Posts Tagged Burlando
Burlando su amianto Ilva: ”Regione riconosce i vostri diritti”
Pubblicato da Redazione il 23 settembre 2009 alle ore 20:25 |
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“Lunedì – ha detto il presidente Burlando – nel corso dell’incontro in Prefettura convocato dal Prefetto Annamaria Cancellieri e alla presenza dei parlamentari liguri siamo pronti come Regione a rappresentare i vostri diritti. Anche perché è inaccettabile che lo Stato si comporti in modo diverso in due città come Genova e Taranto, nella prima inviando lettere per bloccare i benefici per il rischio amianto, nonostante lo stabilimento di Cornigliano risulti più vecchio e nella seconda al contrario facendo andare in pensione 800 persone”.”Chiederò pertanto al Prefetto – ha concluso il presidente della Regione – di intavolare una trattativa con il Governo per risolvere un problema che è già stato risolto nei mesi scorsi per i lavoratori dell’Ansaldo”.
Sacconi: risolti i problemi per i marittimi esposti all’amianto
Pubblicato da Redazione il 29 luglio 2009 alle ore 14:00 |
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Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi
Le lacune che impedivano una soluzione condivisa per i lavoratori a contatto con l’amianto sono state superate con un preciso intervento di carattere amministrativo. Lo ha riferito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, rispondendo a una segnalazione del presidente della Liguria Claudio Burlando. Il governatore aveva definito nei giorni scorsi la situazione come «inammissibile e ingiusta» verso i marittimi che, pur essendo stata una delle categorie più esposte alle conseguenze nocive dell’amianto sulle navi, non ha potuto godere di alcun beneficio e riconoscimento concretamente operativo.
Nella lettera inviata a Genova, Sacconi ha spiegato che queste problematiche sono state definitivamente risolte. Si tratta – ha precisatoil responsabile del Welfare - di una direttiva del 14 luglio scorso «in chiave di semplificazione delle procedure previste dal decreto ministeriale del 27-10-2004 per la presentazione della domanda di certificazione di esposizione all’amianto». Si è stabilito che «in tutti i casi in cui il lavoratore marittimo sia impossibilitato a reperire il proprio curriculum lavorativo, la Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio provvederà al rilascio del predetto curriculum, tramite validazione dell’estratto matricolare rilasciato dalla Capitaneria di Porto oppure del libretto di navigazione autenticato dalla medesima Capitaneria».
Burlando ha subito trasmesso la lettera del ministro alle organizzazioni sindacali e a tutti i soggetti con i quali era stato affrontato il problema negli incontri organizzati presso la Regione Liguria. «Saranno effettuate le necessarie verifiche – ha precisato – e mi auguro vivamente che effettivamente si sia giunti a una soluzione. Noi continueremo a seguire con grande attenzione gli sviluppi della vicenda».
Sacconi: risolti i problemi per i marittimi esposti all'amianto
Pubblicato da Redazione il 29 luglio 2009 alle ore 14:00 |
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Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi
Le lacune che impedivano una soluzione condivisa per i lavoratori a contatto con l’amianto sono state superate con un preciso intervento di carattere amministrativo. Lo ha riferito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, rispondendo a una segnalazione del presidente della Liguria Claudio Burlando. Il governatore aveva definito nei giorni scorsi la situazione come «inammissibile e ingiusta» verso i marittimi che, pur essendo stata una delle categorie più esposte alle conseguenze nocive dell’amianto sulle navi, non ha potuto godere di alcun beneficio e riconoscimento concretamente operativo.
Nella lettera inviata a Genova, Sacconi ha spiegato che queste problematiche sono state definitivamente risolte. Si tratta – ha precisatoil responsabile del Welfare - di una direttiva del 14 luglio scorso «in chiave di semplificazione delle procedure previste dal decreto ministeriale del 27-10-2004 per la presentazione della domanda di certificazione di esposizione all’amianto». Si è stabilito che «in tutti i casi in cui il lavoratore marittimo sia impossibilitato a reperire il proprio curriculum lavorativo, la Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio provvederà al rilascio del predetto curriculum, tramite validazione dell’estratto matricolare rilasciato dalla Capitaneria di Porto oppure del libretto di navigazione autenticato dalla medesima Capitaneria».
Burlando ha subito trasmesso la lettera del ministro alle organizzazioni sindacali e a tutti i soggetti con i quali era stato affrontato il problema negli incontri organizzati presso la Regione Liguria. «Saranno effettuate le necessarie verifiche – ha precisato – e mi auguro vivamente che effettivamente si sia giunti a una soluzione. Noi continueremo a seguire con grande attenzione gli sviluppi della vicenda».
Burlando: più tutele per i marittimi a contatto con l’amianto
Pubblicato da Redazione il 19 maggio 2009 alle ore 09:30 |
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Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando
Modifica del decreto ministeriale sui benefici previdenziali per i lavoratori esposti al rischio amianto, costruito più per i lavoratori di terra che non per quelli di mare, soprattutto al punto in cui parla del tipo di esposizione all’amianto per otto ore al giorno in concentrazione media annua non inferiore a 100 fibre/litro. È quanto proposto dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, al termine dell’incontro svoltosi ieri a Genova con i lavoratori marittimi, insieme all’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco, ad alcuni parlamentari liguri del Pd (Roberta Pinotti, Sabina Rossa e Mario Tullo) ai vertici di Ipsema, Inps e Confitarma e alle organizzazioni sindacali per affrontare il tema dei lavoratori marittimi esclusi dai benefici dell’amianto.
«Si tratta di una delle più grandi ingiustizie che questo Paese abbia mai conosciuto – ha ribadito Burlando nell’incontro – i lavoratori marittimi sono stati tra i più esposti all’amianto, hanno abitato in navi piene di amianto, con i tubi coibentati e nonostante ciò sono gli unici che non hanno ancora avuto alcun tipo di riconoscimento. Hanno già avuto benefici categorie come i lavoratori dei porti, gli agenti marittimi, gli spedizionieri coloro che hanno lavorato nei porti e che ogni tanto sono andati a bordo di una nave, mentre coloro che vi hanno vissuto per decenni 24ore su 24 non hanno avuto nulla fino a oggi. Il decreto per il quale proponiamo la modifica – ha precisato - è pensato sostanzialmente per i lavoratori delle fabbriche e non per i marittimi».
Anche i parlamentari presenti hanno assicurato un’iniziativa presso il Palazzo Chigi in sostegno a quella della Regione, per la modifica del decreto ministeriale che si presenta come la modalità più veloce, rispetto alla modifica di legge. Nel corso della riunione che ha visto la partecipazione di una nutrita platea di ex lavoratori è stata sottolineata da più parti la richiesta di riconoscimento di malattia professionale, a causa delle gravi malattie intervenute, accanto anche alle cause in corso.
Burlando: più tutele per i marittimi a contatto con l'amianto
Pubblicato da Redazione il 19 maggio 2009 alle ore 09:30 |
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Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando
Modifica del decreto ministeriale sui benefici previdenziali per i lavoratori esposti al rischio amianto, costruito più per i lavoratori di terra che non per quelli di mare, soprattutto al punto in cui parla del tipo di esposizione all’amianto per otto ore al giorno in concentrazione media annua non inferiore a 100 fibre/litro. È quanto proposto dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, al termine dell’incontro svoltosi ieri a Genova con i lavoratori marittimi, insieme all’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco, ad alcuni parlamentari liguri del Pd (Roberta Pinotti, Sabina Rossa e Mario Tullo) ai vertici di Ipsema, Inps e Confitarma e alle organizzazioni sindacali per affrontare il tema dei lavoratori marittimi esclusi dai benefici dell’amianto.
«Si tratta di una delle più grandi ingiustizie che questo Paese abbia mai conosciuto – ha ribadito Burlando nell’incontro – i lavoratori marittimi sono stati tra i più esposti all’amianto, hanno abitato in navi piene di amianto, con i tubi coibentati e nonostante ciò sono gli unici che non hanno ancora avuto alcun tipo di riconoscimento. Hanno già avuto benefici categorie come i lavoratori dei porti, gli agenti marittimi, gli spedizionieri coloro che hanno lavorato nei porti e che ogni tanto sono andati a bordo di una nave, mentre coloro che vi hanno vissuto per decenni 24ore su 24 non hanno avuto nulla fino a oggi. Il decreto per il quale proponiamo la modifica – ha precisato - è pensato sostanzialmente per i lavoratori delle fabbriche e non per i marittimi».
Anche i parlamentari presenti hanno assicurato un’iniziativa presso il Palazzo Chigi in sostegno a quella della Regione, per la modifica del decreto ministeriale che si presenta come la modalità più veloce, rispetto alla modifica di legge. Nel corso della riunione che ha visto la partecipazione di una nutrita platea di ex lavoratori è stata sottolineata da più parti la richiesta di riconoscimento di malattia professionale, a causa delle gravi malattie intervenute, accanto anche alle cause in corso.
Vertenza Maersk, a Genova 13 lavoratori in cassa integrazione
Pubblicato da Redazione il 15 maggio 2009 alle ore 12:13 |
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Il gruppo danese Maersk è uno degli operatori di shipping più grandi del mondo
Scongiurato, almeno per ora, il licenziamento di alcuni dipendenti del gruppo Maersk che lavorano nel porto di Genova. È stato firmato ieri in Regione l’accordo per la cassa integrazione in deroga di 13 lavoratori del colosso danese dello shipping alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro Enrico Vesco, dei rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali.
Dall’inizio della vertenza la procedura di cassa integrazione era stata aperta per 45 dipendenti che successivamente, grazie anche alla mediazione della Regione, sono diminuiti, passando prima a 28 e poi a 13. I tanti incontri promossi dal presidente Claudio Burlando e da Vesco sono serviti prima a ottenere il blocco delle procedure di mobilità e poi l’attivazione della cassa in deroga , attraverso cui la Liguria stanzia le risorse derivanti dalla Finanziaria per quelle aziende che non avrebbero i requisiti per beneficiare della cassa integrazione.
«Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati come regione – ha spiegato dopo la firma l’assessore -, riuscendo a evitare il licenziamento dei lavoratori, attraverso lo strumento della cassa in deroga e il loro allontanamento definitivo dal lavoro e diminuire il numero dei lavoratori in cassa, in attesa che, con la ripresa dei traffici marittimi, possano essere riassorbiti in azienda».
Matteoli: nessun taglio deciso su Tirrenia. Burlando chiede un fronte comune
Pubblicato da Redazione il 08 maggio 2009 alle ore 11:00 |
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Il ministro delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli (foto N&T)
Botta e risposta sui tagli al personale di Tirrenia fra il ministro delle Infrastrutture e il presidente della Liguria Claudio Burlando. A margine dei lavori del 1° Forum delle Guardie costiere del Mediterraneo, ieri a Genova, Matteoli ha puntualizzato che «gli scambi di informazioni e le risposte ai quesiti posti dall’Ue sulla vicenda Tirrenia sono atti dovuti e finalizzati a evitare una procedura di infrazione contro l’Italia. È certo che sulla richiesta razionalizzazione dei collegamenti marittimi non è stata assunta alcuna decisione, né firmato alcun decreto. Essi scaturiranno dopo il programmato confronto con le Regioni interessate e con i sindacati».
Poi il responsabile del dicastero di Porta Pia è tornato sulla questione sollevata nei giorni scorsi dal segretario generale della Uil Trasporti per quanto riguarda i collegamenti marittimi in Toscana. «Non vorrei – ha detto Matteoli – che Caronia intenda privilegiare la polemica con il sottoscritto invece che dare un contributo equilibrato e fattivo alla soluzione della delicata questione che abbiamo dinnanzi. Mi auguro di sbagliarmi».
Secondo Burlando, che nel pomeriggio di ieri ha incontrato il ministro e alcuni rappresentanti sindacali locali di Tirrenia, «se davvero fossero tagliati i collegamenti tra Genova e le Isole si deprezzerebbe un’azienda che ora si vuole privatizzare. Sarebbe incredibile». Matteoli ha confermato che il pericolo di tagli alle linee deriva dalla riduzione per circa 46 milioni che il governo ha deciso, ma «trovo incredibile che si rischi di cedere queste quote di mercato ad altri proprio mentre si vuole mettere in vendita la Tirrenia. Dobbiamo fare un fronte comune, i lavoratori, il sindacato, la Regione, e mi auguro il governo, perché si reperiscano le risorse per evitare questo pericolo. Il ministro mi è parso condividere l’esigenza di un confronto serio».
Tirrenia, Burlando invita Matteoli a fare luce sui tagli
Pubblicato da Redazione il 07 maggio 2009 alle ore 12:21 |
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Il presidente della regione Liguria Claudio Burlando
La presenza oggi a Genova del ministro delle Infrastrutture per il primo Forum delle Guardie costiere del Mediterraneo potrebbe essere l’occasione per chiarire la posizione dell’esecutivo sui ventilati tagli all’organico di Tirrenia nel capoluogo ligure. In questi termini si è espresso ieri il presidente della Regione Claudio Burlando, commentando la protesta dei lavoratori della compagnia pubblica di navigazione che hanno bloccato le corse per la Sardegna in seguito alle voci di un imminente taglio da parte del governo.
«Ho parlato oggi con l’amministratore delegato di Tirrenia Franco Pecorini – aveva precisato Burlando – e da lui ho avuto l’assicurazione che da parte di Tirrenia non esiste alcuna intenzione di tagliare linee, tantomeno quelle tra Genova e la Sardegna, che sono ritenute linee portanti. Mi ha invece confermato che è intenzione del governo operare dei tagli ai finanziamenti che oggi vengono assegnati alla Tirrenia, anche per lo svolgimento di servizi a carattere sociale. È dunque l’esecutivo a dover indicare gli eventuali tagli nei servizi che corrisponderebbero al taglio di questi finanziamenti. Sarebbe davvero incredibile che fossero danneggiati collegamenti commerciali importanti come quelli tra Genova e la Sardegna».
Nella serata di ieri Matteoli ha fatto sapere di aver convocato per il pomeriggio del 13 maggio a Porta Pia i rappresentanti di Campania, Toscana, Sicilia e Sardegna, per riprendere il discorso sul futuro delle controllate regionali di Tirrenia. Chiamati al dicastero delle Infrastrutture e trasporti anche i rappresentanti sindacali, che saranno sentiti dal ministro nella mattinata di mercoledì prossimo, per fare il punto sulla privatizzazione di Tirrenia che, come il governo ha confermato in più di un’occasione, sarà avviata entro il prossimo 31 dicembre.
Ap La Spezia, Matteoli ha scelto Forcieri
Pubblicato da Redazione il 29 aprile 2009 alle ore 15:47 |
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Lorenzo Forcieri, 60 anni, per tre legislature è stato senatore del Pd
Dopo Andrea Annunziata, da qualche mese al vertice dell’Ap di Salerno, un altro sottosegretario dell’ultimo governo Prodi si accomoderà sulla poltrona di un’Autorità portuale, quella di La Spezia. Si tratta di Lorenzo Forcieri, vice di Arturo Parisi alla Difesa nell’ultimo esecutivo di centrosinistra, senatore del Pd per tre legislature e in passato sindaco di Sarzana. Sul suo nome, oggi, il ministro Altero Matteoli ha chiesto l’intesa al presidente della Liguria Claudio Burlando, così come si apprende da un comunicato del ministero delle Infrastrutture.
Il via libera appare comunque scontato, visto che il nome di Forcieri era nella terna di candidati (insieme ad Andrea Corradino, presidente di Carispe, e Giuseppe Ricciardi, ex presidente della Provincia) che la stessa Regione, Camera di commercio spezzina e Comune avevano presentato a Matteoli. Dopo l’ok di Burlando l’iter di nomina prevede il passaggio nelle competenti commissioni di Camera e Senato per il parere consultivo, prima del decreto di nomina del Consiglio dei ministri. L’ex sottosegretario alla Difesa prenderà il posto di Cirillo Orlando il cui mandato è in scadenza all’inizio di maggio.
Sembra delinearsi, quindi, una tendenza da parte del ministro delle Infrastrutture a nominare presidenti delle Autorità portuali personalità vicine al territorio di competenza, o come nel caso di Luciano Canepa ad Ancona, esperti del settore marittimo.