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GNV vs Ap di Olbia – Golfo Aranci, il Tar della Sardegna boccia il ricorso
Pubblicato da Redazione il 10 novembre 2009 alle ore 14:30 |
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Il cruise ferry "Suprema" di GNV mentre lascia il porto di Olbia
Il Tar della Sardegna dà ragione all’Autorità portuale di Olbia – Golfo Aranci, respingendo il ricorso presentato da Grandi Navi Veloci nella scorsa primavera contro il provvedimento con cui l’Ap del Nord Sardegna aveva negato alla compagnia di navigazione l’autorizzazione all’esercizio di operazioni portuali ex articolo 16 della legge 84/94. in sostanza, il Tribunale amministrativo regionale ha evidenziato che GNV, nel richiedere l’autorizzazione all’esercizio delle suddette operazioni, si sia «limitata a presentare un’istanza assolutamente generica nella quale, in particolare, non era specificato né l’anno (o gli anni), né le operazioni portuali a cui la richiesta si riferiva.
L’istanza era, inoltre, priva di tutta la documentazione indicata nel riportato art. 4 del “regolamento per l’esercizio delle operazioni portuali e dei servizi specialistici nei porti di Olbia e Golfo Aranci”, essendo stata corredata unicamente da un documento, denominato prospetto Cerved contenente, soltanto, indicazioni varie sulla società istante». Nel suo ricorso la compagnia genovese invoca l’art.41 della Costituzione, secondo cui «legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali». In realtà, spiega il Tar ammette che «l’iniziativa economica privata possa subire limitazioni dirette al perseguimento di “fini sociali”, che, se non incongrue né irragionevoli, devono ritenersi compatibili con il dettato costituzionale, rientrando la loro concreta determinazione nella discrezionalità del legislatore ordinario. E quest’ultima si estende certamente alla possibilità di ipotizzare, in un certo settore, la presenza di un numero massimo di operatori».
Da gennaio potenziati i collegamenti nello Stretto di Messina
Pubblicato da Redazione il 05 novembre 2009 alle ore 12:13 |
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Un traghetto impegnato nella spola fra i due capoluoghi dello Stretto
«La cosiddetta metropolitana del mare, il potenziamento dei servizi di collegamento nello Stretto tra Messina, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e l’aeroporto dello Stretto, sarà operativa entro il prossimo mese di gennaio 2010 dopo la registrazione del contratto da parte della Corte dei Conti». L’atto, fanno sapere dal ministero delle Infrastrutture, sarà inviato alla Corte stessa dopo che la sentenza del Consiglio di Stato ha affermato la regolarità delle procedure di gara esperita dal dicastero di Porta Pia.
Ieri pomeriggio intanto, proprio nella sede del ministero, si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione e del Consorzio “Metromare dello Stretto”, i sindaci di Messina, Giuseppe Buzzanca, e di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti per affrontare alcune specifiche richieste tese a favorire una migliore qualità del servizio e a valutare la possibilità di aumentare le corse previste, alla luce delle nuove esigenze manifestate dalla numerosa utenza che utilizzerà i nuovi servizi marittimi. «L’altro aspetto che sarà approfondito in una prossima riunione – continua il comunicato – sarà quello della riduzione tariffaria che i due sindaci hanno richiesto per andare incontro alle necessità dei pendolari».
Tirrenia, la privatizzazione sarà completata entro settembre
Pubblicato da Redazione il 04 novembre 2009 alle ore 16:00 |
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Il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, con il ministro Tremonti, il premier Berlusconi e il ministro Matteoli durante la cerimonia di ieri a Palazzo Chigi
Sottoscritto ieri a Palazzo Chigi l’accordo Stato – Regioni per la cessione a titolo gratuito delle controllate regionali del gruppo Tirrenia. Il documento è stato firmato dal premier Silvio Berlusconi, dai ministri dell’Economia Giulio Tremonti, delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli e dai governatori di Sardegna, Sicilia e Campania, rispettivamente Ugo Cappellacci, Raffaele Lombardo e Antonio Bassolino, insieme ai rappresentanti delle altre due regioni coinvolte, Toscana e Lazio. «Governo ed enti locali interessati dai collegamenti marittimi – si legge in una nota dell’esecutivo – hanno raggiunto un accordo che prevede la cessione gratuita alle regioni delle società locali in capo alla Tirrenia. Queste regioni provvederanno a un’offerta di mercato delle società, attraverso gara pubblica di rilievo comunitario; parallelamente, verranno elaborati contratti di servizio pubblico che regoleranno i rapporti con gli aggiudicatari. Analoga procedura di offerta di mercato verrà messa a punto dallo Stato per la società Tirrenia unitamente alla società Siremar».
Per quanto riguarda invece la casa madre Tirrenia, entro il 30 settembre 2010 il processo di privatizzazione verrà completato, secondo una tempistica e criteri concordati con la Commissione europea. «Il decreto – ha spiegato a margine dell’accordo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta – ci salva da infrazioni e sistema le cose nei confronti dell’Europa. E così stiamo tranquilli». Secondo Matteoli «è una significativa svolta sul percorso intrapreso che porterà alla privatizzazione di Tirrenia e una concreta risposta alla pressante richiesta dell’Unione europea. Sono convinto – ha aggiunto il ministro – che questo processo voluto con determinazione dal governo con la collaborazione e l’accordo delle Regioni interessate migliorerà i servizi marittimi e i collegamenti con le Isole e tra le Isole minori e che favorirà il rinnovo della flotta. L’accordo stipulato oggi mira, inoltre, a salvaguardare i livelli occupazionali dell’azienda e questo è un aspetto molto rilevante. Auspico, pertanto – ha concluso – che i privati accolgano positivamente l’iniziativa posta in essere e che partecipino in numero congruo ai bandi di gara che stiamo predisponendo».
Il Tar della Liguria riammette T-Link al terminal Voltri
Pubblicato da Redazione il 04 novembre 2009 alle ore 12:30 |
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T-Link può tornare a operare sulla linea delle Autostrade del mare Genova - Palermo
Nessun ostacolo per T-Link, che può quindi tornare a operare sulle Autostrade del mare a Genova. Il Tar della Liguria ha sospeso il decreto del 29 settebre scorso emanato dall’Autorità portuale, che di fatto impediva alla compagnia di navigazione di operare nello scalo della Lanterna. Senza la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale che ha impugnato il provvedimento sottolineando «la natura del pregiudizio che deriva all’interessata dall’intervenuta imposizione di limiti all’esercizio dell’attività di impresa», T-Link sarebbe stata estromessa dal mercato passeggeri nel terminal Voltri, con un danno evidente per l’azienda e per gli utenti.
Oltre a sospendere il decreto, nella propria ordinanza il Tar ha altresì disposto che l’Autorità portuale proceda a «un riesame del provvedimento impugnato alla luce dei motivi dedotti» nel ricorso. Un passaggio, questo, molto importante: pone infatti le basi per una revisione del provvedimento nella direzione di prestare la dovuta attenzione alle esigenze degli utenti del porto che, come T-Link, cercano di sviluppare nuovi traffici. La pronuncia riporta la situazione alle determinazioni già assunte dall’Ap presieduta da Luigi Merlo nel luglio scorso quanto alla quota di traffico passeggeri disponibile sulle linee di Autostrade del mare in partenza o in arrivo da Genova , e che l’Autorità portuale stessa aveva inopinatamente cancellato col provvedimento giustamente sospeso dal tribunale amministrativo.
La decisione, al di là della soddisfazione di T-Link, è importante anche per il porto e per la rete delle Autostrade del mare: segna un punto a favore dei traffici marittimi in porto (tanto più necessari nell’attuale periodo di crisi), nonché del decongestionamento dei sistema stradale e del nodo di Genova. In termini pratici, T-Link ha è ora in condizione di gestire il proprio traffico passeggeri specie in vista delle prossime festività natalizie che, com’è noto, registrano storicamente uno dei più importanti picchi di traffico annuale specie per quanto attiene i passeggeri.
Coccia: l’ecobonus è una best practice da adottare nell’Ue
Pubblicato da Redazione il 03 novembre 2009 alle ore 12:15 |
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Le richieste per l'ecobonus nel 2008 sono cresciute del 25% rispetto al 2007 (fonte Anita)
L’ecobonus deve essere rifinanziato anche per il 2010. A chiedere il prolungamento a tutto il 2010 del provvedimento introdotto per incentivare gli autotrasportatori a imbarcare i loro camion sulle navi che viaggiano sulle Autostrade del mare, sono la Confederazione degli armatori e l’Anita, l’associazione nazionale imprese trasporti automobilistici. «Grazie all’ecobonus – ha detto Nicola Coccia, presidente di Confitarma – ci sono buoni risultati, con evidenti benefici per la collettività in termini di minori incidenti, minore inquinamento e minore congestione. Questo strumento rappresenta un caso di best practice riconosciuta anche dall’Unione europea ed è stata infatti annunciata una possibile adozione dell’ecobonus in tutti i Paesi membrie, sulla base del modello italiano».
Il Senato sta discutendo della manovra di bilancio per il prossimo anno. Anche gli autotrasportatori spingono perché la prossima Finanziaria contenga le misure relative all’ecobonus. «L’incentivo infatti – ha ricordato Eleuterio Arcese, presidente di Anita – ha trovato nel 2008 la sua piena attuazione facendo registrare un incremento delle domande del 25% sul 2007, un dato significativo che ne dimostra la validità». Lo stesso Luis Valente de Oliveira, coordinatore europeo delle Autostrade del mare, intervenendo il 22 e 23 ottobre scorsi alla conferenza a Napoli sulle Reti TEN-T, abbia sottolineato come l’ecobonus sia «una best practice italiana che va estesa a tutta l’Europa». «In questa direzione – ha rilevato – va l’estensione recente dell’incentivo a tre nuove rotte (Civitavecchia-Messina; Savona Vado-Termini Imerese; Marina di Carrara-Castellon de la Plana) e l’individuazione di una quarta rotta che collega Civitavecchia a Trapani».
d'Amico: i dati dei noli restano in calo, bisogna essere prudenti
Pubblicato da Redazione il 02 novembre 2009 alle ore 15:50 |
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La High Harmony, una delle unità della flotta cargo della d'Amico International Shipping
«Il difficile contesto di mercato si riflette in una perdita netta di esercizio di US$ 11,4 milioni nel terzo trimestre 2009 (US$ 7,8 milioni escludendo le componenti non monetarie legate all’effetto cambio), ma con flussi di cassa operativi a livello di pareggio e disponibilità liquide di rilievo». È questo il commento della d’Amico International Shipping, alla pubblicazione, nei giorni scorsi, dei dati relativi al terzo trimestre 2009, chiusosi con con un risultato operativo lordo (EBITDA) pari a 4,2 milioni di dollari, rispetto ai 29,7 milioni fatti registrare nel terzo trimestre del 2008. L’EBIT ammonta a US$ 5,3 milioni (contro i 19,2 milioni del dato dello stesso periodo dello scorso anno).
La perdita prima delle imposte è stata di 11,3 milioni contro l’utile di 16 milioni di dollari fra giugno e settembre del 2008). L’indebitamento finanziario netto ammonta a 150,5 milioni alla fine dell’ultimo trimestre.
«Le prospettive per la d’Amico International Shipping – si legge in un comunicato del gruppo – rimangono sostanzialmente in linea con quanto detto nel corso dell’anno, confermando inoltre quanto siano ancora fortemente condizionate dall’attuale debolezza del mercato e dall’incertezza a livello di economia mondiale. Il management della società mantiene pertanto un atteggiamento estremamente prudente al riguardo. I noli delle navi cisterna sono in calo da inizio anno e in maniera più decisa a partire dal secondo trimestre. Non si sono registrate ulteriori forti riduzioni sostanziali nel terzo trimestre e non si prevede nemmeno un’ulteriore contrazione nell’ultimo trimestre dell’anno. Le tariffe rimangono sotto pressione e, considerata anche la rilevante crescita nella flotta mondiale, il processo di stabilizzazione e di miglioramento significativo non è previsto fino a una ripresa economica capace di generare una domanda sostenuta».
Fincantieri, varata a Marghera la Nieuw Amsterdam
Pubblicato da Redazione il 02 novembre 2009 alle ore 12:00 |
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La Neuiw Amsterdam, in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Marghera
Nuovo varo per Fincantieri. lo scorso fine settimana a Marghera è toccato alla Nieuw Amsterdam, la nuova ammiraglia della flotta di Holland America Line. La nave (87mila tonnellate di stazza lorda), che sarà la più grande di quelle in organico della compagnia di navigazione che fa capo al gruppo statunitense Carnival plc, sarà consegnata nel prossimo mese di giugno. Il momento del varo è stato preceduto dalla tradizionale e beneaugurante “coin ceremony”, la posa di un dollaro d’argento sull’ultimo ponte della nave, secondo un’antica consuetudine marinara. Madrina della cerimonia è stata Alice Tinorua, moglie di Pieter Rijkaart, director new buildings per Holland America Line.
Il design è ciò che più caratterizza la nuova unità: Nieuw Amsterdam, infatti conferma la validità della classe “Signature of Excellence” inaugurata da Eurodam, nave consegnata dallo stabilimento di Marghera lo scorso anno. I suoi interni sono definiti secondo un programma studiato per rendere la permanenza a bordo sempre più piacevole. Sono previsti ristoranti e spazi pubblici elegantemente decorati, cabine spaziose, dotate di ogni comfort, centri benessere e vasche idromassaggio molto più grandi rispetto a quelle presenti sulle navi della flotta di questa società, e inoltre molte boutique extralusso. Infine, come le cinque unità della classe “Vista” di HAL, sempre costruite a Marghera e consegnate tra novembre 2002 e giugno 2008, anche questa nuova nave sarà dotata su entrambe le fiancate di innovativi ascensori esterni di vetro con visuale panoramica.
La Nieuw Amsterdam è la quattordicesima unità costruita da Fincantieri per Holland America Line. Il portafoglio ordini del cantiere di Marghera, oltre a Nieuw Amsterdam, comprende la nave “Costa Deliziosa” che sarà consegnata frapoco più di 2 mesi e altre due unità da 114.500 tonnellate sempre per la compagnia crocieristica genovese che verranno ultimate rispettivamente nella primavera del 2011 e del 2012.
Costa, Foschi a Manila per rinsaldare i rapporti con le Filippine
Pubblicato da Redazione il 30 ottobre 2009 alle ore 16:20 |
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Pier Luigi Foschi con il presidente delle Filippine Gloria Arroyo Macapagal
Ieri Pier Luigi Foschi, presidente e ad di Costa Crociere, è stato ricevuto a Malacañang Palace, residenza ufficiale a Manila di Gloria Arroyo Macapagal, presidente delle Filippine. Con lui erano presenti all’incontro Doris Magsaysay Ho, direttore generale e amministratore delegato del gruppo Magsaysay, e da Marlon R. Rono, direttore generale di Magsaysay Maritime Corporation, partner di Costa Crociere nelle Filippine. Questa visita conferma il ruolo importante svolto in Asia dalla compagnia genovese, che è stata la prima società crocieristica internazionale a operare crociere regolari nell’area sin dal 2006. Da ottobre 2009 a novembre 2010 Costa Crociere prevede di portare più di 22mila ospiti a Manila in 18 scali, potendo contare sulla capacità complessiva di ben 3 navi – Costa Allegra, Costa Classica e Costa Romantica in grado di generare notevoli benefici economici per la capitale filippina.
Nel mese di ottobre 2007 la compagnia italiana ha aperto una nuova scuola di formazione a Manila per il personale di bordo alberghiero, in collaborazione con il Magsaysay Institute of Hospitality and Culinary Arts (MIHCA). Un altro istituto di formazione nelle Filippine, sempre in collaborazione con Magsaysay, è dedicato alla formazione del personale di coperta e macchina. Al momento circa 8mila (sui 20mila in organico) membri d’equipaggio del gruppo Costa Crociere (che comprende le navi di Costa Crociere, AIDA Cruises e Iberocruceros), provengono dalle Filippine. La visita di Pier Luigi Foschi segue di pochi giorni la celebrazione, il 26 ottobre, dello scalo inaugurale di Costa Classica a Manila, evento con il quale la compagnia è diventata la prima ad offrire crociere regolari nella capitale delle Filippine.
Costa Classica (53mila tonnellate di stazza), ormeggiata presso il Sud Harbour di Manila, ha portato in città circa 1.300 ospiti.Da aprile 2010 Costa posizionerà nella capitale filippina una nuova nave – la Romantica, gemella della Classica in sostituzione di Allegra (1.000 ospiti totali e 28.400 tonnellate di stazza lorda). Dal 26 ottobre 2009 Costa Classica fa scalo regolarmente a Manila nell’ambito di un itinerario di 14 giorni con partenza da Hong Kong che include Malesia, Singapore, Brunei, Vietnam, Cina.
Tirrenia, Federmar-Cisal è contro la cessione delle controllate alle Regioni
Pubblicato da Redazione il 30 ottobre 2009 alle ore 11:00 |
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La motonave Jonas, una delle più moderne della flotta Tirrenia
Secondo la Federmar-Cisal la migliore soluzione per la privatizzazione di Tirrenia sarebbe quella della cessione in blocco di tutte le aziende che la compongono. Le proposte del sindacato sono state illustrate oggi a Napoli nel corso della riunione fra la Regione e i rappresentanti dei lavoratori per discutere del passaggio alla Campania di Caremar, la compagnia controllata di Tirrenia che assicura i collegamenti locali.
«L’avere seguito una strada diversa, cioè trasferendo le società minori alle rispettive Regioni ove operano, oltre a complicare il confronto e la trattativa per la tutela dell’occupazione e dei lavoratori, – si legge nel documento preparato da Federmar Cisal – costituisce un favore agli armatori privati che in tal modo hanno la possibilità di acquistare la parte più appetibile dei traffici e delle attività della capogruppo Tirrenia sgravata degli oneri e delle passività derivanti dall’espletamento dei servizi dovuti per garantire la continuità territoriale delle isole per tutto l’arco dell’anno. A ben vedere – secondo il sindacato – con il passaggio delle società minori del gruppo alle Regioni e con la loro successiva privatizzazione, rimarranno comunque a carico dello Stato e delle Regioni medesime gli oneri per l’effettuazione dei servizi dovuti: in pratica, quindi, si assisterà al passaggio delle tanto deprecate sovvenzioni dalla mano pubblica a quella privata».
Confitarma: colmare il vuoto legislativo sul lavoro dei marittimi
Pubblicato da Redazione il 29 ottobre 2009 alle ore 11:40 |
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Il presidente di Confitarma Nicola Coccia
La sicurezza dei lavoratori nel settore marittimo e portuale, di questo si è discusso ieri a Genova, a bordo della motonave Suprema, nel corso del convegno “Nuove rotte per la sicurezza – Shipping&Safety”, organizzato da Confitarma e GNV. Purtroppo in Italia bisogna fare ancora i conti con un vuoto legislativo che rischia di avere pesanti conseguenze per tutto il settore. I relatori hanno affrontato il problema, auspicando unanimemente che le disposizioni pensate per un lavoro “terrestre” devono essere adattate alla particolarità del lavoro in mare. Ma i tempi stringono: i decreti infatti vanno emanati entro il 15 maggio 2010, pena l’applicazione anche sulle navi della normativa generale.
L’evoluzione del lavoro marittimo in linea con lo sviluppo tecnologivo della flotta e quindi l’esigenza di formare personale qualificato di bordo e di terra è stato al centro dell’intervento di Nicola Coccia, numero uno della Confederazione degli armatori. Ciò è particolarmente importante per affrontare i nuovi problemi connessi alla safety e alla security: fattori fondamentali di competitività in vista della ripresa economica. Infatti, «nonostante la crisi attuale – ha detto – si prevede che nel 2020 i traffici di merci aumenteranno del 45% e quelli di passeggeri del 35%». E sulla necessità di spingere a fondo sugli investimenti in innovazione e sicurezza, anche in tempi difficili, ha parlato l’ad e presidente di Grandi Navi Veloci Silvano Cassano che vede nelle risorse umane un fattore centrale nello sviluppo dello shipping italiano verso i nuovi mercati. «Stiamo aprendoci sempre più ai paesi che si affacciano, anche economicamente, sul Mediterraneo, con nuove rotte e nuove destinazioni verso Marocco, Libia, Algeria intercettando e anticipando una nuova domanda di movimento che viene non più solo dai turisti, ma da passeggeri e operatori commerciali».
Dedicato alla spinosa e delicata questione della pirateria la relazione di Cesare d’Amico, presidente del gruppo CSO (Company Security Officer) di Confitarma. L’armatore ha sottolineato l’importanza dello stretto rapporto tra armamento, Marina militare e comando generale del corpo delle Capitanerie di porto, evidenziando l’esigenza di rafforzare le misure già poste in essere con la missione Atalanta, prevedendo un maggior numero di navi e un miglior coordinamento nell’area del Corno d’Africa e soprattutto nel cosiddetto quadrante sud (area tra la Somalia e le Seichelles). Peraltro, d’Amico ha sottolineato che «anche da parte degli armatori deve esserci un maggior coordinamento con le forze militari così come devono essere adottate tutte le misure preventive consigliate in ambito internazionale».
A Genova il milionesimo ospite MSC del 2009
Pubblicato da Redazione il 28 ottobre 2009 alle ore 11:00 |
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Pierfrancesco Vago, amministratore delegato di MSC Crociere
Nonostante la crisi i numeri di MSC Crociere continuano a crescere. Domenica scorsa la compagnia che fa capo all’armatore campano Gianluigi aponte, e che sgomita con Costa per la leadership nel settore crocieristico in Italia, ha raggiunto il milionesimo passeggero ospitato a bordo nel corso del 2009. Al termine della stagione MSC avrà trasportato 1 milione e 85mila turisti con una crescita complessiva del 36% rispetto al 2008. Un risultato di rilievo, considerando che il settore crocieristico nell’ultimo anno è cresciuto del 7% su scala mondiale e del 12% in Italia. Entro il 2010 Msc Crociere prevede di ospitare 1 milione e 200mila passeggeri, quando la flotta raggiungerà le 11 unità grazie all’arrivo di Msc Magnifica.
«Siamo particolarmente orgogliosi di celebrare il traguardo del milionesimo passeggero a bordo della nostra ammiraglia Msc Fantasia – ha dichiarato Pierfrancesco Vago, ceo di Msc Crociere -. Questo risultato conferma una crescita senza precedenti. La capacità della nostra flotta è aumentata di 10 volte in cinque anni. Ma l’incremento non è stato solo quantitativo. L’altissima professionalità aziendale e le tecnologie d’avanguardia che abbiamo deciso di impiegare, hanno migliorato anche qualitativamente gli standard delle nostre navi, ormai universalmente riconosciute come veri e propri gioielli di eccellenza del made in Italy in fatto di stile, eleganza e design». Nella prossima stagione, saranno ben 544 le crociere proposte, 121 gli itinerari e 143 i porti toccati nel mondo.
Moby, dal 2010 nuove partenze verso Corsica e Sardegna
Pubblicato da Redazione il 27 ottobre 2009 alle ore 14:50 |
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Il ferry cruise Moby freedom, ormeggiata al porto Mediceo di Livorno
È partito ieri il programma di prenotazione per la stagione 2010 di Moby. «Viviamo in un’epoca di grande competizione – ha spiegato Eliana Marino, direttore commerciale della compagnia che fa capo a Vincenzo Onorato -. Ogni stagione è una sfida che va affrontata con la giusta grinta. Ecco quindi che quest’anno apriamo le prenotazioni con anticipo rispetto all’anno passato, per rispondere alle nuove esigenze del mercato. E per il 2010, l’offerta Moby è, come sempre, di grandissimo respiro: sono ben 18 le navi a disposizione, per un totale di circa 14mila partenze destinazione Sardegna (Livorno-Olbia, Piombino-Olbia, Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia e Genova-Porto Torres), Corsica (Genova-Bastia, Livorno-Bastia e S.Teresa di Gallura-Bonifacio) e Isola d’Elba (Piombino–Portoferraio), fino a 64 giornaliere».
I traghetti della Balena blu puntano a un ulteriore impulso da e verso la Corsica, già da questo inverno. «La programmazione della linea per la Corsica, Livorno-Bastia-Livorno, è stata estesa anche al periodo invernale, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento anche su questa destinazione, alla luce degli ottimi risultati registrati quest’anno, + 14% e oltre 65mila passeggeri in più trasportati nei collegamenti da e per Bastia. Quindi – continua la Marino – oltre a quelli estivi con le navi Moby Vincent e M.G.O, sono previsti collegamenti 8 volte a settimana, anziché 6, come annunciato questa primavera».
Poi c’è da consolidare il primato in Sardegna. La linea Genova-Olbia-Genova sarà attiva già dal mese di marzo 2010, con partenze notturne trisettimanali. «Su questa linea siamo i leader assoluti e da tali desideriamo comportarci, offrendo partenze per tutto l’anno. Il collegamento, che fin dal suo esordio nel 2001, è sempre stato stagionale, grazie agli ottimi riscontri ottenuti, in occasione del compimento del suo decimo anno, diventerà annuale». Ovviamente durante tutto l’inverno ci saranno anche i collegamenti sulla linea Livorno-Olbia-Livorno e sulla Piombino-Olbia-Piombino, come sempre attive tutto l’arco dell’anno».
Restano confermati gli impegni verso l’Elba. La linea Piombino-Portoferraio-Piombino sarà operativa con circa 32 partenze al giorno e la migliore scelta di orari di partenza. Nel 2010 sarà inaugurato anche il collegamento tra Piombino e Cavo, e si tratterà di una linea low cost con tariffa flat rate per tutto l’anno. Per questa tratta le prenotazioni verranno aperte più avanti e l’apertura sarà comunicata con anticipo.
Confermata, inoltre, visti i riscontri ottenuti, la politica delle tariffe semplici e convenienti. Continuerà il sistema della Best Price, la tariffa più bassa che varia in base alla data, all’orario di partenza e al numero di passeggeri, di sistemazioni e di veicoli prenotati, è ancora più semplice e vantaggioso con la formula, inaugurata la scorsa stagione, del Tutto Incluso, in cui tasse, diritti, oneri ed altri costi saranno sempre compresi. Confermata anche la supertariffa auto a 1 euro, ideata e lanciata sul mercato proprio da Moby. L’obiettivo, oltre che di soddisfare al meglio i clienti della Balena blu, è quello di semplificare i processi di prenotazione per le offerte speciali.
Carnival potrebbe tradire Fincantieri con Meyer Werft
Pubblicato da Redazione il 26 ottobre 2009 alle ore 11:40 |
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Il presidente di Carnival plc Micky Arison
Se le indiscrezioni che girano da qualche giorno dovessero essere confermate, dopo 20 anni potrebbe interrompersi il matrimonio fra Fincantieri e il gruppo Carnival. Sembra infatti che il colosso statunitense del settore crocieristico sia in procinto di affidare una commessa al cantiere tedesco Meyer Werft. In realtà a oggi manca ancora l’ufficialità, nel senso che né da Miami, quartiere generale della Carnival plc, né da Princess Cruise, il brand che dovrebbe ordinare due nuove navi da crociera, è trapelato alcun comunicato in tal senso. Un secco no comment è arrivato nel fine settimana scorsa anche da Trieste, in casa Fincantieri.
La notizia, o meglio il rumor, ha iniziato a girare subito in azienda, fra i lavoratori, inducendo i sindacati a chiedere al più presto un incontro con i vertici del gruppo cantieristico, «per discutere e affrontare tutti i problemi relativi ai carichi di lavoro, all’occupazione e allo stato del gruppo». Restano da capire le ragioni del possibile divorzio di Carnival, se le voci sulla commessa Princess venissero realmente confermate. Alla vigilia di nuovi ordini, non è raro che circolino voci sulla scelta di questo o quel cantiere per costruire le navi: fa parte delle strategie commerciali dell’armatore, che in questo modo tende a spuntare qualche cosa sul prezzo finale che gli verrà presentato dal costruttore. Preoccupante potrebbe essere invece la scelta di Meyer Werft. I costruttori di navi da crociera sono in sostanza tre: Fincantieri, Stx Europe e appunto Meyer Werft. I tedeschi hanno dotato il loro cantiere di Papenburg di una struttura iper-moderna : un bacino coperto da oltre 500 metri, in grado di costruire tre navi in un anno. Il sorpasso tedesco potrebbe quindi rivelarsi un sorpasso essenzialmente tecnologico.
Matteoli: tutte le Regioni firmeranno l’accordo per le controllate Tirrenia
Pubblicato da Redazione il 23 ottobre 2009 alle ore 13:45 |
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Matteoli con il vice presidente della Commissione Ue Antonio Tajani alla Conferenza internazionale di Napoli
«Tutte le regioni, anche la Sicilia, hanno scritto che aderiranno all’accordo: manca solo la firma». Lo ha annunciato ieri a Napoli il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, a margine della conferenza internazionale dei ministri dei Trasporti sulle reti Ten-T, riferendosi al passaggio alle Regioni delle controllate Toremar, Caremar, Saremar e Siremar del gruppo Tirrenia. «Dobbiamo andare avanti a tambur battente e spero partirà tutto a fine ottobre o nella prima decade di novembre». Lo stesso ministro ha poi ricordato che entro il 31 dicembre, come previsto dall’Unione europea, devono partire le gare. «Non abbiamo – ha precisato – un giorno di più». Nei giorni scorsi, pur con i dovuti distinguo, Toscana e Campania avevano confermato l’intenzione di rilevare le società regionali della compagnia pubblica di navigazione.
Immediata la soddisfazione di Confitarma dopo l’annuncio di Matteoli, per un provvedimento fortemente voluto dall’armamento privato italiano. «L’abbiamo detto più volte – fa sapere il presidente Nicola Coccia – era l’unica soluzione possibile e propedeutica alla completa privatizzazione della Tirrenia. Inoltre la realizzazione del bando per la privatizzazione di Tirrenia annunciata dal ministro Matteoli per la fine di ottobre o al massimo entro la prima decade di novembre, consentirà di far partire le gare entro la fine di quest’anno in linea con quanto disposto dall’Unione europea. La soluzione del problema Tirrenia –conclude il numero uno di Confitarma – ripristinerà una situazione di reale concorrenza nel mercato marittimo con evidenti benefici per tutta la collettività».
Matteoli: tutte le Regioni firmeranno l'accordo per le controllate Tirrenia
Pubblicato da Redazione il 23 ottobre 2009 alle ore 13:45 |
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Matteoli con il vice presidente della Commissione Ue Antonio Tajani alla Conferenza internazionale di Napoli
«Tutte le regioni, anche la Sicilia, hanno scritto che aderiranno all’accordo: manca solo la firma». Lo ha annunciato ieri a Napoli il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, a margine della conferenza internazionale dei ministri dei Trasporti sulle reti Ten-T, riferendosi al passaggio alle Regioni delle controllate Toremar, Caremar, Saremar e Siremar del gruppo Tirrenia. «Dobbiamo andare avanti a tambur battente e spero partirà tutto a fine ottobre o nella prima decade di novembre». Lo stesso ministro ha poi ricordato che entro il 31 dicembre, come previsto dall’Unione europea, devono partire le gare. «Non abbiamo – ha precisato – un giorno di più». Nei giorni scorsi, pur con i dovuti distinguo, Toscana e Campania avevano confermato l’intenzione di rilevare le società regionali della compagnia pubblica di navigazione.
Immediata la soddisfazione di Confitarma dopo l’annuncio di Matteoli, per un provvedimento fortemente voluto dall’armamento privato italiano. «L’abbiamo detto più volte – fa sapere il presidente Nicola Coccia – era l’unica soluzione possibile e propedeutica alla completa privatizzazione della Tirrenia. Inoltre la realizzazione del bando per la privatizzazione di Tirrenia annunciata dal ministro Matteoli per la fine di ottobre o al massimo entro la prima decade di novembre, consentirà di far partire le gare entro la fine di quest’anno in linea con quanto disposto dall’Unione europea. La soluzione del problema Tirrenia –conclude il numero uno di Confitarma – ripristinerà una situazione di reale concorrenza nel mercato marittimo con evidenti benefici per tutta la collettività».
World Travel Award, bis per NCL Freestyle cruising
Pubblicato da Redazione il 23 ottobre 2009 alle ore 10:50 |
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Da sinistra Julie Steadman, field sales team manager di Necker Island, Kevin Taylor, vice presidente dei World Travel Awards e Joanna Groocock, in rappresentanza di NCL Freestyle Cruising
Per il secondo anno consecutivo NCL Freestyle Cruising è stata premiata con il “World Travel Award” quale “Compagnia di crociere leader in Europa”, uno dei più ambiti riconoscimenti nel comparto turistico. I vincitori delle varie categorie hanno ricevuto il proprio premio lo scorso 17 ottobre, in occasione di una cerimonia esclusiva al Praia D’El Rey Golf & Beach Resort, sulla Costa d’Argento portoghese, nei pressi della località di Óbidos. NCL ha battuto concorrenti del calibro di Costa Crociere, Aida Cruises, P&O Cruises, Royal Caribbean e Silversea Cruises.
«È un grande onore ricevere il World Travel Award quale di Compagnia di crociere leader in Europa per il secondo anno consecutivo – ha detto Michael Zengerle, general manager NCL Continental Europe -. Questo premio rappresenta in tutto il mondo un riconoscimento di eccellenza nel campo turistico: ottenere questo riconoscimento per la seconda volta ci rende davvero orgogliosi. È la conferma che offriamo il prodotto più adatto al mercato europeo con il nostro il nostro innovativo concept Freestyle Cruising».
I “World Travel Award” sono assegnati sin dal 1993 e premiano le eccellenze nel comparto dei viaggi e del turismo. Questo riconoscimento è considerato il più importante che un prodotto turistico possa ricevere. Quest’anno 1.500 tra aziende che operano nel turismo e prodotti turistici hanno ottenuto una nomination e più di 183mila tra agenzie di viaggi, tour operator, organizzazioni turistiche e agenti del trade hanno contribuito con il loro voto da 160 diversi Paesi.
Concessione Isola Catalina, altri 5 anni a Costa Crociere
Pubblicato da Redazione il 22 ottobre 2009 alle ore 11:00 |
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Un panorama dell'Isola Catalina, con una nave Costa, sullo sfondo, nella rada
Frutto degli ottimi rapporti di collaborazione de dell’incremento dell’attività turistica, il governo della Repubblica Dominicana ha rinnovato per altri 5 anni la concessione per l’Isola Catalina a Costa Crociere. Così la piccola isola caraibica continuerà a essere la spiaggia riservata in esclusiva agli ospiti della compagnia genovese, leader europea nel settore crocieristico. Grande poco meno di 10 km², l’Isola Catalina si trova a pochi chilometri da La Romana. Fu scoperta da Cristoforo Colombo nel 1494. È rinomata per le spiagge e i fondali, tra i più belli dei Caraibi, ideali per le immersioni e per lo snorkeling intorno alla stupenda barriera corallina. Per via della sua valenza paesaggistica e ambientale l’isola è un Parco naturale. Dal 22 dicembre 2009 al 13 aprile 2010 Costa Mediterranea sarà a Catalina tutti i martedì. La nave è ferma in rada a poche centinaia di metri dalla spiaggia, raggiungibile grazie a un servizio di collegamento non-stop con tender. La spiaggia è attrezzata con sdraio, lettini, ombrelloni, servizio barbecue e bar.
Il rinnovo della concessione per l’Isola Catalina è un ulteriore riconoscimento del grande impegno di Costa Crociere per lo sviluppo del turismo nella Repubblica Dominicana. La compagnia italiana infatti è stata una delle prime a credere e investire nel Paese caraibico, dove le sue navi fanno scalo regolare sin dal 1993. Nel corso della passata stagione invernale le navi Costa hanno portato nel paese caraibico oltre 60mila ospiti. Decisiva anche la filosofia della compagnia genovese nel promuovere un turismo sostenibile. Proprio sull’Isola Catalina, per esempio, collabora attivamente per conservare e mantenere pulita la spiaggia, dove viene effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti. Anche le escursioni a terra durante le crociere sono organizzate nel massimo rispetto dell’ambiente.
AdM, il botta e risposta Merlo T-Link
Pubblicato da Redazione il 21 ottobre 2009 alle ore 16:15 |
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Passeggeri e traffico merci circolano senza alcuna separazione al terminal Stazioni Marittime
Non si è fatta attendere la replica da parte di Luigi Merlo a T-Link, la compagnia di navigazione che ha denunciato di essere sta cacciata dal terminal Stazioni Marittime a Genova. Il presidente dell’Ap in una nota rimarca che l’ammissibilità di altre compagnie che operano sulle Autostrade del mare, sancita dalla decisione del Comitato portuale del giugno scorso, viene subordinata alle esigenze di safety e security. Il decreto in questione fissava a 120 il numero massimo di passeggeri ammesso a bordo per la tipologia di traffico cui fa riferimento la compagnia che fa capo a Luigi G.Romeo.
«Queste considerazioni sono state tutte omesse da T-Link, che si è ben guardata dal ricordarle nel suo comunicato, ma sono come ovvio decisive, anche alla luce di quanto approvato dalla Commissione di Sicurezza Portuale che ha esaminato i vari piani di sicurezza dei terminal ospitanti tale traffico. La dichiarazione di T-Link secondo la quale i provvedimenti a tutela della sicurezza assunti dal Comitato portuale d’intesa con tutti gli enti competenti sarebbero limitazioni imposte e immotivate si commenta da sé». L’inquilino di palazzo San Giorgio ha confermato l’assoluta disponibilità per tutte le compagnie che vogliono «contribuire alla crescita del traffico portuale, purché si pongano nel corretto rispetto delle regole».
Risposte incomprensibili e insoddisfacenti quelle di Merlo secondo T-Link. «Anzitutto, nel decreto non viene fatta alcuna menzione di come l’Autorità portuale sia arrivata a determinare il limite di 120 passeggeri e quale siano le ragioni che giustificano una tale scelta. Non solo, davvero ci sfugge come la determinazione di un numero massimo di passeggeri in imbarco e sbarco identico per tutti i terminal di Autostrade del mare possa essere realmente giustificato da ragioni di sicurezza, visto che, com’è noto, la situazione dei diversi terminal ro-ro del porto di Genova è molto diversa». La compagnia che opera fra Genova e Palermo torna sulle questioni di safety e security sollevate dall’Autorità portuale. «Ci sia consentito rilevare che, da una semplice osservazione di quanto avviene durante una normale operazione di imbarco e sbarco, sembra emergere come i requisiti di safety e security imposti a Stazioni Marittime, parrebbero molto meno stringenti di quelli imposti a VTE. Infatti, a Stazioni Marittime non sembra esservi alcuna separazione tra traffico merci e traffico passeggeri: così gli autoarticolati fanno manovra e si imbarcano in prossimità dei passeggeri che salgono a piedi sulla nave, le auto imbarcano in contemporanea coi mezzi pesanti, le ralle si muovono tra pedoni ed auto; i semirimorchi sono parcheggiati in luoghi ove sostano i passeggeri e senza essere protetti da alcuna recinzione».
Tirrenia, Caremar e Toremar saranno cedute alle regioni
Pubblicato da Redazione il 21 ottobre 2009 alle ore 13:50 |
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Il traghetto Driade, della Caremar, ormeggiato nel porto di Napoli
Dal 1° gennaio 2010 Toremar sarà ceduta alla regione Toscana e un discorso analogo sarà fatto anche per la gemella campana Caremar. Ieri l’assessore ai Trasporti della Toscana Riccardo Conti nel comunicare alla Giunta l’evolversi della situazione ha precisato che «i debiti di Tirrenia nei confronti di Toremar sono iscritti a bilancio e il capitolato prevederà che l’acquirente dovrà onorare tali debiti. Ogni attività e passività è trasferita con la società. Nessuna previsione di garanzia dello Stato». Sul fronte campano, sempre ieri, il governatore Antonio Bassolino ha scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, per ribadire l’intenzione di rilevare Caremar. «Confermo l’intendimento della Regione Campania di acquisire a titolo gratuito la società Caremar entro il 31 dicembre 2009 – scrive Bassolino – con l’impegno ad operare la successiva cessione gratuita alla Regione Lazio del ramo d’azienda relativo ai collegamenti marittimi del settore pontino. Come concordato, la Campania avvierà successivamente il processo di privatizzazione attraverso la costituzione di una società mista pubblico-privata con la scelta di un socio privato e contestuale affidamento del servizio, da ricercare mediante gara unica ad evidenza pubblica europea».
La Campania punterà a garantire l’efficienza del servizio e dei costi e a salvaguardare i livelli occupazionali. Lo Stato, ricorda il presidente della giunta, dovrà trasferire «per l’intera durata della convenzione la quota di rispettiva spettanza delle risorse finanziarie stanziate quale contributo di servizio pubblico, oltre a maggiori risorse da destinare all’ammodernamento della flotta, ammortizzatori sociali per gli eventuali esuberi di personale, nonché la neutralizzazione e il rimborso dell’Iva – esclusi i connessi interessi comunitari – derivanti dalle convenzioni di servizio pubblico. Non può sfuggire l’impegno economico e istituzionale che questa operazione costituisce per la nostra Regione – si legge ancora nella lettera – perché non solo dovremo ottemperare alla cessione del ramo d’azienda, ma ci stiamo assumendo l’onere di integrare le risorse necessarie per far fronte alla criticità del settore del cabotaggio marittimo, utilizzando quota parte dei fondi Fas». In questo modo saranno assicurati i servizi di collegamento marittimi tra Napoli e le isole del golfo «in una Regione in cui la tutela dell’occupazione e del lavoro sono un bene primario di grande importanza».
A metà novembre dovrebbe essere firmato l’accordo di programma tra Ministeri, Tirrenia e Regioni Campania e Lazio, e, annota Bassolino, «resta indispensabile l’approvazione immediata di una norma statale coerente con gli strumenti e obiettivi concordati». L’auspicio è che prosegua la collaborazione tra istituzioni.
NCL ha scelto i comandanti della Norwegian Epic. Viaggio inaugurale a luglio
Pubblicato da Redazione il 20 ottobre 2009 alle ore 16:00 |
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La Norwegian Epic è attualmente in costruzione presso i cantieri francesi di Stx Europe
Procedono spediti i lavori per consentire la consegna a NCL Freestyle Cruising la prossima estate della Norwegian Epic. L’unità è in fase di completamento nei cantieri francesi di STX Europe, a metà giugno del 2010 sarà varata, per poi essere presentata, pochi giorni dopo, a stampa e addetti ai lavori nel corso di ben 5 crociere inaugurali. Il 2 luglio la Epic sarà battezzata, con una cerimonia che si annuncia molto spettacolare, nel porto di New York, per spostarsi successivamente a Miami, da dove inizierà la sua attività regolare verso i Caraibi. Con una stazza lorda di 153mila tonnellate, l’unità è la più imponente della compagnia NCL Freestyle Cruising: 19 ponti, 325 metri di lunghezza e 40 metri di larghezza, un pescaggio di 8,5 metri, uno staff a bordo di oltre 1700 membri.
Intanto, nei giorni scorsi NorwegianCruise Line ha scelto i timonieri che governeranno “la stanza dei bottoni” di questo gioiello dei mari. Si tratta del capitano Trygve Vorren, un veterano che ha alle spalle 29 anni di mare, attualmente capitano della Norwegian Jade, e del capitano Hakan Svedung, sui mari da 35 anni e attuale capitano della Norwegian Dawn. Norvegese d’origine, Vorren ha raggiunto la compagnia NCL nel 1980 nel ruolo di primo ufficiale sulla SS Norway, la più grande nave della compagnia di quell’epoca. Ha poi preso servizio a bordo delle navi Skyward, Southward, Sunward II, Dreamward, Leeward, Starward, Royal Odyssey, Norwegian Sea, Norwegian Crown, Norwegian Sun, Norwegian Dawn and Norwegian Majesty. In un evento live interattivo, NCL ha inoltre presentato i due direttori che saranno responsabili di tutte le aree clienti, incluse le 20 possibilità di ristorazione, intrattenimento, ritrovi per la vita notturna e varie attività ricreative.
«Selezioniamo con cura capitani e direttori d’hotel di lunga esperienza per guidare i team di bordo che lanceranno il progetto più importante nella storia della compagnia – ha detto l’amministratore delegato di NCL Kevin Sheehan – siamo certi della loro esperienza, affidabilità e dedizione, qualità che faranno del lancio e della stagione inaugurale di Norwegian Epic un grandioso successo».