Posts Tagged Alluvione
Alluvione Messina : 415 sfollati, ma la cifra salirà
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 19:39 |
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Crollati 20 edifici, numero vittime destinato a crescere . Al momento sono 415 gli sfollati nella zona compresa tra Giampilieri, Scaletta Zanclea e Messina Sud. Il primo bilancio della situazione lo traccia l’ingegnere Mario Arrigo, responsabile delle emergenze della Protezione civile regionale. “Fino ad ora abbiamo contato venti edifici crollati. In questo momento registriamo sei vittime a Giampilieri superiore e otto vittime a Scaletta Zanclea. Ma sono numeri che, purtroppo, potrebbero aumentare, visto che i soccorsi sono in pieno svolgimento. Gli sfollati, almeno fino a questo momento, sono quattrocentoquindici. Ma, anche in questo caso, i numeri sono destinati a cambiare in peggio”. “La macchina regionale dei soccorsi – aggiunge l’ingegnere Arrigo – è in piena attività. Da Messina sono partiti 25 mezzi, 120 volontari e gli uomini e le donne che fanno capo a 31 associazioni. Da Catania sono partiti, sempre alla volta di Giampilieri-Scaletta Zanclea, 13 mezzi, 40 volontari, uomini e donne di 11 associazioni e 4 unità cinofile. Riteniamo, purtroppo, che queste ultime possano risultare indispensabili nella ricerca dei possibili dispersi. Da Palermo sono partiti 8 mezzi, uomini e donne di 6 associazioni e 24 volontari”. Tutti i mezzi inviati dalla Protezione civile nei luoghi colpiti dal nubifragio sono dotati di tende, coperte, brande e cucine da campo.
Alluvione : la procura di Messina apre un’inchiesta per disastro colposo
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 16:55 |
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Alluvione : la procura di Messina apre un'inchiesta per disastro colposo
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 16:55 |
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Alluvione Messina: Realacci, “Italia paga prezzo troppo alto a cattiva gestione territorio”
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 16:44 |
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“Siamo vicini alle famiglie delle vittime e ai tanti cittadini che stanno vivendo in questo momento ore drammatiche. Ancora una volta paghiamo un prezzo altissimo a causa dell’incuria e della cattiva gestione del nostro territorio”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd commentando le notizie che arrivano dalla Sicilia sull’alluvione che ha colpito Messina.
“L’Italia”, aggiunge Realacci, “è un paese fragile, a grave rischio idrogeologico, ferito in molte aree dall’abusivismo edilizio e dalla cementificazione incontrollata. E non aiuta certo il futuro il fatto che il Governo Berlusconi abbia tagliato drasticamente i fondi, già insufficienti, per la protezione del territorio che sono passati dai 510,5 milioni di euro del 2008 ai 93,2 previsti per il 2011”.
Alluvione a Messina, il servizio del TG3
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 16:19 |
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La Marina Militare in soccorso della popolazione di Messina
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 16:04 |
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Dall’alba un elicottero AB 212 della Stazione Elicotteri di Catania concorre al trasporto di feriti dalle località più impervie verso gli ospedali della provincia e assicura la distribuzione di acqua e viveri. A bordo dell’aeromobile, dotato di verricello di soccorso e barella, un equipaggio di 6 persone che comprende un team medico specializzato.
Un secondo elicottero è pronto, sempre presso la Stazione Elicotteri della Marina Militare di Catania, ad alternarsi con quello in volo. Dalla base navale di Augusta (SR) è pronto a partire il pattugliatore Sirio per fornire assistenza dal mare.
Messina : arrivano via mare i feriti in ospedale
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 14:21 |
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Il traffico di Messina è completamente bloccato a causa del maltempo e i feriti devono arrivare in ospedale via mare. E’ la situazione incredibile che si sta verificando nella città dello Stretto. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha fatto “un quadro drammatico della situazione”. “Tutte le vie di collegamento sono bloccate – spiega – la città è isolata da Catania perché l’autostrada, la strada statale e la linea ferroviaria sono interrotte”.
“I malati e i feriti delle zone periferiche – rivela – li facciamo arrivare in un piccolo porticciolo e con mezzi navali sono trasportati nel porto di Messina e trasferiti negli ospedali”. Per questo il sindaco di Messina lancia “un appello a medici, infermieri e volontari”. “Se siete vicini alle zone del disastro – li invita Bazzanca – andate a soccorrere le persone che hanno bisogno che noi non possiamo ancora raggiungere”.
Bertolaso: Situazione critica
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 14:16 |
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«La situazione è molto seria, critica e difficile» le prime parole del capo della Protezione civile Guido Bertolaso. «La situazione è localizzata ma complicata da affrontare perché ci sono due vallate strette dove gli elicotteri non possono atterrare ed è difficile raggiungere le zone colpite». Mentre si scava a mani nude sul fango un operatore della Protezione civile commenta: «A Giampilieri è un inferno; sembra Sarno. È franato un costone di una collina sopra le case. Stiamo scavando sotto un mare di fango per cercare di estrarre altri corpi».
Il maltempo si è abbattuto sullo stretto di Messina. Sono sei le vittime causate da pioggia e frane nell’ interland della provincia siciliana. A comunicarlo è la Protezione Civile. Oltre cinquanta persone sono state trasferite dalle zone costiere sul pattugliatore della Guardia costiera mobilitato per l’emergenza. Il comando generale delle Capitanerie di Porto riferisce di numerosi feriti. La strada statale 116 via Randazzo è al momento l’unica via di accesso a Messina da Catania dopo le frane che hanno interrotto l’autostrada A18 e la strada statale 114, oltre che la linea ferroviaria. GuidoBertolaso, capo della Protezione Civile, raggiungerà Messina in elicottero nella base di Marisicilia dopo aver sorvolato i luoghi colpiti dall’alluvione. Alle prime ore di luce un uomo è stato estratto vivo dal fango e ricoverato al Policlinico di Messina con un trauma cranico. Con le strade inondate e il fango che blocca i portoni di accesso alle case in tanti si sono recati sui tetti degli stabili. Una palestra di Messina ospita già 80 sfollati. Unità dei Vigili del Fuoco della Calabria e dalla Campania hanno raggiunto i comuni colpiti.
Nella notte appena trascorsa un violento nubifragio si è abbattuto su Palermo. Numerosi disagi nel capoluogo ma nessun danno rilevante. Dopo lo stop di ieri per la mancanza di visibilità è tornata regolare l’attività dello scalo aereo Falcone-Borsellino. Una tromba d’aria ha allarmato la popolazione residente nelle isole Eolie. Allagamenti si sono verificati a Lipari. Nessun ferito, solo qualche danno agli stabili.
Alluvione in Sicilia. Morti e dispersi, Messina è isolata
Pubblicato da Redazione il 02 ottobre 2009 alle ore 12:02 |
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SINDACO SCALETTA: “TEMO CHE IL BILANCIO SI AGGRAVI” «È un disastro. C’è fango ovunque. Solo qui da noi i morti sarebbero sei, ma mi dicono che il bilancio potrebbe salire». Sconvolto Mario Briguglio, il sindaco di Scaletta Zanclea, il comune del Messinese travolto da una frana causata dal maltempo, descrive la drammatica situazione del paese. «Due anni fa – aggiunge – era successa la stessa cosa: una violenta alluvione ci aveva messo in ginocchio. Fortunatamente allora non c’erano stati morti».
RECUPERATO CADAVERE A BRIGA Il cadavere di una donna, Agnese Pellegrino, è stato recuperato nell’abitato di Briga superiore, uno dei paesi colpiti dal nubifragio che si è abbattuto nel messinese.
IDENTIFICATE 5 VITTIME Salgono a 6 le vittime del maltempo nel messinese e l’unità di crisi istituita in prefettura ha reso noto i nomi dei 5 morti finora identificati. Si tratta di Pasquale Bruno, 40 anni; Francesco De Luca, 70 anni; Martini Scibilia, 80 anni; Salvatore Scionti, 64 anni e Roberto Carullo, Sovrintendente della Polfer.
ALMENO 60 FERITI Sono già una sessantina i feriti causati dal nubifragio che ha colpito Messina trasportati in ospedale grazie ai mezzi della Capitaneria di porto. La frana che ostruisce la strada che conduce verso la frazione Giampilieri e il comune di Scaletta, due delle zone più colpite, ha impedito per lunghe ore alle ambulanze di raggiungere i luoghi del disastro. Per questo motivo i feriti sono stati portati sulla spiaggia e per mezzo di gommoni trasbordati sulle vedette e sui pattugliatori della Capitaneria e su altri mezzi della Guardia di Finanza e quindi trasferiti alla Capitaneria di porto da dove le ambulanze hanno fatto la spola verso gli ospedali della città. Per il trasporto dei feriti più gravi, che al momento sono otto, la Capitaneria di porto ha utilizzato i propri elicotteri che sono atterrati direttamente negli ospedali della zona.
PREOCCUPANO LE CONDIZIONI DI 2 BAMBINI Sette adulti ricoverati e due bambini in accertamento. È questo, al momento, il quadro della situazione al Policlinico di Messina a seguito dei gravissimi danni provocati dal maltempo che ha colpito la città dello Stretto e la sua provincia. A riferirlo all’ADNKRONOS SALUTE è Giovanni Egitto, medico della direzione sanitaria del Policlinico, che precisa: «Uno dei sette ricoverati sarà presto trasferito all’ospedale Civico di Palermo, struttura specializzata per la cura di pazienti ustionati». «Le persone accorse finora al Pronto soccorso – afferma Egitto – sono in tutto 15: 11 adulti e 4 bambini. Ma 2 bimbi e 4 adulti sono già stati dimessi. Altri 2 bimbi sono invece in accertamento per valutare bene le loro condizioni». Il peggio, però, sembra ancora dover arrivare. «È solo una mia impressione – puntualizza Egitto – ma credo che questo pomeriggio dovrebbero arrivare molte più persone ferite. Le voci che circolano, anche se non c’è niente di ufficiale, parlano di persone disperse, di due palazzine crollate. Inoltre – aggiunge – a 20 km da qui, all’altezza di Scaletta, la strada è bloccata. I 15 pazienti che abbiamo visitato sono perlopiù arrivati con l’elisoccorso». L’ospedale si sta comunque attrezzando per l’emergenza. «Abbiamo deciso – spiega Egitto – di sospendere tutte le attività e le visite programmate, dando quindi priorità alle emergenze. Inoltre – conclude – abbiamo rafforzato il personale, già previsto per il turno, con medici e infermieri. Tra cui ci sono naturalmente anche volontari che hanno deciso di non staccare e proseguire il loro turno di lavoro».
SI SCAVA NEL FANGO Secondo l’unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina sarebbero diverse le case crollate a cause delle frane e degli smottamenti tra Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Le squadre dei soccorritori stanno scavando nel fango alla ricerca dei dispersi. Il traffico stradale e ferroviaria nella zona è interrotto; sul’autostrada A18 Catania-Messina viene consentito il transito solo ai mezzi di soccorso.
IDENTIFICATE DUE VITTIME Sono state identificate le prime due vittime del maltempo in provincia di Messina. Si tratta di Pasquale Bruno, 40 anni, che è stato travolto e soffocato dal fango nella piazza di Giampilieri, e di un pensionato di 70 anni, Francesco De Luca, annegato nello scantinato della sua casa rurale, in contrada Vallone, sempre in territorio di Giampilieri. Un altro cadavere è stato recuperato all’interno di un auto trovolta da un torrente in piena nei pressi di Scaletta Zanclea. La vittima non è stata ancora identificata.
MESSINA ISOLATA Messina al momento è isolata nella parte sud. Scaletta, paese con poco più di 2.500 abitanti, è tra i comuni più colpiti dal nubifragio. Una palazzina è parzialmente crollata e per fortuna, secondo i carabinieri e la protezione civile, non ci sarebbero feriti. Le motovedette della Capitaneria di porto e della polizia stanno verificando una segnalazione di una persona dispersa finita con la propria auto in mare, travolta da un torrente in piena. A Giampilieri, sempre nel messinese, un’altra auto è uscita fuori strada finendo sui binari, provocando l’interruzione del tratto ferroviario; un treno proveniente da Catania è fermo ad Alì Terme. L’autostrada A18 è chiusa da diverse ore in direzione Catania all’altezza del km 7, nell’area adiacente il villaggio di Santa Margherita; una persona è rimasta ferita per via della terra, del fango e dei detriti che hanno invaso entrambe le corsie della carreggiata. Un’altra frana ha bloccato la statale 114, dove decine di automobilisti sono ancora intrappolati all’interno di auto e pullman rimasti impantanati in mezzo a fango e acqua. Per via dei cumuli di detriti i vigili del fuoco, intervenuti con ogni mezzo a disposizione, hanno difficoltà a raggiungere le persone da soccorrere. Nei comuni di Roccalumera e Tremestieri i carabinieri e i tecnici della Protezione civile stanno raggiungendo le zone isolate a piedi, attraverso i binari ferroviari. Il maltempo ha flagellato anche le province di Palermo e Trapani. Nel capoluogo i sommozzatori dei vigili del fuoco sono intervenuti per gli allagamenti nei sottopassi lungo la via Regione siciliana, l’asse che taglia la città e collega le autostrade Trapani-Palermo e Palermo-Messina. Un’impalcatura è crollata in piazza Santa Cecilia, molti automobilisti sono rimasti bloccati sulle loro auto in via Oreto, in via Orsa Minore, in via Messina Marine, nelle borgate di Mondello e Partanna dove le strade sono diventate dei torrenti in piena. In via Ciaculli sono intervenuti i carabinieri per salvare un uomo in un’ambulanza rimasta in panne. Il nubifragio ha provocato anche il parziale allagamento del pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla e di alcuni reparti dell’ospedale Civico. Nella borgata di Belmonte Chiavelli si sono verificate nuove frane e gli abitanti che erano rientrati nelle proprie abitazioni dopo le piogge dei giorni scorsi hanno nuovamente lasciato le case allagate. Per alcune ore del pomeriggio è stata sospesa la circolazione dei treni sulla rotta Palermo-aeroporto Punta Raisi per l’allagamento dei binari tra le stazioni di San Lorenzo e Tommaso Natale, e sulla linea ferroviaria Palermo-Messina. Dalle 17.13 alle 17.46 e dalle 20.15 alle 20.30 sono stati sospesi i voli dell’aeroporto Falcone-Borsellino. Allagamenti e disagi si sono registrati anche a Trapani, Valderice e Mazara del Vallo.



