
Piero Lazzeri, eletto recentemente al vertice di Fedespedi, la Federazione italiana degli spedizionieri internazionali
Torna a Genova, dopo quindici anni, nella sede della Spediporto la Commissione marittima Fedespedi. Tra le priorità riavviare un serio confronto con le compagnie amatoriali per contrastare la politica dei “surcharge” di cassa,con iniziative mirate a costruire una seria politica relazionale votata al miglioramento dei servizi, allo sviluppo tecnologico ed alla condivisione progettuale.
Con una prima riunione tenutasi presso la sede di Spediporto a Genova, si è insediata la neo nominata sezione degli spedizionieri marittimi di Fedespedi, Federazione nazionale degli spedizionieri internazionali che conta oltre 2.200 associati, 80mila addetti e oltre 12 miliardi di euro di fatturato complessivo.
La Sezione presieduta da Luca Ricolfi, dell’omonima compagnia di spedizioni, si riunirà di volta in volta presso tutte le Associazioni territoriali marittime italiane che si riconoscono in Fedespedi. Definiti in occasione del suo primo incontro un puntuale calendario di iniziative. Trai i primi obiettivi: riaprire un confronto diretto con le Compagnie di navigazioni internazionali, avviare una attenta attività, su scala nazionale, di controllo e contrasto laddove motivato alla politica dei “surcharge di cassa”, miglioramento dell’operatività quotidiana attraverso un programma nazionale di telematizzazione.
«Riteniamo che, in un contesto di forte crisi economica come quello attuale – ha detto Piero Lazzeri, presidente di Fedespedi – dove il settore dei trasporti internazionali ha subito perdite medie del 15 – 20%, con punte del 50% nel caso del traffico ferroviario, non siano giustificabili i numerosi costi addizionali a oggi richiesti dalle compagnie armatoriali internazionali sulle merci, spesso slegati da un effettivo miglioramento dei servizi».
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