metri di profondità”.
Una nave, non l’unica nave. Infatti, si legge nel documento di un secondo ritrovamento: una nave lunga tra gli 88 e i 108 metri, larga dai 15 ai 20 metri, a 380 metri di profondità. Intorno alla pancia di questo relitto c’è un alone di 200 metri quadri, scuro, che – dice davanti alla commissione il Sostituto Procuratore Franco Greco – “non può essere liquido e deve per forza essere il carico della nave che appoggiandosi, si è aperto ed è fuoriuscito”
Greco racconta di aver chiesto alla Capitaneria di Porto se c’erano navi da guerra affondate in quell’area. Alla Capitaneria non risultavano unità da guerra. Risultava solo una nave affondata nel 1989, a 15 miglia, verso Scalea. Incrociando dati con l’ufficio maridrografico di Genova, Greco scoprì che esisteva un relitto della prima guerra mondiale ma scoprì anche due grandi punti interrogativi: la nave risulterebbe affondata nel 1920, cioè dopo la fine della guerra. Si chiamava “Federico II”, ma gli atti sono “classificati, ossia coperti da segreto militare“. Un segreto militare dopo ottanta anni dall’affondamento?
La nave di cui parla Fonti sarebbe affondata nel ‘92. Le mappe nautiche riportano la Federico II dal 1993, come relitto non pericoloso con battente d’acqua sconosciuto. “Il che vuol dire – dice il pm Greco – che non sanno cos’è; ma allora come fanno a dire che non è un relitto pericoloso? Ho chiesto il motivo per il quale questa nave non è stata mai riportata nelle mappe nautiche e non mi hanno saputo dare una risposta”. Di certo c’è che nella zona della nave Federico II la Capitaneria di Porto di Cetraro vietò la pesca per un anno e quattro mesi perché proprio lì le analisi hanno rilevato metalli pesanti, tra cui arsenico e mercurio, fuori dai livelli consentiti. Come mai proprio in quel punto la concentrazione dei metalli?
La seduta segreta tra Greco e la commissione viene sintetizzata in una domanda che lo stesso Presidente della Commissione rivolge al pm: “Dottore, mi faccia capire, mi sto perdendo. C’è quindi una nave certa, una che si vede e una che potrebbe esserci“. E il pm risponde: ” Sì, quello è il posto dove sono stati trovati i bidoni“.
Fonte : NetNews24
Grimaldi Lines potenzia i collegamenti da e per la Sicilia
Pubblicato da Redazione il 28 aprile 2009 alle ore 17:30 |
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Il nuovo traghetto Catania di Grimaldi Lines può trasportare oltre 800 passeggeri
Come anticipato nei giorni scorsi, da oggi con l’entrata in servizio del nuovo traghetto “Catania”, Grimaldi Lines porterà a 5 i collegamenti settimanali fra Civitavecchia e il capoluogo etneo. Quindi i passeggeri potranno partire dallo scalo laziale tutti i giorni della settimana, tranne il giovedì e la domenica e da Catania tutti i giorni tranne mercoledì e domenica con tariffe a partire da 39 euro a persona, senza rinunciare alle comodità e con una serie di offerte e sconti da sfruttare.
La nuova unità della compagnia di navigazione, proprietaria tra gli altri di Finnlines e Minoa Lines, è in grado di trasportare 830 ospiti, con una capacità di carico di 2230 metri lineari di merci e 160 auto al seguito. A disposizione dei passeggeri 93 cabine e 64 comode poltrone.
In contemporanea, sulla linea trisettimanale Genova – Catania, è stata aumentata la capacità di carico merci grazie all’introduzione del traghetto “Euroferry Sicilia”, capace di trasportare ben 3.200 metri lineari di camion, semirimorchi e auto oltre a 114 passeggeri. Sulla Genova-Catania le quote partono da 40 euro a persona ( tasse e diritti esclusi).
Si arricchisce il servizio per i passeggeri e le merci in movimento tra il Centro e Nord Italia e la Sicilia Orientale. Le nuove linee garantiscono infatti collegamenti continuativi, rapidi, sicuri, sostenibili dal punto di vista ambientale e a costi molto contenuti senza intaccare lo standard qualitativo dei servizi offerti.
«Come tutte le linee – si legge in un comunicato di Grimaldi Lines - anche i collegamenti da e per Catania sono gestiti da con la formula “low cost”, e garantiscono un viaggio in pieno comfort, grazie ad una flotta costituita da cruise ferry e da moderni e confortevoli traghetti tradizionali».
