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Il Tar della Liguria riammette T-Link al terminal Voltri
Pubblicato da Redazione il 04 novembre 2009 alle ore 12:30 |
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T-Link può tornare a operare sulla linea delle Autostrade del mare Genova - Palermo
Nessun ostacolo per T-Link, che può quindi tornare a operare sulle Autostrade del mare a Genova. Il Tar della Liguria ha sospeso il decreto del 29 settebre scorso emanato dall’Autorità portuale, che di fatto impediva alla compagnia di navigazione di operare nello scalo della Lanterna. Senza la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale che ha impugnato il provvedimento sottolineando «la natura del pregiudizio che deriva all’interessata dall’intervenuta imposizione di limiti all’esercizio dell’attività di impresa», T-Link sarebbe stata estromessa dal mercato passeggeri nel terminal Voltri, con un danno evidente per l’azienda e per gli utenti.
Oltre a sospendere il decreto, nella propria ordinanza il Tar ha altresì disposto che l’Autorità portuale proceda a «un riesame del provvedimento impugnato alla luce dei motivi dedotti» nel ricorso. Un passaggio, questo, molto importante: pone infatti le basi per una revisione del provvedimento nella direzione di prestare la dovuta attenzione alle esigenze degli utenti del porto che, come T-Link, cercano di sviluppare nuovi traffici. La pronuncia riporta la situazione alle determinazioni già assunte dall’Ap presieduta da Luigi Merlo nel luglio scorso quanto alla quota di traffico passeggeri disponibile sulle linee di Autostrade del mare in partenza o in arrivo da Genova , e che l’Autorità portuale stessa aveva inopinatamente cancellato col provvedimento giustamente sospeso dal tribunale amministrativo.
La decisione, al di là della soddisfazione di T-Link, è importante anche per il porto e per la rete delle Autostrade del mare: segna un punto a favore dei traffici marittimi in porto (tanto più necessari nell’attuale periodo di crisi), nonché del decongestionamento dei sistema stradale e del nodo di Genova. In termini pratici, T-Link ha è ora in condizione di gestire il proprio traffico passeggeri specie in vista delle prossime festività natalizie che, com’è noto, registrano storicamente uno dei più importanti picchi di traffico annuale specie per quanto attiene i passeggeri.
A Genova il primo forum Port & Shippingtech
Pubblicato da Redazione il 29 ottobre 2009 alle ore 16:30 |
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Palazzo Ducale, insieme a Palazzo San Giorgio, ospiterà la 2 giorni genovese dedicata a Port & Shippingtech
Genova ospiterà dal 5 al 6 novembre “Port & Sphippingtech”, il primo forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della competitività del sistema portuale e dello shipping. La due giorni si avvarrà del sostegno della Regione Liguria. Fra i temi affrontati quello dello sviluppo della portualità in relazione all’incremento del turismo nelle città-porto e sviluppo del settore crocieristico come volano di un’offerta turistica sostenibile, sui fronti dell’intermodalità e della logistica. Durante “Port & Sphippingtech” verrà presentato il progetto Porto di Genova oltre Appennino e uno studio sull’evoluzione dei traffici marittimi nel Mediterraneo.
«Il convegno – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco – è importante per l’intero sistema portuale ligure in un momento in cui l’innovazione e le nuove tecnologie ricoprono un ruolo determinante per il trasporto marittimo e portuale, per l’ambiente e per lo sviluppo anche turistico degli scali, attraverso il movimento crocieristico. Port&Shippingtech sarà l’occasione per un confronto sui nuovi rapporti città-porto e su come assicurare lo sviluppo dello scalo nel modo più produttivo e in armonia con le vocazioni di Genova».
AdM, il botta e risposta Merlo T-Link
Pubblicato da Redazione il 21 ottobre 2009 alle ore 16:15 |
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Passeggeri e traffico merci circolano senza alcuna separazione al terminal Stazioni Marittime
Non si è fatta attendere la replica da parte di Luigi Merlo a T-Link, la compagnia di navigazione che ha denunciato di essere sta cacciata dal terminal Stazioni Marittime a Genova. Il presidente dell’Ap in una nota rimarca che l’ammissibilità di altre compagnie che operano sulle Autostrade del mare, sancita dalla decisione del Comitato portuale del giugno scorso, viene subordinata alle esigenze di safety e security. Il decreto in questione fissava a 120 il numero massimo di passeggeri ammesso a bordo per la tipologia di traffico cui fa riferimento la compagnia che fa capo a Luigi G.Romeo.
«Queste considerazioni sono state tutte omesse da T-Link, che si è ben guardata dal ricordarle nel suo comunicato, ma sono come ovvio decisive, anche alla luce di quanto approvato dalla Commissione di Sicurezza Portuale che ha esaminato i vari piani di sicurezza dei terminal ospitanti tale traffico. La dichiarazione di T-Link secondo la quale i provvedimenti a tutela della sicurezza assunti dal Comitato portuale d’intesa con tutti gli enti competenti sarebbero limitazioni imposte e immotivate si commenta da sé». L’inquilino di palazzo San Giorgio ha confermato l’assoluta disponibilità per tutte le compagnie che vogliono «contribuire alla crescita del traffico portuale, purché si pongano nel corretto rispetto delle regole».
Risposte incomprensibili e insoddisfacenti quelle di Merlo secondo T-Link. «Anzitutto, nel decreto non viene fatta alcuna menzione di come l’Autorità portuale sia arrivata a determinare il limite di 120 passeggeri e quale siano le ragioni che giustificano una tale scelta. Non solo, davvero ci sfugge come la determinazione di un numero massimo di passeggeri in imbarco e sbarco identico per tutti i terminal di Autostrade del mare possa essere realmente giustificato da ragioni di sicurezza, visto che, com’è noto, la situazione dei diversi terminal ro-ro del porto di Genova è molto diversa». La compagnia che opera fra Genova e Palermo torna sulle questioni di safety e security sollevate dall’Autorità portuale. «Ci sia consentito rilevare che, da una semplice osservazione di quanto avviene durante una normale operazione di imbarco e sbarco, sembra emergere come i requisiti di safety e security imposti a Stazioni Marittime, parrebbero molto meno stringenti di quelli imposti a VTE. Infatti, a Stazioni Marittime non sembra esservi alcuna separazione tra traffico merci e traffico passeggeri: così gli autoarticolati fanno manovra e si imbarcano in prossimità dei passeggeri che salgono a piedi sulla nave, le auto imbarcano in contemporanea coi mezzi pesanti, le ralle si muovono tra pedoni ed auto; i semirimorchi sono parcheggiati in luoghi ove sostano i passeggeri e senza essere protetti da alcuna recinzione».
Dragaggi, completati i primi interventi a Genova
Pubblicato da Redazione il 17 luglio 2009 alle ore 12:50 |
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Dal 20 luglio inizieranno i dragaggi nell'area del Porto Petroli
Saranno completati entro oggi a Genova i primi interventi di dragaggio previsti dall’Autorità portuale per portale i fondali del terminal crociere a -9,5 metri. I lavori saranno ultimati quindi per l’arrivo domani di due navi da crociera che hanno un pescaggio di oltre 8 metri. Si tratta della Splendida (gruppo MSC) e la Village (Ocean), la prima è lunga 333 metri, la seconda è un po’ più piccola, essendo lunga “solo” 247 metri, con un pescaggio di 8,2 metri.
«La prima fase di dragaggi – fanno sapere da Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale – ha comportato l’asportazione di circa 64mila metri cubi di materiale. Da lunedì prossimo le operazioni di dragaggio verranno trasferite al Porto Petroli per l’avvio di una prima campagna finalizzata a conseguire fondali di -14,5 metri all’interno della rada delimitata dalla banchina occidentale, con dragaggio di circa 65mila metri e previsione di ultimazione dei lavori entro il mese di agosto».
In autunno il via al progetto Uirnet nel porto di Genova
Pubblicato da Redazione il 19 giugno 2009 alle ore 12:00 |
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Rodolfo De Dominicis, presidente di Uirnet (foto N&T)
Porto di Genova, autotrasporto e Dogane diventano protagonisti della più importante sperimentazione sul campo di nuove procedure destinate ad accelerare, razionalizzare e ottimizzare i flussi della merce sul collegamento critico fra banchine e hinterland. Frutto della decisione di Uirnet (la società che sta sviluppando la piattaforma informatica per l’intermodalità e la logistica integrata per conto del ministero delle Infrastrutture) di utilizzare proprio la macro-regione del nord ovest, focalizzata sul porto di Genova, come banco di prova del suo progetto nazionale, il piano è destinato ad avere ricadute concrete sia sull’operatività portuale, sia e specialmente sul critico interfaccia fra porto- autotrasporto-dogane- retro porto. Le novità sono state illustrate ieri, in anteprima a Palazzo San Giorgio, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente dell’Ap Luigi Merlo, quello di Uirnet Rodolfo De Dominicis e dal direttore dell’Agenzia delle Dogane Giuseppe Peleggi.
A Genova si va “Verso il porto veloce”
Pubblicato da Redazione il 18 giugno 2009 alle ore 10:00 |
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L'ingresso principale di Palazzo San Giorgio, sede dell'Ap di Genova
È in programma oggi nella Sala del capitano a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova, un incontro coi media per presentare “Verso il porto veloce”, il programma sottoscritto recentemente dall’Ap con Uirnet e l’Agenzia delle Dogane. Il progetto pilota renderà molto più snelle le operazioni relative al controllo e allo sdoganamento delle merci in transito nello scalo ligure.
C’è molta attesa per l’intervento di Rodolfo De Dominicis, presidente di Uirnet spa, la società emanazione del ministero delle Infrastrutture nata per gestire la piattaforma logistica nazionale, che annuncerà importanti novità. In programma, fra l’altro, le relazioni di Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova e di Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane.
A Genova si va "Verso il porto veloce"
Pubblicato da Redazione il 18 giugno 2009 alle ore 10:00 |
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L'ingresso principale di Palazzo San Giorgio, sede dell'Ap di Genova
È in programma oggi nella Sala del capitano a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova, un incontro coi media per presentare “Verso il porto veloce”, il programma sottoscritto recentemente dall’Ap con Uirnet e l’Agenzia delle Dogane. Il progetto pilota renderà molto più snelle le operazioni relative al controllo e allo sdoganamento delle merci in transito nello scalo ligure.
C’è molta attesa per l’intervento di Rodolfo De Dominicis, presidente di Uirnet spa, la società emanazione del ministero delle Infrastrutture nata per gestire la piattaforma logistica nazionale, che annuncerà importanti novità. In programma, fra l’altro, le relazioni di Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova e di Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane.
Genova, accordo Uirnet-Ap per razionalizzare le procedure in porto
Pubblicato da Redazione il 05 giugno 2009 alle ore 10:00 |
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Veduta aerea del porto di Genova
Il porto di Genova farà da laboratorio per il nuovo sistema di controllo e razionalizzazione dei flussi di merce su strada messo a punto da Uirnet. Ieri, a Roma, la società che per conto del ministero delle Infrastrutture sta sviluppando la piattaforma per l’intermodalità e la logistica integrata e l’Autorità portuale del capoluogo ligure hanno sottoscritto un accordo per cui lo scalo genovese collaborerà direttamente alla realizzazione del “dimostratore”, ovvero del sistema pilota che Uirnet sta sviluppando nell’area del Nordovest. Presto partirà, dunque, un’integrazione con E-port, il sistema di gestione e controllo informatico delle operazioni portuali a Genova.
Il sistema prevede il tracciamento dei mezzi in avvicinamento ai varchi portuali, raccogliendo tutte le informazioni sul loro posizionamento tramite i centri di controllo delle flotte aziendali; quindi la segnalazione in tempo reale (in collaborazione con Autostrade per l’Italia (direttamente coinvolta nel progetto Uirnet) di tutte le emergenze o di eventi accidentali sulle arterie di connessione con il porto; in parallelo, la segnalazione (attraverso interfaccia con E-port) di carenze documentali che potrebbero rallentare le operazioni dei mezzi in porto. Infine, la predisposizione di un servizio di avviso-emergenze per i trasportatori, che saranno posti in grado di conoscere con largo anticipo qualsiasi causa (anche meteo) che impedisca l’accesso alle strutture portuali.
«In questo modo – secondo il presidente dell’Ap di Genova Luigi Merlo – si creano le premesse per un’integrazione razionale fra Uirnet e E-port, schiudendo per la prima volta la porta ad un interfaccia operativo fra porti, interporti e autotrasporto. Da tempo abbiamo assunto impegni precisi con l’autotrasporto per razionalizzare i flussi di traffico e imprimere un upgrading qualitativo al servizio. Questo accordo va in questa direzione ed è da sottolineare positivamente come al progetto partecipi attivamente (in Uirnet) una prestigiosa presenza industriale genovese, l’Elsag Datamat».
Giornata storica quella di ieri anche per Uirnet. «Usciamo definitivamente dalla fase di puro progetto – ha detto il presidente Rodolfo De Dominicis – per diventare un sistema sperimentale. Dopo il recente accordo con le Dogane, l’intesa con l’Ap di Genova non solo integra il “Dimostratore” ovvero il piano pilota di informatizzazione e controllo dei flussi nell’area logisticamente più importante del paese, ma crea anche le premesse per un’intesa globale con tutti i porti, attraverso un accordo che Uirnet siglerà con Assoporti».
Merlo: sulle infrastrutture lavorare insieme è meglio che criticare
Pubblicato da Redazione il 28 maggio 2009 alle ore 17:30 |
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Il presidente dell'Autorità portuale di Genova Luigi Merlo
Sui ritardi infrastrutturali del nostro Paese sarebbe molto meglio fare squadra e lavorare insieme, piuttosto che criticare. Così il presidente dell’Autorità portuale di Genova Luigi Merlo, in risposta alle critiche con cui in precedenza l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti aveva imputato allo scalo della Lanterna pesanti accuse sulle infrastrutture logistiche dell’area. Anzi, l’ex assessore ai Trasporti della Liguria propone che sia affidata al ministero delle Infrastrutture la regia delle azioni da compiere per costruire «un modello logistico che può essere importante a servizio del paese e dell’Europa. Noi la sfida la cogliamo – ha ribadito Merlo -. Sugli interventi nell’area portuale siamo in ritardo ma stiamo sbloccando le opere. Ognuno però deve fare la propria parte.
«Noi ci metteremo nelle condizioni di fare tutto ciò che occorre con le risorse e la progettualità che abbiamo e sicuramente non lasceremo ad alcuno nessun alibi per non fare cose a seguito di inadempienze dell’autorità portuale. Fra tre anni – ha avvertito l’inquilino di Palazzo San Giorgio – con la potenzialità maggiore dello scalo a seguito degli interventi compiuti, se non ci sarà una ferrovia più efficiente le condizioni di viabilità della città saranno di quasi paralisi». Merlo fa poi riferimento ai tanti passaggi a livello in territorio piemontese che devono essere superati, ma sulla linea che collega l’alessandrino a Genova.
«Ci sono molti investimenti che a oggi non risultano finanziati da parte delle Ferrovie. Se si vuole affrontare seriamente la questione lo si può fare in maniera strutturale, con un percorso condiviso che del resto a livello locale stiamo già facendo anche in termini collaborativi con i tecnici di RFI e mi auguro relazionino puntualmente a Moretti del lavoro che si sta facendo».