Posts Tagged Caremar

Tirrenia, Caremar e Toremar saranno cedute alle regioni

Il traghetto Driade, della Caremar, ormeggiato nel porto di Napoli

Il traghetto Driade, della Caremar, ormeggiato nel porto di Napoli

Dal 1° gennaio 2010 Toremar sarà ceduta alla regione Toscana e un discorso analogo sarà fatto anche per la gemella campana Caremar. Ieri l’assessore ai Trasporti della Toscana Riccardo Conti nel comunicare alla Giunta l’evolversi della situazione ha precisato che «i debiti di Tirrenia nei confronti di Toremar sono iscritti a bilancio e il capitolato prevederà che l’acquirente dovrà onorare tali debiti. Ogni attività e passività è trasferita con la società. Nessuna previsione di garanzia dello Stato». Sul fronte campano, sempre ieri, il governatore Antonio Bassolino ha scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, per ribadire l’intenzione di rilevare Caremar. «Confermo l’intendimento della Regione Campania di acquisire a titolo gratuito la società Caremar entro il 31 dicembre 2009 – scrive Bassolino – con l’impegno ad operare la successiva cessione gratuita alla Regione Lazio del ramo d’azienda relativo ai collegamenti marittimi del settore pontino. Come concordato, la Campania avvierà successivamente il processo di privatizzazione attraverso la costituzione di una società mista pubblico-privata con la scelta di un socio privato e contestuale affidamento del servizio, da ricercare mediante gara unica ad evidenza pubblica europea».

La Campania punterà a garantire l’efficienza del servizio e dei costi e a salvaguardare i livelli occupazionali. Lo Stato, ricorda il presidente della giunta, dovrà trasferire «per l’intera durata della convenzione la quota di rispettiva spettanza delle risorse finanziarie stanziate quale contributo di servizio pubblico, oltre a maggiori risorse da destinare all’ammodernamento della flotta, ammortizzatori sociali per gli eventuali esuberi di personale, nonché la neutralizzazione e il rimborso dell’Iva – esclusi i connessi interessi comunitari – derivanti dalle convenzioni di servizio pubblico. Non può sfuggire l’impegno economico e istituzionale che questa operazione costituisce per la nostra Regione – si legge ancora nella lettera – perché non solo dovremo ottemperare alla cessione del ramo d’azienda, ma ci stiamo assumendo l’onere di integrare le risorse necessarie per far fronte alla criticità del settore del cabotaggio marittimo, utilizzando quota parte dei fondi Fas». In questo modo saranno assicurati i servizi di collegamento marittimi tra Napoli e le isole del golfo «in una Regione in cui la tutela dell’occupazione e del lavoro sono un bene primario di grande importanza».

A metà novembre dovrebbe essere firmato l’accordo di programma tra Ministeri, Tirrenia e Regioni Campania e Lazio, e, annota Bassolino, «resta indispensabile l’approvazione immediata di una norma statale coerente con gli strumenti e obiettivi concordati». L’auspicio è che prosegua la collaborazione tra istituzioni.

  • Share/Bookmark

, , ,

Nessun commento

Cascetta: il tavolo Tirrenia con le Regioni si è fermato

L'assessore ai Trasporti della Campania Ennio Cascetta

L'assessore ai Trasporti della Campania Ennio Cascetta

«Sono vivamente preoccupato per l’andamento della vicenda Tirrenia-Caremar: sono passate infatti già tre settimane dall’ultima seduta del tavolo tecnico e ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal Ministero alle nostre richieste che potrebbero risolvere rapidamente la situazione, e questo nonostante ripetuti solleciti». A parlare in questi termini l’assessore ai Trasporti della Campania, Ennio Cascetta, nel corso di un convegno organizzato dalla Filt a Torre del Greco.

«Il tavolo tecnico – ha sottolineato – si è riunito l’ultima volta il 2 luglio scorso, quando sono state affrontate le principali questioni aperte, a cominciare da quelle legate al trasferimento del ramo campano della Caremar alla Regione, sulle quali abbiamo fatto le nostre proposte. Il Ministero si è impegnato a fornirci una risposta scritta in tempi rapidi, ma a tre settimane dall’incontro niente è arrivato alle Regioni, nonostante ripetuti solleciti. Un evidente rallentamento del dialogo, dunque, che non comprendo, specie alla luce degli impegni assunti con noi dal ministro Matteoli. Voglio ricordare al Governo – ha aggiunto l’assessore – che il tempo a disposizione è sempre più poco, e che si rischia di provocare un altro caso Alitalia, con pesantissime ripercussioni sull’economia e l’occupazione del settore marittimo, in particolare di quello campano. Senza contare i tagli ai collegamenti».

  • Share/Bookmark

, , ,

Nessun commento

Antitrust, rivedere le norme di trasporto nei golfi di Napoli e Salerno

L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato è presieduta da Antonio Catricalà (foto N&T)

L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato è presieduta da Antonio Catricalà (foto N&T)

Continua a tener banco la regolamentazione del traffico passeggeri nei golfi di Napoli e Salerno. Dopo aver dato notizia la scorsa settimana di aver ricevuto una serie di impegni dagli armatori che operano sulle linee in questione, l’Antitrust ieri ha inviato alla regione Campania, al governo e al Parlamento una segnalazione secondo cui la regolamentazione del trasporto passeggeri nei Golfi di Napoli e Salerno «riduce ingiustificatamente gli spazi per la concorrenza».

Secondo l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato occorre «una profonda revisione della regolazione per coniugare al meglio obblighi di servizio pubblico e concorrenza». Per l’Agcm «è innanzitutto necessario definire con chiarezza e trasparenza gli obblighi di servizio pubblico, a partire da quello di tutela della continuità territoriale, oggi soddisfatti sia dall’offerta degli operatori privati (non sussidiata) che da quella di Caremar (sussidiata a livello nazionale). L’intervento regolatorio, in particolare in materia di prezzi, andrebbe inoltre circoscritto solo alla parte non profittevole dei servizi».

Per minimizzare «l’entità dei finanziamenti a carico del pubblico e, al tempo stesso, massimizzare gli spazi per la concorrenza – spiega il Garante – l’alternativa principale è rappresentata dal ricorso a procedure ad evidenza pubblica. Il servizio dovrebbe essere aggiudicato all’operatore/agli operatori in grado di praticare il prezzo più basso e la differenza tra tale prezzo e quello scelto dal regolatore per garantire il diritto alla mobilità potrebbe essere colmata finanziando direttamente i beneficiari (pendolari e residenti) con voucher o sgravi fiscali».
In questo modo, «i prezzi rifletterebbero i costi delle imprese, permettendo loro di farsi concorrenza su tutte le tipologie di utenti, compresi residenti e pendolari. Verrebbe inoltre così eliminata – continua l’Antitrust – la possibilità che i sussidi vengano utilizzati per finanziare altri servizi di trasporto forniti in concorrenza o, viceversa, che siano gli utenti dei servizi di mercato a pagare oltre il necessario per finanziare la parte non profittevole del servizio universale».

Nel corso del processo di privatizzazione del gruppo Tirrenia, «sarebbe in ogni caso necessario – rileva l’Agcm – che le compensazioni forfetarie legate agli oneri di servizio pubblico riconosciute a Caremar, società che opera sulle rotte dei due Golfi, siano ancorate a parametri obiettivi e prestabiliti, predisposti in modo da orientare le compensazioni ai costi effettivi».

  • Share/Bookmark

, ,

Nessun commento