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GNV vs Ap di Olbia – Golfo Aranci, il Tar della Sardegna boccia il ricorso

Il cruise ferry "Suprema" di GNV mentre lascia il porto di Olbia

Il cruise ferry "Suprema" di GNV mentre lascia il porto di Olbia

Il Tar della Sardegna dà ragione all’Autorità portuale di Olbia – Golfo Aranci, respingendo il ricorso presentato da Grandi Navi Veloci nella scorsa primavera contro il provvedimento con cui l’Ap del Nord Sardegna aveva negato alla compagnia di navigazione l’autorizzazione all’esercizio di operazioni portuali ex articolo 16 della legge 84/94. in sostanza, il Tribunale amministrativo regionale ha evidenziato che GNV, nel richiedere l’autorizzazione all’esercizio delle suddette operazioni, si sia «limitata a presentare un’istanza assolutamente generica nella quale, in particolare, non era specificato né l’anno (o gli anni), né le operazioni portuali a cui la richiesta si riferiva.

L’istanza era, inoltre, priva di tutta la documentazione indicata nel riportato art. 4 del “regolamento per l’esercizio delle operazioni portuali e dei servizi specialistici nei porti di Olbia e Golfo Aranci”, essendo stata corredata unicamente da un documento, denominato prospetto Cerved contenente, soltanto, indicazioni varie sulla società istante». Nel suo ricorso la compagnia genovese invoca l’art.41 della Costituzione, secondo cui «legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali». In realtà, spiega il Tar ammette che «l’iniziativa economica privata possa subire limitazioni dirette al perseguimento di “fini sociali”, che, se non incongrue né irragionevoli, devono ritenersi compatibili con il dettato costituzionale, rientrando la loro concreta determinazione nella discrezionalità del legislatore ordinario. E quest’ultima si estende certamente alla possibilità di ipotizzare, in un certo settore, la presenza di un numero massimo di operatori».

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Olbia – Golfo Aranci, completato il Comitato portuale

La prima riunione del nuovo Comitato portuale di Olbia - Golfo Aranci è fissata per la fine del mese di ottobre

La prima riunione del nuovo Comitato portuale di Olbia - Golfo Aranci è fissata per la fine del mese di ottobre

Fatta la squadra che completerà il nuovo Comitato portuale di Olbia – Golfo Aranci. Al presidente riconfermato dell’Ap Paolo Piro, siederanno nel Parlamentino anche i rappresentanti degli armatori, Giuseppe Sandigliano, degli industriali, Angelo Pileri, delle imprese portuali, Stefano Linaldeddu, degli spedizionieri e degli agenti e raccomandatari marittimi, Giancarlo Acciaro. Infine, completano l’organico Giovanni Antonio Mellino e Pasqualino Cabizza, per conto, rispettivamente, degli autotrasportatori e delle Ferrovie dello Stato e Antonello Langiu, Franco Monaco, Leonardo Cusseddu, Antonio Sanna e Cristiano Salvatore Saba, tutti eletti nell’agosto scorso come espressione dei lavoratori dei tre porti, mentre i dipendenti dell’Ente saranno rappresentanti dal dirigente amministrativo Francesco Palumbo.

L’elenco dei membri del Comitato, così come previsto dalla legge 84/94, comprende i rappresentanti dei tre Comuni (Gianni Giovannelli, Giuseppe Fasolino e Luciano Mura), delle due Province (Pietrina Murrighile e Alessandra Giudici), della Regione (il presidente Ugo Cappellacci o un assessore delegato – in questo caso quello ai Trasporti Liliana Lorettu), dal presidente della Camera di Commercio (Gavino Sini o un delegato). Inoltre, saranno membri di diritto, oltre al presidente dell’Autorità portuale, anche i tre Comandanti dei porti interessati, un dirigente dell’Agenzia delle Dogane e un rappresentante del Genio Civile Opere Marittime (S.I.I.T.).

Alla prima riunione del Parlamentino portuale, fissata per la fine di ottobre, oltre a vari punti del giorno di natura tecnica, verranno presentati per l’approvazione il Bilancio di previsione 2010 e il Piano Operativo Triennale 2010 – 2012.

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Olbia, nuovo collegamento merci con Marina di Carrara

La Maria G, battente bandiera greca, è stata costruita in Norvegia nel 77 e, po rimodernata nei cantieri tedeschi Husumer Schiffwerft Husum nel '96. Lunga circa 145 metri, può trasportare oltre 80 autoarticolati.

La Maria G, battente bandiera greca, è stata costruita in Norvegia nel 77 e, poi rimodernata nei cantieri tedeschi Husumer Schiffwerft Husum nel '96. Lunga circa 145 metri, può trasportare oltre 80 autoarticolati

Dal 6 ottobre sarà operativa una nuova linea merci fra la Sardegna settentrionale e la Toscana e collegherà i porti di Olbia e Marina di Carrara. Nei piani dell’Autorità portuale di Olbia – Golfo Aranci la novità è vista come un primo passo per risollevare la crisi del settore merci, dopo i cali dei primi sei mesi dell’anno, che hanno fatto registrare rispettivamente con un meno 12 % sul tonnellaggio trasportato e un – 8,40% sui veicoli industriali in movimento.

Ad effettuare il collegamento, che tenterà di dare un’importante boccata d’ossigeno al settore del granito e dei lapidei in generale, sarà la Maria G, nave di proprietà dell’armatore di Patrasso Georgeos Giannatos, che verrà noleggiata dalla Sat, Servizio Ausiliario Traghetti e Consulting di Genova. Una società giovane, quella che gestirà il servizio e tutti gli accordi commerciali con i trasportatori e le aziende, guidata da nomi non nuovi al comparto della navigazione e dei trasporti marittimi: Paolo Alvigini, Angelo Carta e Maurizio Asaro, da anni impegnati nel settore delle consulenze tecniche ai gruppi armatoriali.

L’arrivo della motonave Maria G è previsto per la mattina del 5 ottobre all’Isola Bianca, giorno della consegna ufficiale (la prima nella storia dello scalo olbiese) alla società genovese: il collegamento, che partità il giorno successivo, sarà ripetuto ogni martedì, giovedì e sabato, con ormeggio alle 10 a Olbia e partenza alle 18 alla volta dello scalo apuano. Tra i programmi a medio termine della Sat, il raddoppio, nell’arco di otto mesi, delle frequenze della linea con l’ingresso di una nave gemella o similare, che garantirà una continuità sul quotidiano da e per l’Isola.
«È sicuramente un altro tassello nella crescita della portualità del Nord Sardegna –  spiega il presidente dell’Ap Paolo Piro –. Nei programmi dell’Ente è prioritaria la ricerca di nuovi armatori per rilanciare quei settori sofferenti del trasporto marittimo. Se a Porto Torres, grazie all’ingresso di una nuova linea con Civitavecchia e Barcellona abbiamo raggiunto un buon 20% di crescita sul traffico passeggeri e punteremo a introdurne una inedita con lo scalo di Livorno, a Olbia stiamo lavorando per ripianare le perdite del settore delle merci su ro – ro e garantire, così, alle aziende locali la possibilità di interfacciarsi con maggiore frequenza e puntualità verso il continente».

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Negativo il primo trimestre a Olbia – Golfo Aranci, ma c’è fiducia per il futuro

 

Paolo Piro, presidente dell'Autorità portuale di Olbia - Golfo Aranci (foto N&T)

Paolo Piro, presidente dell'Autorità portuale di Olbia - Golfo Aranci (foto N&T)

C’è il segno meno accanto ai dati relativi al traffico merci-passeggeri del primo trimestre 2009 per l’Autorità portuale di Olbia – Golfo Aranci. Sull’andamento negativo del periodo gennaio – marzo si ripercuote la crisi annunciata dalle compagnie di navigazione all’inizio dell’anno, sulle stime che denunciavano un netto calo delle prenotazioni. I dati sono stati resi noti ieri da Paolo Piro, presidente dell’Ap del Nord Sardegna, nel corso dell’approvazione da parte del Comitato portuale del bilancio consuntivo 2008. Alla riunione del “parlamentino portuale” ha partecipato per la prima volta Liliana Lorettu, l’assessore ai Trasporti della giunta Cappellacci.

Entrando nel dettaglio dei numeri, a Olbia si registra un – 16,47% sui passeggeri, con un calo del 31% a marzo, legato al confronto con la Pasqua bassa del 2008. Meno 11,24% sul movimento delle navi, meno 11,54% sul numero delle auto e dei camper. Mentre, per il settore delle merci, si riscontra una riduzione del 13,72% delle tonnellate trasportate (principalmente sull’export, che si riduce ancora rispetto agli anni precedenti) e del 10,62% su rimorchi e semirimorchi.
Non va meglio a Golfo Aranci dove il primo trimestre 2009 conferma il trend negativo del 2008 con un meno  42,42% sulle navi, -14,45% per i passeggeri, – 13,20% su auto e camper. Critica la situazione delle merci che segnano – 99,42 %, a fronte di un ulteriore – 99,33% sul numero dei carri ferroviari.

In controtendenza, invece, i numeri del terzo scalo sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale della Sardegna settentrionale. Porto Torres ha fatto registrare un + 3,85% sui collegamenti delle navi passeggeri (grazie alla nuova linea Grimaldi Lines con Barcellona). Crescita che si riscontra anche sul numero delle persone trasportate, un + 50,82%. Per le merci, l’inizio dell’anno, invece, sembra riconfermare la caduta libera del settore con – 41,99% sulle rinfuse secche e – 36,83% su quelle liquide. 

«I primi tre mesi – ha spiegato il presidente Piro – confermano quelle che erano purtroppo le previsioni. La crisi economica si è fatta sentire, le prenotazioni hanno subito un forte calo. Ma aprile ha segnato una ripresa con i ponti di Pasqua, del 25 e del primo maggio. Segnali positivi che ci fanno ben sperare per un recupero e un riallineamento al trend di crescita degli scorsi anni». Particolare apprezzamento è stato espresso, comunque, per l’attività svolta da parte della Lorettu, soprattutto per i dati che hanno confermato i porti del Nord Sardegna come «accosti preferenziali per traffico Ro – Ro, con un incremento in positivo del 3%, e crocieristico, con il raddoppio da 54 a 107 navi. E il completamento e perfezionamento del sistema di security, con l’aggiudicazione della gara relativa alla videosorveglianza nei porti dell’Isola Bianca, Cocciani e Golfo Aranci da parte della Electron Italia del gruppo Finmeccanica».

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Negativo il primo trimestre a Olbia – Golfo Aranci, ma c'è fiducia per il futuro

 

Paolo Piro, presidente dell'Autorità portuale di Olbia - Golfo Aranci (foto N&T)

Paolo Piro, presidente dell'Autorità portuale di Olbia - Golfo Aranci (foto N&T)

C’è il segno meno accanto ai dati relativi al traffico merci-passeggeri del primo trimestre 2009 per l’Autorità portuale di Olbia – Golfo Aranci. Sull’andamento negativo del periodo gennaio – marzo si ripercuote la crisi annunciata dalle compagnie di navigazione all’inizio dell’anno, sulle stime che denunciavano un netto calo delle prenotazioni. I dati sono stati resi noti ieri da Paolo Piro, presidente dell’Ap del Nord Sardegna, nel corso dell’approvazione da parte del Comitato portuale del bilancio consuntivo 2008. Alla riunione del “parlamentino portuale” ha partecipato per la prima volta Liliana Lorettu, l’assessore ai Trasporti della giunta Cappellacci.

Entrando nel dettaglio dei numeri, a Olbia si registra un – 16,47% sui passeggeri, con un calo del 31% a marzo, legato al confronto con la Pasqua bassa del 2008. Meno 11,24% sul movimento delle navi, meno 11,54% sul numero delle auto e dei camper. Mentre, per il settore delle merci, si riscontra una riduzione del 13,72% delle tonnellate trasportate (principalmente sull’export, che si riduce ancora rispetto agli anni precedenti) e del 10,62% su rimorchi e semirimorchi.
Non va meglio a Golfo Aranci dove il primo trimestre 2009 conferma il trend negativo del 2008 con un meno  42,42% sulle navi, -14,45% per i passeggeri, – 13,20% su auto e camper. Critica la situazione delle merci che segnano – 99,42 %, a fronte di un ulteriore – 99,33% sul numero dei carri ferroviari.

In controtendenza, invece, i numeri del terzo scalo sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale della Sardegna settentrionale. Porto Torres ha fatto registrare un + 3,85% sui collegamenti delle navi passeggeri (grazie alla nuova linea Grimaldi Lines con Barcellona). Crescita che si riscontra anche sul numero delle persone trasportate, un + 50,82%. Per le merci, l’inizio dell’anno, invece, sembra riconfermare la caduta libera del settore con – 41,99% sulle rinfuse secche e – 36,83% su quelle liquide. 

«I primi tre mesi – ha spiegato il presidente Piro – confermano quelle che erano purtroppo le previsioni. La crisi economica si è fatta sentire, le prenotazioni hanno subito un forte calo. Ma aprile ha segnato una ripresa con i ponti di Pasqua, del 25 e del primo maggio. Segnali positivi che ci fanno ben sperare per un recupero e un riallineamento al trend di crescita degli scorsi anni». Particolare apprezzamento è stato espresso, comunque, per l’attività svolta da parte della Lorettu, soprattutto per i dati che hanno confermato i porti del Nord Sardegna come «accosti preferenziali per traffico Ro – Ro, con un incremento in positivo del 3%, e crocieristico, con il raddoppio da 54 a 107 navi. E il completamento e perfezionamento del sistema di security, con l’aggiudicazione della gara relativa alla videosorveglianza nei porti dell’Isola Bianca, Cocciani e Golfo Aranci da parte della Electron Italia del gruppo Finmeccanica».

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Banchine, GNV denuncia alla procura l’Ap di Olbia – Golfo Aranci

Grandi Navi Veloci dovrebbe trasferirsi da Olbia a Porto Torres in soli sei giorni

Grandi Navi Veloci dovrebbe trasferirsi da Olbia a Porto Torres in soli sei giorni

Ormai è guerra aperta fra Grandi Navi Veloci e l’Autorità portuale del Nord Sardegna. Dopo aver annunciato nei giorni scorsi il ricorso al Tar della Sardegna per la revoca della concessione dell’area demaniale nel porto di Olbia, ieri GNV ha confermato di aver presentato alla procura di Sassari un esposto contro l’Ap presieduta da Paolo Piro, in relazione al trasferimento delle operazioni della compagnia dal porto industriale al porto civico di Porto Torres il prossimo giovedì 30 aprile. 

«Il trasferimento dal porto industriale al porto civico – che ancora ieri in una nota stampa GNV definiva di estrema delicatezza nella tempistica ai fini organizzativi, logistici ed economici – è stato reso noto dall’Autorità portuale esclusivamente all’interno della comunicazione settimanale degli accosti. Secondo il bollettino, giovedì 30 aprile l’attracco della M/n Fantastic, attualmente in servizio sulla linea Genova-Porto Torres-Genova, dovrebbe essere effettuato al molo “Ponente 2” del porto civico». 
Nessuna altra comunicazione organizzativa e operativa è stata resa nota a GNV, che dovrà così lasciare nel volgere di soli sei giorni l’area marittima demaniale di cui è tuttora concessionaria all’interno del porto industriale – servita da terminal e biglietterie e, soprattutto, dotata di postazioni check-in con impianto a fibra ottica per rapide operazioni di imbarco – per andare ad operare in un’area non ancora presentata ufficialmente agli operatori e della quale non sono ancora state rese note le modalità operative.

«È del tutto evidente – si legge nel comunicato di Grandi Navi Veloci – che i tempi della comunicazione non saranno sufficienti alla compagnia per effettuare tutte le dovute variazioni organizzative».

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Banchine, GNV denuncia alla procura l'Ap di Olbia – Golfo Aranci

Grandi Navi Veloci dovrebbe trasferirsi da Olbia a Porto Torres in soli sei giorni

Grandi Navi Veloci dovrebbe trasferirsi da Olbia a Porto Torres in soli sei giorni

Ormai è guerra aperta fra Grandi Navi Veloci e l’Autorità portuale del Nord Sardegna. Dopo aver annunciato nei giorni scorsi il ricorso al Tar della Sardegna per la revoca della concessione dell’area demaniale nel porto di Olbia, ieri GNV ha confermato di aver presentato alla procura di Sassari un esposto contro l’Ap presieduta da Paolo Piro, in relazione al trasferimento delle operazioni della compagnia dal porto industriale al porto civico di Porto Torres il prossimo giovedì 30 aprile. 

«Il trasferimento dal porto industriale al porto civico – che ancora ieri in una nota stampa GNV definiva di estrema delicatezza nella tempistica ai fini organizzativi, logistici ed economici – è stato reso noto dall’Autorità portuale esclusivamente all’interno della comunicazione settimanale degli accosti. Secondo il bollettino, giovedì 30 aprile l’attracco della M/n Fantastic, attualmente in servizio sulla linea Genova-Porto Torres-Genova, dovrebbe essere effettuato al molo “Ponente 2” del porto civico». 
Nessuna altra comunicazione organizzativa e operativa è stata resa nota a GNV, che dovrà così lasciare nel volgere di soli sei giorni l’area marittima demaniale di cui è tuttora concessionaria all’interno del porto industriale – servita da terminal e biglietterie e, soprattutto, dotata di postazioni check-in con impianto a fibra ottica per rapide operazioni di imbarco – per andare ad operare in un’area non ancora presentata ufficialmente agli operatori e della quale non sono ancora state rese note le modalità operative.

«È del tutto evidente – si legge nel comunicato di Grandi Navi Veloci – che i tempi della comunicazione non saranno sufficienti alla compagnia per effettuare tutte le dovute variazioni organizzative».

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GNV ricorre al Tar per restare a Porto Torres e Olbia

Un'immagine dall'alto del porto di Olbia

Un'immagine dall'alto del porto di Olbia

L’Ap di Olbia – Golfo Aranci non vuole sospendere la revoca a svolgere le operazioni portuali imbarco/sbarco, movimentazione di merci e servizi ai passeggeri e Grandi Navi Veloci ricorre al Tar della Sardegna. Con un comunicato diffuso oggi, la società di navigazione genovese fa sapere che «essendo in possesso di tutti i richiesti requisiti di carattere tecnico e organizzativo come di capacità finanziaria e programmatica, intende dunque tutelare in ogni sede i propri interessi e gli interessi dei passeggeri, residenti sardi e non, che si servono delle linee GNV, anche nel rispetto della massima concorrenza nel settore, così come previsto dallo stesso art.16». 

Le motivazioni portate dall’Autorità portuale non sono però al momento chiare: l’autorizzazione ex art. 16 è stata infatti negata poiché ritenuta “ irrituale” mentre la revoca della concessione è stata avviata perché GNV non è in possesso dell’ art. 16.  D a oltre quindici anni Grandi Navi Veloci è protagonista dei trasporti da e verso la Sardegna con regolari servizi tutto l’anno sulla linea Genova-Porto Torres-Genova e durante la stagione estiva – da maggio a settembre – tra Genova e Olbia. Fin dall’inizio della sua attività, nel 1994, la compagnia che fa capo ad Investitori associati e Aldo Grimaldi ha impiegato sulle linee per la Sardegna navi di ultima generazione, i celeberrimi cruise-ferry che hanno rivoluzionato il concetto di traghetto nel Mediterraneo e definito il nuovo standard di qualità nei viaggi verso le destinazioni di vacanza sarde.

Oggi ben 3,5 mln di euro del bilancio GNV – di cui 2 mln solo scalo turritano – costituiscono l’indotto delle operazioni sulla Sardegna di una società privata che non gode di alcun sostegno finanziario dallo Stato o da terzi. A tal proposito Grandi Navi Veloci sta in questi giorni definendo una serie di incontri a tutti i livelli, Comune, Provincia e i massimi livelli del nuovo esecutivo regionale. È un piano di azioni che si impone alla Compagnia anche in virtù delle prenotazioni sulle linee GNV per la Sardegna che nel primo trimestre di quest’anno hanno segnato incrementi del 20% sulla sola linea per Porto Torres per la prossima stagione estiva. 

«E ancora più preoccupante, alla luce dell’estate alle porte, appare la situazione sullo scalo turritano relativa all’ipotesi di trasferimento delle operazioni dal porto industriale al porto commerciale. È un trasferimento che la compagnia genovese, pur non opponendosi in linea di principio, ritiene problematico alla luce di serie perplessità, a tutt’oggi non risolte, in tema di sicurezza. Resta poi da considerare l’aggravio di costi che le compagnie di navigazione dovranno sostenere per le difficoltà logististiche e organizzative – con gli opportuni tempi di progettazione, di esecuzione e di implementazione – dello spostamento di tutte le operazioni al porto commerciale».

GNV è ulteriormente preoccupata che «un mancato debito preavviso possa comportare disservizi che inevitabilmente andrebbero a ricadere sui passeggeri e sugli operatori delle merci che insistono sull’area di Porto Torres».

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Via libera al monitoraggio delle acque del golfo

Autorità Portuale di Olbia e Golfo Aranci

Il Cnr, in collaborazione con l’Autorità Portuale, ha installato un mareografo al molo 9

Anche l’Autorità portuale darà un importante contributo alla ricerca scientifica in materia di prevenzione dall’inquinamento e monitoraggio delle acque del golfo gallurese.

La scorsa setttimana, al molo 9, un pool di esperti dell’Unità operativa di Oristano del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N. R.), in collaborazione con la Port Authority e l’Autorità Marittima, ha installato un mareografo, strumento che, secondo una definizione poco empirica, registra le variazioni del livello del mare e ne stabilisce il valore medio in un determinato spazio e in un determinato arco di tempo.

Più precisamente, l’apparecchiatura elettronica ancorata al fondale del porto di Olbia ha una funzione ben più specifica della sola rilevazione delle maree.
Rientra, infatti, nel più ampio progetto “Sos Bonifacio” per la gestione delle emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto internazionale delle bocche, iniziativa finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Nel particolare, attraverso l’utilizzo di modelli numerici di analisi/previsione della circolazione marina, osservazioni meteorologiche, misure del campo di corrente superficiale e moduli di Oil-Spill per la simulazione del trasporto e dispersione della macchia di olio e, quindi, attraverso l’integrazione con altre apparecchiature di rilevazione, consentirà con largo anticipo la gestione di eventuali emergenze ambientali in caso di sversamento di liquidi inquinanti nel golfo.

Sarà quindi possibile compilare una stima futura (sino ad un massimo di 72 ore) dell’evoluzione del rilascio o trasporto di particelle di idrocarburi nell’acqua, e calcolarne un’ulteriore sulla quantità dei principali processi chimico-fisici coinvolti durante l’evoluzione dell’evento (percentuale di olio sulla superficie del mare, disperso nella colonna d’acqua, evaporato e percentuale di olio depositato sulla costa), consentendo, così, di individuare in anticipo tecniche e dotazioni ottimali da impiegare durante l’emergenza.

In pratica, grazie alle rilevazioni del mareografo, – in grado di riprodurre e prevedere la variabilità spazio temporale della circolazione delle acque e lo stato del mare nell’area costiera di indagine – sarà possibile agevolare le operazioni di risposta alle emergenze previste nel Piano Locale Antinquinamento.

Inoltre, mediante idonee simulazioni numeriche, che replicano le tipiche condizioni meteo-marine, si potranno compilare delle mappe di rischio inquinamento da idrocarburi per tutte le aree costiere della Gallura. Dati, questi, che saranno a breve disponibili sul sito del Cnr, al quale sarà possibile accedere anche direttamente da un apposito link che verrà inserito nelle prossime settimane (il tempo necessario per la raccolta dei primi dati) sul sito dell’Autorità Portuale www.olbiagolfoaranci.it.

“Il nostro è un piccolo ma fondamentale contributo alla ricerca. – spiega Paolo Piro, presidente dell’Autorità Portuale – Da subito abbiamo accolto la richiesta del Cnr, consapevoli che la presenza di un mareografo (uno è già stato installato dall’Ispra a Porto Torres negli anni passati), che monitorizza costantemente le nostre acque, possa essere di grande aiuto negli studi tecnici sui fondali e, soprattutto, nella lotta all’inquinamento delle acque. Quindi, ben vengano tutte quelle iniziative che siano di supporto alla tutela del nostro incommensurabile patrimonio e agli studi per lo sviluppo di una portulità compatibile nel Nord Sardegna”.

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