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Presentata ad Ancona il Cruise Europa di Grimaldi
Pubblicato da Redazione il 19 ottobre 2009 alle ore 11:00 |
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Il Cruise Europa navigherà fra Adriatico e Ionio collegando Ancona a Patrasso, passando per Igoumenitza
Con la solita schiettezza che lo contraddistingue, Manuel Grimaldi non usa mezzi termini per confermare che la crisi ha investito anche la holding di famiglia. «Nei prossimi 2 anni ci consegneranno regolarmente 26 nuove unità destinate alle diverse compagnie del Gruppo, – ha detto l’armatore campano nel corso della presentazione, nell’ultimo weekend ad Ancona del Cruise Europa – forse venderemo le nostre navi più vecchie, ma a oggi non c’è nessun nuovo ordine all’orizzonte». L’ultimo ferry cruise, girato alla controllata ellenica Minoan Lines, costruito negli stabilimenti Fincantieri di Castellammare di Stabia, è operativo dal 9 ottobre sul collegamento quotidiano fra Ancona-Igoumenitsa-Patrasso. Alla cerimonia di presentazione erano presenti anche Corrado Antonini e Giuseppe Bono, rispettivamente presidente e ad del gruppo cantieristico triestino. ««Ma quando ordineremo una nuova nave passeggeri – ha confermato Grimaldi – lo faremo a Fincantieri che è leader in questo settore di mercato e con cui la collaborazione è consolidata».
Lunga 225 metri e larga 31 metri, con una stazza lorda di 54,310 tonnellate, una velocità di crociera di 28 nodi (capace di arrivare da Ancona a Patrasso con sosta a Igoumenitsa in 22 ore), e una capacità di carico di 250 automobili e 3mila metri lineari di autobus, camion, trailer, camper e roulotte, la Cruise Europa potrà ospitare fino a 3mila passeggeri in 413 cabine, di cui 18 owner’s suite e 50 junior suite, oltre a 542 poltrone reclinabili. «Il migliore cruise ferry realizzato per rotte mediterranee – si legge in una nota – la Cruise Europa è allestita con gli stessi elevati standard delle navi da crociera, sia per quanto riguarda l’arredamento delle aree pubbliche e delle cabine, sia per la vasta offerta di intrattenimenti a bordo: un ristorante à la carte e uno self service, aree wellness e fitness, una piacevole piscina e un’attrezzatissima palestra, quello che è considerato il miglior casinò a bordo di una nave ferry, una discoteca, un supermercato, due saloni per autisti, una sala conferenze e una per feste, negozi, internet point e spazi dedicati ai più piccoli sono alcune delle varie attrazioni offerte a bordo».
La nuova unità si differenzia da Cruise Roma e Cruise Barcelona, le due unità consegnate da Fincantieri al Gruppo Grimaldi nel 2008 e oggi in servizio sulla tratta giornaliera Civitavecchia /
Porto Torres / Barcellona, per una maggiore capacità in termini di passeggeri ed una diversa sistemazione di alcune delle aree pubbliche. Al pari delle due unità che l’hanno preceduta, la
Cruise Europa nasce all’insegna del rispetto ambientale e del risparmio energetico: trasportando sulle Autostrade del mare centinaia di camion e migliaia di passeggeri ogni giorno
contribuirà a ridurre la congestione della rete stradale e ad abbattere notevolmente le emissioni di CO2.
«Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato con soddisfazione Antonis Maniadakis, amministratore delegato della Minoan Lines - del nostro impegno verso l’innovazione e l’eccellenza con la consegna della Cruise Europa, unità di ultima generazione, un magnifico albergo a cinque stelle galleggiante, la migliore, più bella, più confortevole ed eco-compatibile cruise ferry nell’area del Mediterraneo».
Bono: contro la crisi creare sinergie con le Pmi
Pubblicato da Redazione il 13 ottobre 2009 alle ore 16:21 |
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Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri
Fincantieri è un’azienda leader mondiale nel comparto delle navi da crociera «e siamo convinti di poter reagire alla crisi e uscirne ancora più forti. Ma in questo momento siamo su un crinale, quindi dobbiamo fare tutto il possibile per non cadere. Non possiamo farcela da soli, tanto meno possono farcela da sole le Pmi. C’e’ bisogno di fare sistema, solo creando sinergie potremo farcela». Così Giuseppe Bono, amministratore delegato del gruppo cantieristico triestino, nel corso della sua relazione ieri a Milano al convegno “Finanza agevolata per le piccole e medie imprese”. Analizzando i vari aspetti della crisi, il manager calabrese ha ricordato il ruolo fondamentale delle Pmi all’interno del sistema Fincantieri, concorrendo quasi per l’80% alla realizzazione del prodotto finale, e la fortissima incidenza di questo sistema sull’indotto e sull’economia dei territori che ospitano i siti produttivi del gruppo.
«Il nostro è un Paese ricco di eccellenze – ha detto Bono, ma – deve saperle valorizzare, puntando soprattutto sul lavoro e sulla voglia di lavorare e rimboccarsi le maniche». Certo, «il lavoro andrebbe anche alleggerito dell’eccessiva pressione fiscale che riduce i salari». In ogni caso, ha quindi sottolineato l’ad di Fincantieri «il lavoro e la capacità di saper fare sistema ci permetteranno di uscire dalla crisi e guardare al futuro. All’interno del sistema, ognuno deve fare bene il proprio lavoro. Mi riferisco in particolar modo agli organismi preposti ad agevolare le imprese, soprattutto sul fronte delle esportazioni».
Al convegno di Milano era presente anche il ministro per le Riforme, Umberto Bossi che, dopo aver ringraziato Bono sostenendo che «le navi costruite dalla Fincantieri sono in assoluto le più belle del mondo» ha voluto precisare «amico mio, sei un’eccezione, un meridionale che rappresenta l’eccellenza del Paese».
Fincantieri, presentata a Monfalcone la nave più grande costruita in Italia
Pubblicato da Redazione il 18 settembre 2009 alle ore 12:30 |
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Con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda la Carnival Dream sarà la nave da crociera più grande costruita in Italia
Presentazione ieri a nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone della Carnival Dream, la nuovissima ammiraglia del colosso statunitense del divertimento in mare. L’unità con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda è la nave da crociera più grande mai costruita in Italia. Il “Sogno” di Carnival Cruise Line è lunga 306 metri, una volta completata potrà ospitare circa 6mila persone (4.633 ospiti e 1.367 componenti dell’equipaggio) nelle oltre 2500 cabine. La sua realizzazione ha richiesto oltre 5,5 milioni di ore di lavoro nell’arco di tre anni e ha coinvolto circa 5.000 addetti a tempo pieno.
Alla cerimonia erano presenti Corrado Antonini e Giuseppe Bono, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Fincantieri, Micky Arison, presidente e ad di Carnival plc, Line Gerry Cahill presidente e ad della divisione Cruise Line. Il mondo istituzionale era rappresentato da Umberto Bossi, ministro per le Riforme e da Rosa Angela Mauro, vice presidente vicario del Senato.
«Caratterizzata dai più elevati standard tecnologici e dal massimo comfort per i passeggeri – si legge in una nota – la nuova unità coniuga la maestosità delle sue dimensioni con un design moderno e accattivante. Grazie a soluzioni ingegneristiche avanzate le sale pubbliche di “Carnival Dream”, diversamente dalle navi che l’hanno preceduta, si aprono verso l’esterno e il passeggero per la prima volta potrà percorrere l’intero perimetro della nave attraverso una passeggiata lungo il ponte 5».
La nave inoltre offre una vasta gamma di intrattenimenti in grado di soddisfare la varietà dei gusti e delle esigenze di una clientela internazionale, tra cui il water park all’ultimo ponte della nave con uno schema a quattro scivoli. Con “Carnival Dream” dal 1990 a oggi Fincantieri, leader mondiale nel settore, ha realizzato 50 navi da crociera, delle quali 47 per diversi marchi del gruppo Carnival (fra questi anche la genovese Costa Crociere, primo vettore crocieristico in Europa) e altre 12 unità saranno costruite da qui al 2012 negli stabilimenti del gruppo.
«Il peso delle attività marittime in Italia, di cui Fincantieri è attore di riferimento, produce ogni anno beni e servizi per un valore di 36,5 miliardi di euro pari al 2,7% del PIL, esportazioni per 14 miliardi di euro – corrispondenti al 5% dell’export nazionale – e assicura oltre 395.000 posti di lavoro distribuiti tra manodopera diretta ed addetti presso attività manifatturiere e terziarie sviluppate dall’indotto».
Fincantieri, forse ci sono i fondi per lo stabilimento di Palermo
Pubblicato da Redazione il 15 settembre 2009 alle ore 15:30 |
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L'ingresso dello stabilimento Fincantieri di Palermo
Poche novità emerse ieri al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico dei vertici di Fincantieri con i rappresentanti degli enti locali e dei lavoratori. Alla fine si le parti hanno deciso di rivedersi il 22 settembre per analizzare i problemi e le criticità dello stabilimento di Castellammare di Stabia e il 28 per una verifica sul cantiere navale di Palermo. In realtà proprio per il sito siciliano qualcosa potrebbe sbloccarsi a breve. L’assessore regionale all’Industria Marco Venturi, presente ieri a Via Veneto insieme all’ad di Fincantieri Giuseppe Bono e al direttore generale del ministero Andrea Bianchi, ha riferito che il dicastero dello Sviluppo economico sarebbe disponibile a stornare in favore del Cantiere navale di Palermo i circa 97 milioni, prima stanziati per il parco di Regalbuto.
«Al ministero abbiamo anche chiesto di potere stornare i circa 97 milioni, prima stanziati per il parco di Regalbuto, in favore della cantieristica navale palermitana. Sarebbe una vera e propria boccata di ossigeno sia per gli operai sia per Fincantieri stessa perché con queste risorse si potrebbero realizzare alcune importanti opere infrastrutturali per migliorare o riparare i bacini di carenaggio presenti a Palermo. Si tratta di interventi indispensabili – ha precisato Venturi – per far diminuire i costi da parte di Fincantieri restituendo competitività a uno dei maggiori impianti cantieristici del Mediterraneo che fino ad ora, però, ha sofferto molto ad acquisire commesse».
Nel vertice del 28 settembre sarà affrontata anche la questione del traghetto di Tirrenia Vincenzo Florio incediato e attraccato alla diga foranea del porto di Palermo in attesa di essere ripristinato. «Credo – ha concluso Venturi – che non ci sia luogo migliore che il cantiere navale di Palermo per un’opera del genere».
Fincantieri, lunedì prossimo nuovo incontro su Castellammare di Stabia
Pubblicato da Redazione il 10 settembre 2009 alle ore 14:50 |
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La protesta dei lavoratori Fincantieri di Castellammare di Stabia la scorsa settimana ha paralizzato la statale Sorrentina
L’incontro di lunedì scorso a Roma fra l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e i rappresentanti delle istituzioni locali si è rivelato interlocutorio e per questa ragione le rsu dello stabilimento di Castellammare di Stabia hanno iniziato una serie di assemblee e riunioni. Le parti si rivedranno il 14 settembre al ministero dello Sviluppo economico, così come ha annunciato Giovanni Sgambati, il segretario regionale dei metalmeccanici della Uilm.
Nel corso della riunione Bono ha assunto una serie di impegni sulla prospettiva del cantiere, in particolare sulla realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari (banchina e bacino di carenaggio); sulla ripartizione dei carichi di lavoro derivanti dalle future commesse, tra tutti i cantieri; sulla convocazione, entro la prossima settimana, del tavolo sull’indotto presso l’Unione degli Industriali di Napoli, così come previsto dall’accordo del 16 luglio scorso e come sollecitato nel corso della riunione dalla delegazione sindacale.
Sul versante delle nuove commesse, l’ad di Fincantieri non ha fornito indicazioni precise, perdurando i problemi che ne impediscono la definizione. Le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm hanno provveduto a sollecitare il governo attraverso la prefettura di Napoli per mantenere gli impegni assunti.
Sollecitata anche la giunta regionale campana a definire le misure annunciate relative al sostegno al reddito dei lavoratori dell’indotto ed a approvare, nella prossima riunione di Giunta, la delibera relativa allo studio di fattibilità del bacino.
Fincantieri, due commesse per rilanciare l’export nel militare
Pubblicato da Redazione il 04 agosto 2009 alle ore 13:04 |
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L'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono
Fincantieri costruirà due nuove unità per conto di marine militari straniere. Il gruppo cantieristico che ha sede a Trieste si è aggiudicato la commessa per una corvetta destinata alla Marina degli Emirati arabi e una fleet tanker (per il rifornimento e il supporto logistico) da consegnare alla Marina indiana. Il valore complessivo delle 2 operazioni, che saranno completate entro la fine del 2011,è di 250 milioni di euro.
Il contratto con gli arabi prevede, inoltre, un’opzione per un’unità gemella e la fornitura di logistica e training addestrativo per l’equipaggio. Selex Sistemi Integrati del gruppo Finmeccanica si occuperà della realizzazione del sistema di fuoco della corvetta. Per quanto riguarda la fleet tanker alla Marina indiana, si tratta di una gemella di quella che Fincantieri consegnerà alla fine del prossimo anno.
L’unità sarà lunga 175 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, e potrà ospitare circa 250 persone.
«Fincantieri guarda con particolare attenzione al mercato indiano. – si legge in una nota del gruppo – Dopo la consegna nel 2007 al National Institute of Ocean Technology di Madras della nave oceanografica “Sagar Nidhi”, continua la collaborazione dell’azienda, sulla scorta dell’esperienza maturata nella realizzazione del “Cavour”, ammiraglia della MMI, con il cantiere di Cochin per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la portaerei “Indigenous Aircraft Carrier” (IAC), in corso di costruzione».
Fincantieri ha concluso la progettazione funzionale e di dettaglio del sistema propulsivo e a breve inizierà la fase di assistenza presso lo stabilimento indiano.
«Stiamo iniziando a raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato. Queste importanti commesse – ha fatto sapere a margine dell’annuncio l’ad Giuseppe Bono - rappresentano per il gruppo un significativo segnale di ripresa dell’export militare, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Esse seguono la recente acquisizione dei primi ordini per il programma Littoral Combat Ship che ci vede impegnati nei nostri cantieri statunitensi, e confermano la scelta strategica di presidiare tutti i segmenti, dal civile al militare».
Fincantieri, due commesse per rilanciare l'export nel militare
Pubblicato da Redazione il 04 agosto 2009 alle ore 13:04 |
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L'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono
Fincantieri costruirà due nuove unità per conto di marine militari straniere. Il gruppo cantieristico che ha sede a Trieste si è aggiudicato la commessa per una corvetta destinata alla Marina degli Emirati arabi e una fleet tanker (per il rifornimento e il supporto logistico) da consegnare alla Marina indiana. Il valore complessivo delle 2 operazioni, che saranno completate entro la fine del 2011,è di 250 milioni di euro.
Il contratto con gli arabi prevede, inoltre, un’opzione per un’unità gemella e la fornitura di logistica e training addestrativo per l’equipaggio. Selex Sistemi Integrati del gruppo Finmeccanica si occuperà della realizzazione del sistema di fuoco della corvetta. Per quanto riguarda la fleet tanker alla Marina indiana, si tratta di una gemella di quella che Fincantieri consegnerà alla fine del prossimo anno.
L’unità sarà lunga 175 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, e potrà ospitare circa 250 persone.
«Fincantieri guarda con particolare attenzione al mercato indiano. – si legge in una nota del gruppo – Dopo la consegna nel 2007 al National Institute of Ocean Technology di Madras della nave oceanografica “Sagar Nidhi”, continua la collaborazione dell’azienda, sulla scorta dell’esperienza maturata nella realizzazione del “Cavour”, ammiraglia della MMI, con il cantiere di Cochin per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la portaerei “Indigenous Aircraft Carrier” (IAC), in corso di costruzione».
Fincantieri ha concluso la progettazione funzionale e di dettaglio del sistema propulsivo e a breve inizierà la fase di assistenza presso lo stabilimento indiano.
«Stiamo iniziando a raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato. Queste importanti commesse – ha fatto sapere a margine dell’annuncio l’ad Giuseppe Bono - rappresentano per il gruppo un significativo segnale di ripresa dell’export militare, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Esse seguono la recente acquisizione dei primi ordini per il programma Littoral Combat Ship che ci vede impegnati nei nostri cantieri statunitensi, e confermano la scelta strategica di presidiare tutti i segmenti, dal civile al militare».
Fincantieri, Antonini e Bono restano in sella
Pubblicato da Redazione il 20 luglio 2009 alle ore 10:30 |
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Corrado Antonini, riconfermato dall'assemblea degli azionisti presidente di Fincantieri (Foto N&T)
Il presidente Corrado Antonini e l’amministratore delegato Giuseppe Bono resteranno al timone di Fincantieri fino a tutto il 2011. La decisione è stata ratificata dall’assemblea degli azionisti del gruppo cantieristico che si è riunito il 17 luglio scorso a Trieste per rinnovare il consiglio d’amministrazione. A fine maggio lo stesso consesso aveva ratificato l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2008, distribuendo, per il quinto anno consecutivo, un dividendo di oltre 10 milioni di euro.
Dopo aver rinnovato la fiducia ad Antonini e Bono, l’assemblea ha provveduto a nominare i nuovi membri del cda: Francesco Belsito, Olga Cuccurullo, Pierpaolo Dominedò, Alfonso Walker Meghnagi e Giovanni Vio. Sempre venerdì scorso è stato accordato il via libera al board per «aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo massimo di 300 milioni di euro, da offrire in opzione agli azionisti».
L’assemblea, infine, ha deciso di prolungare, sempre fino alla fine del 2011, l’incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers.
Bono: in Fincantieri serve programmazione e più produttività
Pubblicato da Redazione il 24 giugno 2009 alle ore 13:30 |
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L'ad di Fincantieri Giuseppe Bono ha tenuto ieri un'audizione in commissione Difesa alla Camera
La crisi va affrontata riuscendo ad anticipare i programmi pluriennali del governo nel comparto militare. Per esempio, c’è la possibilità di aggiudicarsi una commessa per mezzi da sbarco “overcraft” negli Stati Uniti, che da sola varrebbe circa tre miliardi di dollari. Comunque, in prospettiva le commesse militari, come quelle per navi da crociera, tenderanno a ridursi. Così l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, nel corso della sua audizione, ieri, in commissione Difesa a Montecitorio.
Da gennaio a maggio di quest’anno, «gli ordini sono il 90% in meno dell’anno scorso: è una crisi spaventosa, – ha detto – che colpisce particolarmente l’Est. Speriamo che il mercato prima o poi si riprenda. Siamo abbastanza fiduciosi». Nel 2007 Fincantieri è arrivata a un portafoglio ordini record. «Anche nella crisi – ha sottolineato l’amministratore delegato – il nostro obiettivo è di mantenere l’attuale assetto produttivo, anche se sappiamo che dobbiamo far fronte a degli scarichi che abbiamo al momento e che però vorremmo gestire con strumenti ordinari. Pensiamo di avere la possibilità e la forza di mantenere questi assetti produttivi e di non chiudere nessun cantiere».
Il manager calabrese ha ribadito alla platea di parlamentari che negli ultimi anni Fincantieri ha chiuso i bilanci sempre con profitti, «pur se nel 2008 si è registrata una flessione. Nel 2007 il portafoglio ordini era di 12 miliardi euro che, con tre miliardi l’anno assicuravano lavoro e commesse certe per quattro anni». Lo scorso anno c’è stata una contrazione negli ordini» in base alla quale l’occupazione potrà essere garantita per i prossimi 3 anni e viste le tempistiche per la costruzione di una nave « i primi reparti in alcuni cantieri hanno già iniziato ad avere degli scarichi». Da qui l’esigenza di ricorrere alla cassa integrazione.
Infine, l’ad ha posto l’accento sulla questione produttività. Negli impianti statunitensi del gruppo, le ore lavorate sono superiori del 20% e la produttività è superiore del 60 per cento. «E stiamo parlando – ha concluso Bono – degli Usa, non della Corea. Sono dati che ci devono far riflettere».
Fincantieri, la Fiom domani non ostacolerà la consegna della Pacifica
Pubblicato da Redazione il 28 maggio 2009 alle ore 16:28 |
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Lo stabilimento Fincantieri di Genova - Riva Trigoso
La cerimonia di consegna della Costa Pacifica, domani a Genova, non sarà ostacolata in alcun modo dai lavoratori Fincantieri della Fiom. La rassicurazione è di Franco Grondona, segretario genovese dei metalmeccanici della Cgil, che ha escluso nell’occasione qualsiasi iniziativa di protesta, compresi volantinaggi. «Non abbiamo mai pensato di bloccare la consegna di una nave. Il varo – ha detto – è un momento di festa per tutti i lavoratori». Alla cerimonia di domani saranno presenti il presidente del gruppo cantieristico triestino Corrado Antonini, l’amministratore delegato Giuseppe Bono e il presidente di Costa Crociere Pierluigi Foschi.
«Questo non significa che non ci sia un contenzioso con l’azienda – ha precisato il sindacalista -. Chi ha pensato che potesse esserci un blocco non conosce la Fiom Genova. Forse si faranno una o due ore di sciopero il 5 giugno, all’interno dello stabilimento, in occasione della cerimonia di battesimo nel porto di Genova delle due navi della Costa: non per rovinare la festa, ma per rimarcare il fatto che l’accordo poteva essere migliorato e soprattutto che c’è un problema di carichi di lavoro».
Fincantieri assume 11 giovani del circuito penale
Pubblicato da Redazione il 21 aprile 2009 alle ore 11:20 |
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Veduta aerea dello stabilimento Fincantieri di Palermo
Undici giovani provenienti dal carcere sono stati assunti ieri da Fincantieri. Una breve celebrazione ha caratterizzato la consegna della lettera di assunzione presso lo stabilimento di Palermo, alla presenza del ministro ella Giustizia Angelino Alfano e dell’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono. I ragazzi, di età compresa fra i 17 e i 21 anni,lavoreranno con la qualifica di saldo-carpentiere presso gli stabilimenti produttivi del Gruppo dislocati in tutto il territorio nazionale. «Hanno completato il ciclo di apprendimento 11 ragazzi i quali, avendo conseguito il brevetto per la mansione di saldo-carpentiere – si legge in una nota – sono stati assunti a decorrere dal corrente mese con un contratto di inserimento della durata di 18 mesi».
Il percorso formativo di addestramento, progettato e finanziato da Fincantieri, si è tenuto presso la sede di Palermo del Centro interaziendale addestramento professionale integrato-CIAPI. Si è svolto tra il 29 settembre e il 13 dicembre dello scorso anno, articolato in un corso professionale e in uno stage. Il primo, finalizzato alla conoscenza dell’azienda e del mestiere, ha avuto una durata di 11 settimane, con 112 ore in aula e 328 ore di addestramento; lo stage è durato un mese, con 160 ore presso gli stabilimenti del gruppo.
In questa iniziativa si è registrata una fattiva collaborazione tra Fincantieri e il Dipartimento di giustizia minorile del Ministero, che si propone non solo di garantire la certezza della pena, ma anche di tutelare i diritti soggettivi, promuovere i processi evolutivi adolescenziali e perseguire la finalità del reinserimento sociale e lavorativo dei minori sottoposti a provvedimenti penali. Infatti, oltre a rilevare il fabbisogno formativo dei ragazzi coinvolti nel progetto, il Dipartimento ha fornito supporto tecnico-operativo per la definizione e l’organizzazione degli interventi, monitorando i risultati ottenuti.
«Il progetto dimostra concretamente l’attenzione riservata da Fincantieri alle istanze provenienti dalla società civile – ha detto durante la cerimonia Bono – anche in un momento come quello attuale di delicata congiuntura economica, che non fa venir meno la centralità del lavoro come valore fondante del nostro sistema produttivo».