Posts Tagged Capitanerie di Porto
Missione in USA per il comandante delle Capitanerie di porto
Pubblicato da Redazione il 23 ottobre 2009 alle ore 16:15 |
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L'ammiraglio Raimondo pollastrini, comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto
«La Guardia costiera italiana per organizzazione e compiti è tra le omologhe organizzazioni europee quella che più si avvicina a quella statunitense. E verso la nostra struttura e il suo ruolo all’interno del Mediterraneo cresce l’attenzione delle istituzioni anche negli Stati Uniti». Ad esprimersi in questi termini l’ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale delle Capitanerie di porto, da poco rientrato da una visita ufficiale negli States. Primo appuntamento della missione in terra americana il “World Marittime Day Parallel Event in the United States”, a New York, evento mondiale incentrato quest’anno sul tema del cambiamento climatico, con particolare riferimento alle conseguenze su di esso provocate dalla navigazione commerciale marittima. Nell’occasione Pollastrini ha avuto colloqui con Efthimios Mitropulos, segretario generale dell’IMO, l’Agenzia delle Nazioni Unite con competenza mondiale sulla sicurezza della navigazione e con il collega Thad Allen, comandante generale della Guardia costiera statunitense.
La visita dell’ammiraglio Pollastrini è proseguita a Washington, dove è stata organizzata una serata in suo onore presso l’ambasciata d’Italia. Durante la cena sono stati illustrati ai numerosi ospiti presenti, tra cui vertici della US Guard Cost e numerosi rappresentanti di istituzioni e industria, le nuove linee strategiche della Guardia costiera italiana, con particolare riferimento al ruolo di leader assunto dal Corpo all’interno dello scenario marittimo europeo attraverso l’implementazione della politica marittima integrata dell’Unione europea. Particolare interesse hanno suscitato i sistemi tecnologici di controllo del traffico marittimo attraverso i quali il Corpo gestisce milioni di informazioni relative a migliaia di navi che ogni giorno solcano il mar Mediterraneo.
Fra questi il Vessel Traffic Service e Automatic Identification Sistem, sistemi di monitoraggio, gestiti dalla Guardia costiera, basati su radar e trasmissioni radio, che consentono di ricevere in tempo reale informazioni su posizione navi, destinazione e provenienza, carico oltre ad altri importanti dati. Tali informazioni, analizzate e trattate anche in favore di Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, si riferiscono a un milione e duecentomila dati relativi a piu’ di cinquemila navi che quotidianamente si trovano in navigazione nel “Mare Nostrum”.
Difesa, partita l’esercitazione Squalo 2009
Pubblicato da Redazione il 29 settembre 2009 alle ore 10:00 |
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L'esercitazione Squalo 2009 vede coinvolte le forze armate di Italia, Spagna e Francia
Fino al prossimo 2 ottobre Italia, Francia e Spagna saranno impegnate nell’operazione Search & Rescue “Squalo 2009″, esercitazione internazionale di ricerca e soccorso aeroterrestre (SATER – Soccorso aereo-terrestre) ed aeromarittima (SAMAR – Soccorso aereo marittimo). Il tutto nel quadro dell’applicazione degli accordi internazionali sul soccorso aereo SARMEDOCC (S.A.R. Mediterraneo Occidentale) e dell’accordo bilaterale italo-maltese. In questi giorni saranno le capacità di pianificazione, coordinamento e conduzione di operazioni di S&R e l’attuazione delle relative procedure, entrambe in forma congiunta tra Aeronautica Militare e Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
L’esercitazione è, tra l’altro, finalizzata ad incrementare la conoscenza delle procedure comuni anche nell’addestramento del personale, nonché verificare la validità delle vigenti normative nazionali ed internazionali. Lo scopo della Squalo è quello di far esercitare il personale coinvolto nella pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a sinistri aerei su terra e su mare (equipaggi di volo e delle unità navali, i componenti delle squadre terrestri, la componente della Protezione civile e delle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana).
Particolare rilevanza è assunta dal contesto multinazionale che rende possibile il confronto e lo scambio di esperienze indispensabili al continuo processo di miglioramento e affinamento delle tecniche nel settore della ricerca e soccorso.
Importante e qualificata la presenza di aeromobili di Spagna, Grecia e Francia, nonché la partecipazione, in qualità di osservatori, di personale proveniente da Algeria, Austria, Egitto, Grecia, Libano, Tunisia. Lo scenario generale dell’esercitazione prevede la ricerca ed il salvataggio di equipaggi e passeggeri di aeromobili coinvolti in incidenti aeronautici in ambiente terrestre e marittimo. Durante la fase SATER il coordinamento e la condotta delle attività aeree saranno gestite direttamente presso il C.O.F.A. di Poggio Renatico.
Sul Lago Cecita (in provincia di Cosenza) verrà costituito un Campo Base per il supporto logistico delle unità di ricerca terrestre e un Posto Medico Avanzato (P.M.A.). Per la fase SAMAR, invece, verrà interessata un’area del basso Mar Tirreno e del Golfo di S. Eufemia; il coordinamento e la condotta delle attività avverrà per il tramite della Sala Operativa del 5° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center) di Reggio Calabria.
Difesa, partita l'esercitazione Squalo 2009
Pubblicato da Redazione il 29 settembre 2009 alle ore 10:00 |
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L'esercitazione Squalo 2009 vede coinvolte le forze armate di Italia, Spagna e Francia
Fino al prossimo 2 ottobre Italia, Francia e Spagna saranno impegnate nell’operazione Search & Rescue “Squalo 2009″, esercitazione internazionale di ricerca e soccorso aeroterrestre (SATER – Soccorso aereo-terrestre) ed aeromarittima (SAMAR – Soccorso aereo marittimo). Il tutto nel quadro dell’applicazione degli accordi internazionali sul soccorso aereo SARMEDOCC (S.A.R. Mediterraneo Occidentale) e dell’accordo bilaterale italo-maltese. In questi giorni saranno le capacità di pianificazione, coordinamento e conduzione di operazioni di S&R e l’attuazione delle relative procedure, entrambe in forma congiunta tra Aeronautica Militare e Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
L’esercitazione è, tra l’altro, finalizzata ad incrementare la conoscenza delle procedure comuni anche nell’addestramento del personale, nonché verificare la validità delle vigenti normative nazionali ed internazionali. Lo scopo della Squalo è quello di far esercitare il personale coinvolto nella pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a sinistri aerei su terra e su mare (equipaggi di volo e delle unità navali, i componenti delle squadre terrestri, la componente della Protezione civile e delle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana).
Particolare rilevanza è assunta dal contesto multinazionale che rende possibile il confronto e lo scambio di esperienze indispensabili al continuo processo di miglioramento e affinamento delle tecniche nel settore della ricerca e soccorso.
Importante e qualificata la presenza di aeromobili di Spagna, Grecia e Francia, nonché la partecipazione, in qualità di osservatori, di personale proveniente da Algeria, Austria, Egitto, Grecia, Libano, Tunisia. Lo scenario generale dell’esercitazione prevede la ricerca ed il salvataggio di equipaggi e passeggeri di aeromobili coinvolti in incidenti aeronautici in ambiente terrestre e marittimo. Durante la fase SATER il coordinamento e la condotta delle attività aeree saranno gestite direttamente presso il C.O.F.A. di Poggio Renatico.
Sul Lago Cecita (in provincia di Cosenza) verrà costituito un Campo Base per il supporto logistico delle unità di ricerca terrestre e un Posto Medico Avanzato (P.M.A.). Per la fase SAMAR, invece, verrà interessata un’area del basso Mar Tirreno e del Golfo di S. Eufemia; il coordinamento e la condotta delle attività avverrà per il tramite della Sala Operativa del 5° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center) di Reggio Calabria.
Zumbo nuovo comandante della Capitaneria di porto di Taranto
Pubblicato da Redazione il 17 settembre 2009 alle ore 16:00 |
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Il 19 settembre il capitano di vascello Paolo Zumbo subentrerà a Leonardo Dibitonto al comando della Capitaneria di porto di Taranto
Avvicendamento al comando della Capitaneria di Porto di Taranto. Sabato mattina, nel piazzale antistante la caserma “Michelangelo D’Onofrio” del Porto mercantile, ci sarà il passaggio di consegne fra il capitano di vascello uscente Leonardo Dibitonto e il subentrante Paolo Zumbo. Il nuovo comandante del porto arriva a Taranto dalla capitaneria di Reggio Calabria, dopo aver svolto diversi incarichi di carattere tecnico – operativo a Mazara del Vallo, poi presso l’Ufficio circondariale marittimo di Lipari e, in tempi più recenti, nella Capitaneria di porto di Gallipoli. Si è formato all’Accademia navale di Livorno, da cui è uscito come ufficiale 23 anni fa.
Per Leonardo Dibintonto si tratta di un nuovo trasferimento da Taranto avendo già espletato servizio presso la stessa Capitaneria nel periodo ottobre ‘82 – ‘85, all’indomani del suo percorso di studi in Accademia. L’alto ufficiale, in passato, ha svolto attività nelle Capitanerie di porto di Molfetta, Civitavecchia e Bari, ricoprendo oltre che l’incarico di Comandante in II^, anche le funzioni di Capo sezione Demanio, nonché ha atteso alle funzioni di direzione dell’Ufficio circondariale marittimo di Barletta. Da Taranto si trasferirà presso la Direzione marittima di a Bari, dove andrà a ricoprire l’incarico di capo ufficio.
Capitanerie, ecco le prime donne comandare un porto
Pubblicato da Redazione il 01 settembre 2009 alle ore 11:30 |
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Il porto di Maratea che da venerdì prossimo avrà come comandante della Capitaneria il tenente di vascello Tiziana Manca
Il 4 settembre sarà una data storica per le Capitanerie di Porto – Guardia costiera. Venerdì infatti per la prima volta nel corso della sua pluricentenaria storia, il Corpo vedrà ufficiali donne assumere il comando di un porto. Quattro i porti che avranno un nuovo comandante in gonnella: Golfo Aranci, assegnato al tenente di vascello (CP) Marilisa Lombardi, Maratea al tenente di vascello (CP) Tiziana Manca e Monopoli al tenente di vascello (CP) Carmen Giacoppo a cui si aggiungerà, verso la metà del mese, il tenente di vascello (CP) Barbara Magro, comandante del porto di Jesolo.
Secondo l’ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale delle capitanerie di porto si tratta di «un momento storico da sottolineare, che dimostra il reale raggiungimento nelle Capitanerie della parità lavorativa tra uomini e donne, con identici incarichi e identiche opportunità di carriera. I nuovi comandanti, tutte con alle spalle nove anni di Marina e simili esperienze lavorative presso le Capitanerie, sono particolarmente motivate e consce di rappresentare un punto di riferimento per tutte le donne che, amanti del mare, vorranno seguirne le orme».
Ecco la classe 300, nuova motovedetta della Guardia costiera
Pubblicato da Redazione il 31 luglio 2009 alle ore 13:30 |
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La Classe 300 delle nuove motovedette della Guardia Costiera potranno sviluppare una velocità massima di 30 nodi
È stata presentata stamattina a Viareggio la nuova motovedetta classe 300 della Guardia Costiera. Si tratta della prima unità di 15 esemplari previsti – un mezzo che rappresenta una vera rivoluzione nell’ attività di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare.
Lunga 18 mtetri e larga 6, costruita in alluminio ed equipaggiata con due motori Man accoppiati a due motori idrogetto, la nuova classe 300 è capace di sviluppare, a pieno carico, una velocità di oltre 30 nodi per un’ autonomia di quasi 100 miglia. È in grado di affrontare condizioni meteo marine molto avverse, la nuova motovedetta è auto raddrizzante e inaffondabile e può accogliere a bordo sino a 20 naufraghi.
La nuova motovedetta è «una unità ognitempo molto attuale, un vero salto nel futuro, che ci permetterà - ha detto nel corso della presentazione l’ammiraglio Francesco Lo Sardo, capo del Reparto mezzi del Comando Generale e promotore del progetto – di essere ancor più presenti nei mari italiani, a garanzia di quella sicurezza indispensabile per tutti coloro che, per lavoro o diporto, vi operano». Testimonial dell’evento Federica Francese, figlia dell’ammiraglio Giuseppe Francese, già capo di Corpo all’inizio degli anni Novanta a cui si deve l’importante svolta operativa che caratterizza oggi le Capitanerie di porto – Guardia costiera.
Le Capitanerie di porto compiono 144 anni
Pubblicato da Redazione il 20 luglio 2009 alle ore 16:00 |
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L'ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale del corpo della Capitanerie di porto - Guardia costiera
Si celebra oggi a Civitavecchia il 144° anno dalla fondazione delle Capitanerie di porto – Guardia costiera. In mattinata presso la sede della Regione Lazio il comandante generale, l’ammiraglio Raimondo Pollastrini ha illustrato al governatore Piero Marrazzo l’attività operativa 2008. Lo scorso anno le Capitanerie si sono rese protagoniste di quasi 31mila interventi in mare, e partecipato ai programmi European Patrols Network, Poseidon 2008, Hermes, Nautilus 2008, Mare Sicuro e Ferragosto Sicuro. Il Corpo ha effettuato oltre 156mila controlli sulla filiera della pesca, erogando al 31 dicembre dello scorso anno più di 5 milioni e mezzo di sanzioni.
Il clou delle celebrazioni è atteso per il tardo pomeriggio a Civitavecchia con la presenza della seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Renato Schifani, del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, quello dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il capo di Stato maggiore della Difesa l’ammiraglio Paolo La Rosa. Nell’occasione Pollastrini inaugurerà il Centro Storico Culturale delle Capitanerie, una struttura moderna ospitata nei locali del Forte Michelangelo di Civitavecchia, esempio di solidità e grazia architettonica con alle spalle cinque secoli di storia. Nato come luogo da dedicare alla memoria , con reperti e documenti storici forniti da tutte le Capitanerie di porto, il Centro – composto da tre sale – è stato pensato anche come punto d’aggregazione dove organizzare eventi di natura culturale, mostre ed esposizioni concernenti il mare e la marineria italiana. Una struttura dinamica che somigliasse alla realtà odierna del Corpo.
«Guardare al passato pensando al futuro – ha spiegato Pollastrini – è il significato di questa celebrazione che si completa con l’inaugurazione del Centro, voluto per ricordare i momenti salienti e le azioni di chi ci ha preceduto, conoscenza indispensabile per una realtà – la nostra – in costante divenire e comunque, ora come allora, al servizio di tutti coloro che vivono il mare».
Per sottolineare il ruolo del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera in seno alla società, le Poste italiane hanno emesso per l’occasione una cartolina postale – realizzata da Antonio Dolgetta – con relativo annullo speciale .
Sicurezza in mare, appuntamento il 15 luglio con le Capitanerie
Pubblicato da Redazione il 10 luglio 2009 alle ore 11:30 |
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L'ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale delle Capitanerie di porto
Il 15 luglio a Roma il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e il comandante generale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera l’ammiraglio Raimondo Pollastrini presenteranno la nuova direttiva estiva in materia di sicurezza in mare. L’appuntamento è fissato in Viale dell’Arte dell’Eur, quartier generale del comando.
Impostata sul nuovo regolamento del codice della nautica da diporto – alla sua prima estate d’applicazione nei mari italiani – la direttiva è pensata per garantire un “mare sicuro” a tutti gli appassionati. Già in corso le verifiche e i controlli, incisivi ed efficaci ma non invasivi – potenziati al massimo in concomitanza dei periodi clou dell’estate – affidati come consuetudine alla Guardia costiera che si avvarrà della sinergia delle altre forze di polizia che operano in mare.